La distanza di un amore .. 14 anni senza Alex Baroni

La distanza di un amore .. 14 anni senza Alex Baroni
Alex Baroni

Ci sono artisti indimenticabili, artisti che in giorni speciali si meritano una menzione speciale, artisti come Alex Baroni, che vale la pena ricordare, e non solo nei giorni in cui ricorre l’anniversario della loro dipartita. Ma le notizie sono molte e tra la pubblicazione delle nuove date della tournée dell’artista del momento, l’album di debutto di un emergente e il nuovo brano di un artista mondiale che verrà trasmesso in rotazione radiofonica il tempo e lo spazio non sono mai abbastanza. Ma oggi vale la pena staccare un momento da tutto questo per dedicare un pensiero a chi ci ha lasciato troppo presto, con i suoi soli 35 anni e sicuramente tantissime emozioni ancora da regalare.

Molti di voi che staranno leggendo questo pezzo avranno sicuramente avuto la fortuna di poter “vivere” in tempo reale le emozioni che la sua splendida voce e i suoi testi hanno regalato all’Italia; qualcuno invece sarà proprio come me, che quel giorno in cui in tv è stata data la triste notizia della morte di Alex era troppo piccolo e probabilmente si rendeva ancora poco conto di quanto fosse grande la sua musica e di quanto fosse speciale la sua voce.

Ogni anno il ricordo di Alex da parte dei suoi colleghi e di chi ha amato la sua musica invade i social, le testate che trattano di musica e talvolta anche i tg o i talk show, e un po’ tutti ci ritroviamo a rimpiangere la scomparsa di un’artista, di un uomo troppo giovane che aveva appena iniziato la sua carriera, e soprattutto la sua vita.

Ma chi era Alex Baroni? Forse non tutti sanno che ha iniziato la sua carriera da cantante all’inizio degli anni ’90 esibendosi la sera nei locali milanesi, dopo una giornata da insegnante, lavoro che aveva intrapreso dopo essersi laureato in chimica. Corista di artisti come Eros Ramazzotti, Rossana Casale e Ivana Spagna, venne scelto per far parte dell’Orchestra della Rai e partecipare nel 1996 come corista al Festival di Sanremo. L’anno seguente, il 1997 fu l’anno del suo debutto come cantante a Sanremo con il brano Cambiare: ottenne un buonissimo secondo posto, preceduto solamente da Paola e Chiara e la loro Amici Come Prima. Suoi però furono i premi come miglior voce (con una giuria presieduta da Luciano Pavarotti) e il premio Volare, intitolato a Domenico Modugno. Da qui in poi una carriera tutta in salire, almeno fino a quel 19 marzo 2002, giorno in cui per un brutto incidente in moto entrò in coma per poi spegnersi definitivamente quasi un mese dopo.

Molti gli artisti che da quel giorno in poi hanno omaggiato la sua memoria reinterpretando i suoi brani, e proprio qualche anno fa, nel decimo anniversario della sua morte, venne anche pubblicato un album dal titolo “Il senso .. di Alex” con 15 brani in cui alcuni grandi artisti della musica contemporanea italiana e non solo hanno regalato una versione personale di alcuni brani immortali di Alex.

Un cantautore indimenticabile ed indimenticato, che meriterebbe più spazio nei nostri ricordi ogni giorno dell’anno, non solo ogni 13 aprile. Un cantautore che ha lasciato, oltre al suo ricordo, alcuni brani che saranno senza alcun dubbio immortali.

Silvia Colombo

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