Tutti in fila per… Nek: analisi del successo di un instore

Tutti in fila per… Nek: analisi del successo di un instore

I fans in fila per Nek a Bergamo

Da sempre tutti coloro che amano la musica – e soprattutto coloro che stimano un artista in particolare – hanno come sogno nel cassetto quello di poterlo incontrare per potergli stringere la mano e ringraziare per la sua musica e per le infinite emozioni che essa regala; un sogno però difficilmente realizzabile, soprattutto fino a qualche anno fa. Qualcuno però negli anni ha avuto questa fortuna: un incontro fortuito e una foto scattata alla velocità della luce fuori da un ristorante in qualche via di Roma o Milano, o uno scambio di parole prima di imbarcarsi sul medesimo aereo; i più audaci probabilmente sono anche arrivati a passare ore al freddo gelido o al caldo torrido fuori da qualche studio di registrazione sperando che l’artista dopo una giornata di lavoro si fermasse per una foto o un autografo. Momenti comunque occasionali che non potevano essere vissuti da molte persone, poiché dovuti o a grande fortuna o a incessante pazienza.

Negli ultimi anni invece incontrare il proprio idolo, soprattutto a ridosso dell’uscita di un nuovo disco, è diventato decisamente molto più semplice, quasi scontato, e questo grazie all’organizzazione degli instore di presentazione del nuovo disco, momenti nei quali chiunque acquista una copia del disco appena uscito può ricevere un autografo su quest’ultimo e farsi scattare una foto con l’artista. Un po’ come è successo questo pomeriggio a Stezzano (Bergamo) dove Nek ha fatto tappa con il suo instore presso il Centro Commerciale Le Due Torri (che organizza spesso questi eventi), per presentare il suo nuovo album, Unici, rilasciato solamente tre giorni fa.

I fans per Nek all’instore di Bergamo

La prima cosa che salta all’occhio è come a questi firmacopie partecipi davvero chiunque, grandi e piccini, ragazzi e adulti, madri e figlie, e nel caso particolare di oggi anche moltissimi neonati: il più piccolo presente a questo pomeriggio di emozioni pare avesse solamente due mesi. Il primo della fila e quindi il primo fortunato a incontrare faccia a faccia Nek è stato invece un ragazzino di meno di dieci anni di nome Filippo, cosi chiamato dalla mamma in “onore” proprio di Neviani, suo idolo. Una folla di persone che ha passato ore in attesa per poter passare quei pochi secondi a fianco del proprio artista preferito e con il desiderio di tornare a casa con una foto ricordo e un autografo sul disco appena acquistato. Da parte sua Nek, accolto da urla e applausi al suo ingresso, ha regalato a tutti i presenti sorrisi e abbracci per tutta la durata dell’evento, dispensando emozioni che hanno regalato una giornata indimenticabile a chi ha speso il suo tempo (e il suo denaro) per questo incontro. Visto da fuori a molti potrà sembrare qualcosa di insignificante, per molti altri invece quello che viene considerato uno “scarabocchio su un pezzo di carta” si trasforma in un vero tesoro da custodire.

I fans per Nek a Bergamo

Tutto questo meccanismo degli instore ha sicuramente avvicinato gli artisti ai propri fans, grazie anche al fatto che con questi incontri viene data la possibilità a questi “divi musicali” di scendere dal palco e mostrare apertamente il proprio lato umano. Non da ultimo non va dimenticato che con il proliferare di questi eventi c’è stato un aumento considerevole di vendite dei dischi, in un momento storico in cui l’acquisto di album fisici (complici anche il digital download e la pirateria facilitata dalla facilità di condivisione dei file mp3), rischiava di calare drasticamente.

Nonostante questo non possiamo fare a meno di porci una domanda: e se questa facilità di incontrare il proprio idolo rischiasse invece di banalizzare il tutto, di rendere un sogno troppo facile da raggiungere e quindi meno emozionante nel momento in cui si realizza? Di fronte alla possibilità (e alla facilità, in fondo basta acquistare il disco per potersi avvicinare oramai a chiunque) di incontrare gli artisti, non si rischia poi che a questi instore si presentino spesso anche persone a cui magari poco importa della musica dell’artista, ma che hanno il solo interesse di collezionare l’ennesima fotoricordo o l’ennesimo autografo?
Una cosa è certa, oltre a realizzare i sogni di tantissime persone, è ben evidente l’effetto benefico di questi incontri sulla discografia italiana, e c’è anche da dire che “dover acquistare” il disco per incontrare l’artista aiuta anche le persone a interessarsi a tutto l’album (e a non concentrarsi solo sulla traccia pilota che viene utilizzata come singolo nelle radio). Per il resto lasciamo a ciascuno la possibilità di darsi una propria risposta riguardo a quanto queste modalità possano o meno accendere o spegnere i sogni e le aspettative di un fans verso il proprio idolo, che non è più lontano e irraggiungibile, ma molto spesso, a portata di mano.

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