Renato Zero – ALT: l’album della coerenza, è sempre lui – RECENSIONE

Renato Zero – ALT: l’album della coerenza, è sempre lui – RECENSIONE

Renato Zero_ph. Roberto Rocco 3_b
Renato Zero pubblica il suo nuovo album “ALT” foto di ROBERTO ROCCO

Renato Zero torna con un nuovo album, ALT disponibile in tutti i negozi e digital stores. Ecco la nostra recensione

Abbiamo partecipato alla conferenza stampa di ALT, il nuovo album di Renato Zero uscito proprio venerdì scorso, 8 aprile 2016, a distanza di due anni dall’ultimo progetto discografico AMO. Prima di incontrare Renato e farci raccontare questo album direttamente dalle sue parole, abbiamo potuto ascoltare in anteprima le 14 tracce che compongono quest’ultima sua fatica, anticipata dal singolo “Chiedi” ora in rotazione radiofonica.

C’è attesa per questo suo ritorno, anche se i sorcini non hanno dovuto aspettare tanto, in ogni caso, Renato Zero muove sempre grandi cose, quindi c’è stato molto movimento intorno a questo nuovo album. “ALT” è stato definito dallo stesso Zero “la ricetta per curare questo mondo”, o meglio ci vuole provare, con la sua umiltà e sicurezza con cui si è presentato alla stampa, aveva un palco a disposizione e una sedia dal quale rispondere alle domande, eppure, non ci è mai salito, ha deciso di muoversi tra le file e rispondere vis-à-vis a tutti i giornalisti.

Ma prima di tutto questo, l’ascolto di ALT, un album che nasce dalla produzione di Renato Zero e Danilo Madonia, con i brani scritti in collaborazione insieme ad autori e compositori come Vincenzo Incenzo, Danilo Madonia, Maurizio Fabrizio, Phil Palmer, Valentina Parisse, Luca Chiaravalli, Mario Fanizzi e Valentina Siga. Un gran team per la realizzazione di un album, definiamolo subito, interessante. Un album dedicato ai grandi temi sociali e alle battaglie civili, Renato Zero torna ad alzare la voce.

Iniziamo l’ascolto e fin dai primi brani si sente la musica italiana, quella musica italiana che oggi sta piano piano diventando sempre più internazionale, ma con Renato Zero no, le atmosfera richiamano perfettamente il suo passato artistico. Nella prima parte dell’album, troviamo dei brani dai ritmi più ricchi, più incalzanti, nella seconda che rappresenta la maggior parte si tratta di un album di lenti, tanti quelli presenti all’interno di ALT.

Lo vogliamo definire “l’album della coerenza“, perchè lui come pochi è riuscito a creare dei nuovi brani senza lasciarsi lusingare dalle richieste di mercato, da ciò che oggi si sente in radio, rimanendo sempre con il suo stile, riconoscibile e tra gli artisti italiani più importanti nella storia della nostra musica. Troviamo brani di denuncia allo show business come “In questo misero show” dove la figura dell’artista ormai si è ridotta a davvero poco, brani dedicati alle donne come “La lista” passando per descrivere la crisi di una religione che non si ricerca più in canzoni come “Gesù“. Solo alcuni degli spaccati di realtà che Renato Zero ha voluto raccontare con questo ALT, in cui il vero punto di forza sono i testi più che le musiche. E’ un album che richiede attenzione e non di certo un ascolto passivo, più ascolti, per capire veramente. Le sonorità permettono tutto questo e c’è molta varietà, dai suoni molto latineggianti a quelli funky, in mezzo ad atmosfere riflessive che circondano un po’ tutto l’album.

Se da una parte la coerenza è positiva, c’è chi potrebbe fraintenderla con la monotonia, ma non è così, da Renato Zero dobbiamo aspettarci dei grandi testi, degli spaccati di realtà, certo qualche piccola innovazione che non stravolgesse tutto quanto magari avrebbe fatto molto piacere, ma ogni artista ha il suo percorso e “ALT” si colloca perfettamente in quello di Zero, con la coerenza di chi decide con sicurezza la propria strada.

Renato Zero sarà in concerto i prossimi 1 e 2 giugno all’Arena di Verona per presentare dal vivo il nuovo album, i biglietti sono già in vendita presso il circuito Ticketone.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook
  • Snow Dessert

    Bel disco, oltre le aspettative. La migliore uscita italiana in ambito mainstream del 2016.