Intervista agli Studio 3: “Oggi come dieci anni fa, sempre noi e la nostra musica”

Intervista agli Studio 3: “Oggi come dieci anni fa, sempre noi e la nostra musica”

copertina siamo ancora qua studio 3Abbiamo intervistato gli Studio 3, sono tornati a distanza di tre anni per festeggiare dieci anni di carriera con un nuovo singolo, album e tournèe.

Gli Studio 3 li ricordiamo tutti quanti, o almeno basta solo ascoltare canzoni come “Forse un angelo” per capire di chi stiamo parlando. Un fenomeno musicale da primi posti in classifica e nell’airplay radiofonico. Il gruppo composto da Andrea Vetralla, Marco Venturini e Salvatore Valerio detto Gabriel oggi festeggia dieci anni di carriera e a distanza di tre anni da loro ultimo disco, ha deciso di tornare a vivere la musica insieme.

Una reunion tanto attesa dai fans che in questi anni non ha mai smesso di cercare gli Studio 3 e proprio da oggi, 20 maggio, è disponibile il video ufficiale del nuovo singolo “Siamo ancora qua“. Scritto a tre mani e arrangiato dal produttore storico Kikko Palmosi, sembra essere tornato tutto come dieci anni fa perchè a firmare la produzione è ancora una volta la squadra di New Music International di Pippo Landro, proprio come accadde ai tempi. Un ritorno gradito, ad oggi i membri del gruppo hanno seguito strade diverse ma sembrano decisi a tornare e continuare a fare di nuovo musica.

Li abbiamo incontrati ed intervistati per voi, ecco cosa ci hanno raccontato sul loro ritorno gli Studio 3.

Ciao ragazzi e bentornati!
E’ dal 2012 che, discograficamente parlando, non vi si sente.
Oggi, nuovo singolo dal titolo SIAMO ANCORA QUA, perchè avete sentito il bisogno di ritornare?

Gabriel: “Diciamo così, la musica è talmente tanto in crisi che abbiamo sentito il bisogno di ritornare!!! Ci stanno costringendo!!!” (ride. ndr)

Marco: “Un perchè vero non esiste, noi speravamo di arrivare a festeggiare dieci anni di carriera, ci siamo arrivati ma non saremmo tornati se non avessimo trovato quello che volevamo. Vetro ha scritto questo brano “Siamo ancora qua”, ma il titolo è nato dopo, si parla di rimanere sempre sul pezzo a prescindere che tu sia un cantante o musicista. E’ un invito a chiunque ad essere ancora qua, sempre e in ogni caso. Vogliamo che la gente veda il positivo in questo particolare momento storico.”

Gabriel: “Io accendo la radio e quali sono i temi che ascoltate? Ci sono canzoni che parlano di facebook!! Non parlo dei nostri colleghi big, ma magari dei giovani, ad oggi non ci sono più i contenuti di un tempo. Se ascolti un disco di dieci anni fa, è chiaro che troverai molti più contenuti di ora. Ed è un dispiacere, sentire per logiche di mercato, un collega che fa il brano con la cassa in quattro perchè tutti lo fanno… è un dispiacere! L’arte deve andare oltre a questo, ci sono momenti in cui per affermarti devi farlo, ma una volta che sei lì devi dare te stesso!! Se ascolti un brano degli Studio 3 non hai dubbi su chi possa essere.

Marco: Siamo tornati per fare la NOSTRA musica!

In questi anni ognuno di voi ha preso strade diverse, singolarmente cosa avete fatto in questi anni?

Vetro: “Tutti e tre abbiamo iniziato ad insegnare canto, e io ho avuto la fortuna di collaborare con registi italiani per videoclip come producer, ho fatto Sabato di Jovanotti, la trilogia di Mengoni, Patty Pravo, Fedez, J-Ax e altri. Ho passato gli ultimi anni a scrivere nei momenti liberi cercando di raccogliere tutte le esperienze possibili. Latente è sempre rimasto il bisogno di poter tornare, a volte produci dei video e dici “Cavolo vorrei tornarci io lì”, adesso è arrivato il nostro momento. Sono convinto che tutto questo ci porterà a contenuti ancora nuovi! Io stesso mi sono occupato del video di “Siamo Ancora Qua” e ovviamente ero due persone diverse, è successo che prima delle riprese è venuta una testata giornalistica a seguire, mi hanno trovato con la scopa in mano che facevo la storia del video e mi hanno chiesto: “A che ora arrivano i ragazzi?”, le ho risposto “Fra un’ora!”, sono andato a cambiarvi e poi mi sono presentato! Tutte le attività collaterali che facciamo puntano tutte allo spettacolo, radio, online… sono i mezzi di cui abbiamo bisogno, casa nostra.

Marco: “Questi tre anni ci hanno fatto bene mentalmente, avevamo perso la realtà, alzarsi alle 7 di mattina e fare la persona “normale”. Io mi sono specializzato nell’insegnamento del canto e mi sono avvicinato a questi giovani che sono pieni di speranze, vogliono fare il talent, il provino e io dico sempre di sì! Ma aggiungo anche che la gavetta, ciò che avete alle spalle è la cosa più importante, il talent ti fa nascere, crescere e morire nel giro di 6 mesi. Se tu alle spalle sei un’artista: scrivi, suoni e canti riesci ad affrontare tutto. E’ bello essere presi ad un provino, ma poi sei in grado di sostenere un palco?”

Gabriel: “Molti ragazzi non hanno idea, noi l’abbiamo vissuta in maniera spensierata e grazie anche alla nostra casa discografica New Music, l’abbiamo vissuta in maniera divertente e bella. Ci sono molte cose che non capisci al momento e che stiamo capendo adesso, è guerra, non è musica. Anche io in questi anni ho insegnato canto, sono autore per l’ultimo album di Emma “Schiena”, il singolo di Antonino “Ritornerà” e una piccola collaborazione con Andrea Abruzzese e Lorenzo Rossi Sturari. Mi sono dedicato anche all’attività di personal trainer in centri sportivi.”

Più PESANTE il lavoro in palestra o nella musica?

Gabriel: “Fisicamente la palestra, ma psicologicamente la musica. Dal punto di vista psicologico ti può rovinare per sempre, ti può portare sull’orlo di grosse crisi di nervi che si tramutano anche in crisi fisiche. E noi siamo stati in grado di vivere tutto questo grazie ai nostri genitori, che per 40 anni si sono alzati e sono andati a lavorare. Magari hanno pagato un mutuo e sanno la fatica che serve per pagare un paio di jeans!”

Marco: “Ci siamo arrivati grazie a loro, quello che si può guadagnare in 2 mesi, un gruppo lo fa in quattro ore e all’inizio non te ne rendi conto, per questo noi ci riteniamo uno svago per il lavoratore, per rilassarsi. E spero che anche il messaggio di Siamo Ancora Qua sia un appiglio in più.”

Il brano ha sonorità molto elettroniche, pop, per realizzarlo avete dato uno sguardo al passato, cioè al vostro stile o per voi inizia qualcosa di nuovo?

Marco: “Il nostro sound è il nostro di sempre, immutato. Lo abbiamo realizzato da Kikko Palmosi, e la mano è sempre la stessa”.

Vetro: “Abbiamo mantenuto la caratteristiche dei nostri album precedenti, sono molto eterogenei, spesso si passa ad un piano fino ad un brano elettrico, non abbiamo mai seguito un taglio del tipo “seguiamo Katy Perry che va forte”. Noi andiamo in studio e di Kikko ci fidiamo, magari gli diamo qualche indicazione sugli archi, sulla chitarra, lui non segue le mode ma quello che gli piace e siamo tutti d’accordo con lui. Quando ascolti ti rendi conto che non abbiamo “una linea. I nostri fans si aspettano quel sound, magari si può pensare che ora a 30 anni scriviamo testi più “filosofici”, e invece no! Siamo sempre gli stessi!”

Gabriel: “In molti tornano con un nuovo sound, ma per me non significa nulla, se sei quello sei quello, non è che puoi decidere di fare un disco elettrico perchè non lo sei! Non abbiamo voluto stravolgere niente, oggi si usa scrivere testi grammaticalmente elaborati, per farti capire che chissà cosa ti sto dicendo, ma fondamentalmente le canzoni che porti quelle di Lucio Battisti, è filosofia anche quella! Detta con parole che tutti i giorni usi! E noi usiamo un linguaggio semplice, e si può fare filosofia lo stesso!”

E’ il decennale della band, e nel 2006 vi presentavate come “Studio 3, la boyband che mancava ora c’è”, oggi qual è o potrebbe essere il vostro nuovo slogan?

Marco: “Guarda, ci hanno chiesto “Vi sentite ancora una boyband?” e Gabriel ha risposto…”

Gabriel: “Chiameresti boyband i Pooh?” Se sì, siamo ancora una boyband, se dici di no neanche noi! Ci hanno paragonato tante volte a loro, fanno vocalmente un po’ quello che facciamo noi, loro suonano anche ma nascono come gruppo vocale!”

Marco: “Quindi siamo una boyband se il termine non vuol dire “ragazzino che canta” , io ho un figlio di tre anni, e non credo che possiamo rientrare in quella definizione!!!”

Team di lavoro lo stesso di 10 anni fa, si tratta di una ripartenza che proseguirà in un nuovo album?

Marco:” Assolutamente, fare un solo singolo e basta non ci andava, abbiamo scritto anche troppo quindi dobbiamo solo sceglierli. Dopo l’estate usciremo con il nuovo album.”

Gabriel: “Tornare con la New Music è stata una scelta sentimentale, per noi Pippo Landro è come se fosse un secondo papà, ci ha visto uscire la barba! Ha un valore affettivo più importante farlo con tutti loro.”

Marco: “Mi piace ricordare che il mio primo aereo l’ho preso con loro e Pippo, io ero seduto di fianco a Pippo e lui era dalla parte del finestrino, mi sono avvicinato per guardare fuori e mi ha detto “Mettiti qua“. Esattamente ciò che farebbe un padre con suo figlio, ecco, questo riassume la scelta di tornare con loro. Pippo è uno dei pochi discografici che lo fa davvero per passione per la musica, poi c’è anche l’interesse, ma quello viene dopo.”

Gabriel: “Io lo faccio con chi sento, se avessimo ricevuto proposte uguali da altre case discografiche, avremmo scelto comunque loro! Io mi sento e ci sentiamo a casa con loro.”

Vetro: “Prima ancora di fare un disco, volevamo fare un concerto per i dieci anni e invitare di nuovo tutti. Volevamo fare qualche cover riarrangiata insieme alle idee di Pippo, poi sono passati mesi e tutto si è tramutato in facciamo il singolo e l’album! Lui ha sempre le idee chiare e voleva sentire qualcosa, appena ha sentito Siamo Ancora Qua si è innamorato del brano.”

Nel momento in cui tutti sono presi dal pubblicizzarsi singolarmente, voi TORNATE come gruppo… E’ una scelta un po’ controcorrente..

Gabriel: “No ma non potremmo mai da soli, cioè immaginare una tournée da solo, sarebbe una noia mondiale.”
Marco: “Non funzioneremmo allo stesso modo da soli, stiamo bene così…non so dire molto, è così.”
Vetro: “Siamo come i Power Rangers!”

Pensate sia più difficile, oggi, lavorare/esporsi in gruppo?

Marco: “No, assolutamente. Anche da parte dei nostri fans, siamo tutti singolarmente “tifati”, siamo tre frontman sul palco, non c’è una sola persona davanti a tutti. E piacciamo tutti e tre per tre cose diverse!”

Gabriel: “Siamo individuali, ma in gruppo! E poi anche la divisione dei ritornelli, delle strofe, è sempre molto equilibrata! Kikko Palmosi decide le parti ma non sono mai sempre uguali.”

I fans negli anni non hanno mai smesso di supportarvi…

Gabriel: “E’ stato costruito tutto negli anni in cui era diverso, le nostre pagine su Facebook hanno dieci anni! Siamo sempre stati lì, abbiamo fatto un disco ogni anno e mezzo dopo cinque anni!”

Marco: “Se siamo tornati è anche un bel merito loro, giornalmente ci arrivavano messaggi del tipo “Ma perchè non tornate?“, “Perchè siete spariti?” e cose del genere. La risposta era sempre “Ci stiamo lavorando” ma nella nostra testa non lo sapevamo, cioè potevamo tornare sempre ma quando? Come? Avremmo fatto un passo indietro, quando abbiamo trovato questa situazione allora è stato il momento giusto. Io la sto vivendo benissimo, stiamo tornando a respirare!”

Abbiamo parlato del perchè tornare, ma perchè vi siete fermati?

Gabriel: “E’ perchè le mode cambiano, è così che va la musica, noi abbiamo avuto anche troppo, fino a qualche anno fa ogni volta che cambiavo canale trovavo il video, in radio la canzone, c’è stata una sovraesposizione. E prima o poi quello che sale, scende! Non è da tutti capire che era il momento di fermarsi, e poi adesso tornare dopo qualche anno di stop.”

Marco: “Non è stata una scelta presa nel momento in cui eravamo fortissimi, è stata una scelta in un momento in cui la nostra musica iniziava ad avere troppo, non possiamo rincorrere l’album o farlo per forza, no.”

Vetro: “Si, poi c’è anche una cosa che non abbiamo mai detto, siamo arrivati ad un’età in cui devi trovare il modo di continuare ad inseguire il tuo sogno ma anche continuare l’altra vita. Hai una famiglia o vuoi mettere su famiglia, prendere una casa, pagare un mutuo! Tutte cose che se sei in una situazione di alti e bassi, non è sufficiente per fare tutto questo. Perchè lavoro? Io lavoro per poter cantare domani! Se faccio le tre di notte è per poter continuare in futuro. Non è tutto rose e fiori, devi mettere la testa a posto e crearti un mondo alternativo che ti permetta di raggiungere quell’obiettivo. Non è che uno si ferma solo perchè necessariamente sta mollando, no, mi fermo per poter continuare.”

Ora siete in piena promozione, il tour e nuovo album quando arrivano?
Marco: “L’album sicuramente dopo l’estate, il tour sarà per tutta questa estate, la prima data è fissata per l’8 luglio ma è un calendario aperto e tutto quanto sarà pubblicata sulla pagina Facebook e i nostri canali. Ci esibiremo con il singolo e i “vecchi” riarrangiati, perchè vogliamo essere sempre noi ma con la sostanza di questi anni!”

E Sanremo per gli Studio 3?
Marco: “E’ ancora un po’ troppo presto ma ci piacerebbe, ci proveremo, questo è certo!”

STUDIO 3 – SIAMO ANCORA QUA (VIDEO UFFICIALE)

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