Gli 8 artisti degni di nota che hanno (coraggiosamente) ricantato Mina

Gli 8 artisti degni di nota che hanno (coraggiosamente) ricantato Mina
Mina

Non potevamo ignorarli, sono sempre 76 anni. E quindi, per festeggiare -con un leggero ritardo- il compleanno della più bella voce italiana di tutti i tempi, ecco a voi una playlist tutta particolare.

Sì sa, quelle di Mina sono canzoni sia vocalmente che a livello interpretativo sempre molto difficili. Eppure, che ci crediate o meno (personalmente io non pensavo fossero così tanti) ci sono stati artisti che si sono cimentati in questa colossale impresa! Eccone a voi 8 che per noi sono particolarmente meritevoli (in positivo o in negativo) di far parte di questa lista.

  1. Tanto per iniziare da un colosso italiano, la prima cover che vi proponiamo è “Se telefonando” di Claudio Baglioni. Dopo aver ascoltato attentamente sia la sua versione che quella di Nek, abbiamo scelto questa non perché quella del giovane Neviani sia malvagia, anzi, è ben strutturata e ben cantata. Ma la versione di Baglioni ha una marcia in più che diventa consistente grazie al suo personalissimo modo di modulare i toni alti e bassi senza sostanziali differenze. Voto: 9 pieno, e solo perché il 10 appartiene alla legittima proprietaria della canzone.
  2. Grande sorpresa al secondo posto per Diodato con una splendida interpretazione di “La voce del silenzio”, di cui esistono miliardi di versioni in altrettante lingue. Abbiamo scelto la sua perché è raro che un artista così giovane riesca a catturare con così tanta precisione l’attenzione sulla storia, pur non essendo “datato” o esperto come il sopracitato Claudio Baglioni. Ottima interpretazione, giusta verve e più che buona vocalità. Voto: 8+
  3. Parliamo di una “Il cielo in una stanza” totalmente diversa da quella a cui siamo abituati, ma d’altronde che ci aspettiamo da quel genio di Morgan? Scordatevi grandi orchestre, archi potenti o atmosfere scoppiettanti. La sua è una versione intima, leggera, anche vocalmente, accompagnata da un pianoforte e un organo dolcissimi. Bel lavoro, voto: 8
  4. Versione pop-rock quella di Marco Mengoni per “Nessuno”, difficilmente si riesce a stare fermi. Strofe che caricano, ritornelli che scaricano, il tutto accompagnato dalla sua voce inconfondibile e quel timbro incredibilmente stratificato. Nulla da eccepire, voto: 7 e mezzo
  5. Le sembra cucita addosso ad Annalisa “Mi sei scoppiato dentro al cuore”, molto fedele all’originale, forse troppo e qui perde qualcosina. Nel complesso è una bellissima cover, estremamente accurata e precisa, ricercata. L’arrangiamento è legato allo standard di Mina, forse manca un po’ di aggressività nella parte finale, “mi sento viva”. Voto: 7+
  6. Francesco Renga è un po’ sotto i suoi standard in “L’ultima occasione”. Non vocalmente, il timbro è fantastico e la precisione spaventosa, l’arrangiamento dell’orchestra meraviglioso. Ma se si colloca sulla canzone uno sguardo generale non rende quanto avrebbe potuto. Tranne in qualche punto ben studiato, l’interpretazione non fa scattare la molla della lacrimuccia, ma anzi per tutto il brano è sempre come se fosse lì per lì e poi si tira indietro. Ed è una cosa alquanto fastidiosa. Però c’è da dire che la potenza con cui raggiunge determinate note è Voto: 7-
  7. La versione più strana che io abbia mai sentito in vita mia appartiene ovviamente a Ivan Cattaneo che stravolge quasi totalmente “Una zebra a pois”. E’ così in basso nella playlist solamente perché non c’entra quasi nulla con l’originale e non assolutamente perché sia fatta male. Anzi, tra tutte è una di quelle che preferisco. E’ stramba, divertente, difficilmente collocabile in un preciso genere musicale e che rispecchia profondamente lo spirito dell’artista che l’ha ricreata. Insomma, una delle versioni più belle e difficilmente apprezabili ad un primo ascolto che esiste Negli ultimi secondi, tra l’altro raggiunge note inumane. Voto: 7 pieno
  8. Prima di documentarmi per questo pezzo, non conoscevo assolutamente questo gruppo. I SikitikiS sono estremamente eclettici, la canzone ha un qualcosa che unisce un’atmosfera rock a un qualcosa di vintage che vanno ad amalgamarsi solo in parte. Il cantante ha una voce adatta alla loro rivisitazione, ma forse non molto alla canzone in sé. Buona idea, manca l’ Voto: 6 e mezzo

https://open.spotify.com/user/2duerighe/playlist/1tuCaygcTUktxG8F96ImQ

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