Intervista ad Enzo Gentile: “Naturalmente Pianoforte” dal 21 al 24 luglio a Pratovecchio Stia la grande musica riscopre il territorio

Intervista ad Enzo Gentile: “Naturalmente Pianoforte” dal 21 al 24 luglio a Pratovecchio Stia la grande musica riscopre il territorio

Intervista ad Enzo Gentile, giornalista, scrittore, critico musicale e direttore artistico della terza edizione della kermesse che porterà la magia nel Casentino

.Mi sono fatto guidare dalla passione e dalla curiosità oltre che da tanti amici che ho deciso di coinvolgere in questo progetto. Volevo assicurarmi che gli artisti fossero disposti a fare un concerto fuori dalle regole, non il concerto della tournée ma qualcosa di diverso.
In qualità di direttore artistico ho puntato sull’identità del pianoforte come strumento trasversale che non fosse né pop, né rock, jazz o classico, ma che fosse capace di abbracciare diversi ambiti. L’altro elemento a cui ho pensato molto è il territorio. La zona è bellissima dal punto di vista paesaggistico, con diversi punti che andavano sfiorati dalla musica. Ci tenevo che la musica ne diventasse parte.

Naturalmente Pianoforte” prenderà il via domani sera (21 Iuglio) con il suggestivo concerto al tramonto di Gaetano Liguori, inaugurando quattro giornate di concerti, workshop ed improvvisazioni che metteranno assieme grandi nomi della musica e semplici amatori. Pieve di Romeno, il castello di Porciano (dove ha risieduto anche Dante), il greto dell’Arno, le piazze e le strade della città saranno solo alcuni dei luoghi scelti per le esibizioni che dall’alba al tramonto vedranno le bellezze del territorio, la musica e la luce del giorno unirsi in un’unica danza per donare allo spettatore un momento di pura magia ed ispirazione.

“Non sarà solo uno spettacolo al quale assistere da spettatori perché darà la possibilità alla gente di cimentarsi in un’attività nuova e proporre la propria visione musicale grazie ai 19 pianoforti distribuiti per la città.”

Oltre a coinvolgere gli spettatori, una delle novità della terza edizione di “Naturalmente Pianoforte” è Piano Academy, un percorso formativo per i giovani articolato in tre workshop sotto la direzione del Maestro Mario Mariani che darà la possibilità a 40 ragazzi di esibirsi di fronte ad un pubblico numeroso ed eterogeneo. Quali sono le altre novità di quest’anno?

Rispetto alla precedente, questa edizione vede la presenza di tanti artisti stranieri, oltre a musicisti che al pianoforte aggiungono la voce. Volevo allargare la visuale per mostrare come il pianoforte ammetta qualsiasi tipo di intervento. A rimanere la stessa è la location e l’associazione ‘PratoVeteri’ che firma, organizza e coordina le attività con l’aiuto prezioso di tanti volontari.

“Naturalmente Pianoforte” non si presenta come un evento legato solo alla musica classica. Ad esibirsi saranno artisti dalle storie musicali più varie che metteranno d’accordo il pubblico lasciando ampio spazio per farsi sorprendere dalla novità.

Abbiamo messo assieme il jazz di Liguori, il trio di pianisti del progetto “Un Pianoforte per l’Aquila” che andrà a finanziare il conservatorio distrutto dal terremoto, ma sarà presente anche il cantautorato Italiano con Rachele dei Baustelle, Alice (al momento in tour con Franco Battiato) fino a Morgan, ciascuno dei quali porterà la propria versioni dei grandi classici da Bach a Satie. Ma ancora ci saranno nomi come Cacciapaglia, compositore delle musiche dell’Albero della Vita di EXPO, fino a Wim Mertens celebre per le sue colonne sonore e ancora Vittorio Cosma di EELST che ci farà ascoltare una musica molto diversa da quella della sua band.

Come direttore artistico dell’evento, qual è l’augurio che si fa alla vigilia del suo inizio?

Per quanto mi riguarda mi auguro di poter ascoltare tutti! Per il pubblico mi auguro che chi verrà a sentire i nomi più conosciuti si fermi anche ad ascoltare gli altri. Che si incuriosisca e torni a casa sorpreso da qualcosa o da qualcuno che prima non conosceva. Per domenica sera ho chiamato Alice che è una garanzia ma a seguire suonerà il meno conosciuto compositore e pianista ucraino Lubomyr Melnyk. L’abbiamo messo alla fine come ciliegina sulla torta, un modo per salutare e concludere.

Lei ha diretto molti altri eventi in passato, i comuni italiani fanno abbastanza per promuovere il territorio con manifestazioni simili?

Fanno fatica le grandi città a causa dei problemi di bilancio, ma nella provincia anche più lontana ci sono molte realtà che fanno sforzi per valorizzare il territorio attraverso la musica. Penso alle Marche, alla Puglia, alla Sardegna, regioni che visito spesso; vedo che stringono i denti e si danno da fare. Chiaramente come pubblico bisogna fare la propria parte ed essere attenti nel periodo che va da maggio a settembre che è il più denso. Non sono eventi che hanno il rimbalzo continuo di un concerto di Bruce Springsteen! Queste realtà devono contare sul passaparola e il desiderio della gente di fare un’esperienza fuori dall’ordinario.

Una curiosità per concludere.

Per l’evento ho coinvolto molti amici che hanno dato il loro contributo anche se non verranno direttamente a suonare. Uno di questi è Luca Carboni che si è appassionato subito al progetto e ha dipinto l’immagine del festival che sarà sulle maglie e sui manifesti. Si tratta di un pianoforte stilizzato che si trasforma in volto di donna che ci accompagnerà come ricordo.

Per maggiori info su “Naturalmente Pianoforte” visitare il sito ufficiale della manifestazione.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook