Star Wars, “che la forza sia con le nostre orecchie”

Star Wars, “che la forza sia con le nostre orecchie”

Le colonne sonore dei nostri film preferiti sono spesso e volentieri potenti e forti ad un primo ascolto: si adattano alle immagini che scorrono sullo schermo come un abito perfetto, un guanto che calza a pennello e che non tira tra le dita. Quelle che davvero prendono vita però hanno un ulteriore potere, riescono a prendere vita anche fuori dallo schermo, quando le si riascolta nell’intimità della propria camera, con le cuffie nelle orecchie.

Ed ecco che lì la trasformazione è avvenuta, il cinema e la musica si sono fusi insieme in un’unica forma d’arte: la Colonna Sonora. Ci sono incredibili orchestre che decidono poi di mettersi all’opera e di ricreare (a volte riuscendoci, altre volte un po’ meno) dal vivo quello che noi spettatori abbiamo ascoltato al cinema o davanti alla televisione o tramite uno schermo del computer. Viene così offerta una particolare opportunità, ovvero quella di risentire, riascoltare, far entrare nelle ossa e nell’anima quel susseguirsi di note e melodie che magari si conoscono “superficialmente”: se poi le musiche in questioni sono quelle che accompagno ormai da 70 anni la saga di Star Wars, allora il successo è già garantito.

Per quest’estate, la città di Milano e l’orchestra Verdi, diretta dal maestro Simone Pedroni in un imperdibile affresco musicale firmato John Williams, hanno proposto in tre diverse date (l’ultima la scorsa domenica 17 luglio 2016) un concerto ricco ed emozionante. Indubbiamente proporre tutte le musiche di tutti e sette i film diventava impossibile, ma il programma ha selezionato le musiche del primo film della saga (“Episodio IV: Una nuova speranza”, 1977) con l’aggiunta di alcuni brani dell’ultimo capitolo, uscito nelle sale italiane quest’ultimo dicembre.

La magia ha avuto luogo presso l’Auditorium di Milano in largo Mahler, lungo il quale (poco prima dell’inizio del concerto) un gruppo variopinto (e molto coraggioso, date le temperature lievemente tropicali) di figuranti della Legione 501st Italica Garrison e della Rebel Legion Italian Base, i due gruppi di costuming Star Wars ufficializzati da Lucasfilm, hanno sfilato nei loro costumi davanti ad un pubblico che scattava foto a tutto andare: i coraggiosi cavalieri Jedi con le loro spade laser, il temibile Darth Vader, i mitici Stormtroopers, l’eroico Han Solo e tanti altri personaggi (tra i quali, una signora con la maschera del maestro Yoda)! Il vero spettacolo è iniziato poi intorno alle 18, quando i musicisti hanno preso posto sul palco insieme al direttore d’orchestra e hanno cominciato a suonare le note della traccia che tutti conosciamo: Main Title, quella che fa da accompagnamento al breve recap che scorre sullo schermo all’inizio di ogni episodio.

Con queste poche note, l’Auditorium e il pubblico (composto anche dai più piccoli, tutti dotati di spade laser) è piombato in un silenzio emozionato, che è durato per due ore e che ha fatto venire la pelle d’oca a tutti, nessun escluso. Un prezzo modico per il biglietto, un suono semplice e pulito, un’orchestra evidentemente entusiasta di avere l’occasione di suonare queste tracce, che sembrano essere imperiture e sempre molto attuali.

La vera chicca? Dopo l’intervallo, quattro musicisti sono saliti da soli sul palco e hanno eseguito (per ben due volte) la traccia “Cantina Band”, che ha strappato un sorriso anche al più serio degli ascoltatori.

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