Nicola Piovani, un concerto da Oscar sotto la Mole

Nicola Piovani, un concerto da Oscar sotto la Mole
Nicola Piovani

Non capita molto spesso di avere taluni privilegi: imbattersi nel tuo attore/attrice preferito/a, potersi concedere una pausa lunga un’ora (e anche di più) per ascoltare il tuo scrittore o la tua scrittrice del cuore, che ti rivela i segreti che stanno dietro la stesura di quel romanzo che hai letto e riletto un milione di volte.

Come tutti le arti supreme, anche la Musica ha nel suo panorama un enorme e vastissimo quantitativo di musicisti, cantanti, compositori e direttori d’orchestra. Quando poi il direttore d’orchestra è anche compositore di colonne sonore di alcuni tra i più bei film italiani che siano mai stati prodotti, allora l’occasione ghiotta fa l’ascoltatore ladro, chi ha orecchie per intendere, intenda.

In questo primo vero freddo mercoledì di ottobre, all’Auditorium RAI Toscanini di Torino si è esibito un ospite davvero speciale, anche se questo termine non gli rende abbastanza giustizia: Nicola Piovani, in realtà a Torino già da una settimana per poter fare le prove con l’orchestra della RAI, ha deliziato per due ore gli occhi, le orecchie e le menti del suo pubblico, che lo seguiva anche da casa comodamente seduto sul divano guardando la tv oppure ascoltando la radio tornando a casa dal lavoro.

Il concerto infatti è stato trasmesso in contemporanea sul canale RAI 5 e sul canale RADIO 5, in modo da poter permettere a tutti gli interessati di ascoltare dal vivo (quindi con quel bagaglio di emozioni in più che sono la musica dal vivo può regalare), le composizioni di questo compositore che pur essendo stato premiato con l’Oscar come Miglior Colonna Sonora nel 1999 per il film di Roberto Benigni “La vita è bella”, sa mantenere di persona e anche nelle sue musiche una quanto mai gradevole semplicità.

Ma con questo termine non si sta ad indicare un susseguirsi ripetitivo di note, messe una dietro l’altra con il puro scopo di fare da sottofondo, ma qui stiamo parlando di vere e proprie sinfonie che hanno accompagnato (ma chissà se è davvero solo questo il loro compito) alcuni film già di per se stessi meravigliosi: parliamo di come Nicola Piovani abbia scritto i brani per il Pinocchio di Benigni, riuscendo e riprodurre addirittura il suono del Grillo Parlante o la sensazione di magia pura e buona di quando sulla scena arriva la Fata Turchina.

Parliamo anche di come questo compositore abbia scritto le musiche del film La vita è bella, la cui colonna sonora spazia dal romanticismo tenero e semplice, ma arriva anche agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, riuscendo a rendere (senza l’ausilio delle immagini) il rumore del carro armato, l’allegria di un ballo, l’amore tra una madre e un figlio, entrambi sopravvissuti. Quindici minuti di standig ovation, due bis richiesti a gran voce, un Nicola Piovani visibilmente e adorabilmente emozionato nel vedere come le sue note siano riuscite a entrare sotto la pelle di tutti i presenti all’Auditorium RAI.

Due ore di pura poesia e commozione musicale.

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