Diego Moreno: è uscito “Todos”, l’album dell’estate con mille sfumature di ritmo latino

Diego Moreno: è uscito “Todos”, l’album dell’estate con mille sfumature di ritmo latino

È uscito il mese scorso “Todos” il nuovo album di Diego Moreno. Un album interamente in spagnolo, fresco, estivo ma dal sapore deciso, che sa di Sudamerica. Il disco contenente 12 tracce ed è stato anticipato dal singolo Donde. La copertina stessa dell’album, come il suo suono, richiama il sole e il mare; il colore dominante è il giallo ma il nuovo album di Diego Moreno è tutt’altro che monocromatico.

La prima traccia è proprio Todos, la title-track dal carattere decisamente pop, con tutte le carte in regola per diventare un tormentone estivo. È un’esplosione di gioia e vitalità al cui ritmo è impossibile non alzarsi dalla sedia per muoversi a tempo. Il video del brano, girato in una torre saracena, sulle coste sorrentine, cattura le giuste immagini per la melodia.

Todos è un album completo. Chi cerca leggerezza e ritmo ballabile lo troverà, per chi avesse voglia di affinare l’orecchio e cogliere i particolari di un disegno molto accurato, noterà il ricco e sensibile lavoro cantautoriale di Diego Moreno. I testi ripercorrono storie di uomini e soprattutto una storia, quella dell’America Latina, terra d’origine del cantautore.

L’album è un progetto nato in modo spontaneo che mette assieme inediti e rivisitazioni di grandi classici della tradizione latina come La Vida es un Carnival, Frenesì e Como la Cigarra.

La dolcezza, la delicatezza  di Como la Cigarra, scritta dalla poetessa esule María Elena Walsh, non a caso si inserisce bene in un album che oltre ad essere ballato, vuole portare ad interrogarci sul presente senza mai perdere il ritmo, sempre gioioso e positivo. Il brano è conosciuto come un vero e proprio inno in America Latina. La cicala è l’animo gentile che torna sempre a cantare al sole nonostante tutte le avversità, un parallelismo con la vita di molti artisti oggi.

Donde, il singolo che ha anticipato l’album è stato definito dallo stesso autore un viaggio musicale di libertà che richiama ad una riflessione importante sul se ancora aggi si abbiano degli ideali per cui combattere, il tutto però in modo mai prepotente e sempre accompagnato da un invito alla leggerezza, al prendere la vita con semplicità. Il ritmo è energetico, si evolve in un crescendo che assieme alle altre tracce ne fanno una colonna sonora estiva da decappottabile e aria sul viso. Il video di Donde è stato girato tra le strade di Lacedonia coinvolgendo le persone del luogo molto caro all’autore.

Una figura ricorrente nell’album è Ernesto Che Guevara di cui Diego ci offre un ritratto inedito nel brano Che Ernesto, una vera  e propria perla, ricco di poesia ed emozione. Mi piace definire Che Ernesto, una canzone on the road perché evoca orizzonti lontani, un senso di viaggio e di libertà. Il brano non vuole essere un ritratto del Che politico che tutti conoscono bensì un’immagine dell’uomo, del giovane de “I diari della motocicletta” con l’intenzione di catturare il lato umano di questa icona politica e culturale nel momento della formazione del pensiero, della sua conoscenza del mondo durante un viaggio in gioventù.

Ma non si parla solo di ideali in “Todos”, il ritmo si fa più sensuale e l’aria si scalda con Regresaré tratto dall’omonimo album del cantautore argentino che assieme a questo brano e alla vivacità di Munieca mostra il suo lato tanguero. Se quest’album vuole parlare di Sudamerica, Diego Moreno ha da sempre voluto con la propria musica costruire un ponte tra la sua terra natale e l’Italia, in particolare in un felice  connubio di tango e musica napoletana che ha dato vita fra i  tanti anche al progetto “Tango Scugnizzo”. Nel corso della sua lunga carriera non sono mancate importanti collaborazioni con grandi nomi della musica leggera italiana come Fred Buongusto, con il quale Diego ha collaborato per oltre 15 anni. Sempre alla sua sensibilità e talento musicale sono stati affidati gli arrangiamenti del progetto “Poeta Massimo” dedicato alla poesia di Massimo Troisi musicata da Enzo Decaro.

La vicinanza artistica tra l’America Latina e l’Italia tipica di Diego Moreno si ritrova nelle note di Qué Serà che da Sanremo del ’71 con i Ricchi e Poveri fece il giro del mondo grazie al portoricano José Feliciano.

“Todos” racconta storie di uomini e di continenti ma ripercorre anche l’evoluzione dell’artista stesso in particolare con Latinoamerica, un brano scritto e composto da Diego negli anni ’90 assieme ai Tawa, prima di intraprendere il suo percorso da solista. Un pezzo stagionato sui palchi qui riproposto con nuova consapevolezza che può essere compreso al meglio se ascoltato dal vivo.

Ma c’è anche spazio per l’ironia in questo album, in particolare con i giochi di parole di Para mi Para vos (è ora di rispolverare lo spagnolo!) un brano spiritoso che parla della fragilità dei rapporti tra uomo e donna. Un pezzo dal ritmo urbano che porta a passeggio tra le strade caotiche, impolverate  e cotte dal sole di qualche metropoli sudamericana.

L’ultimo lavoro discografico di Diego Moreno, come del resto i precedenti non delude, offrendo un lavoro colto, ricco di riferimenti letterari, storici e musicali da ballare ma anche da ascoltare con attenzione per cogliervi un po’ anche della propria storia. Un disco estivo, da mettere subito in macchina ma tutt’altro che frivolo, “Todos” arriva con un messaggio proprio per…todos. Le prime date del tour estivo annunciate copriranno tutto il Sud Italia a partire dal 21 giugno presso Castel Maschio Angioino (Napoli), a seguire anche Salerno e Roma.

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