The Voice Of Italy è tornato: la prima puntata dal bottone facile

The Voice Of Italy è tornato: la prima puntata dal bottone facile

E’ iniziato The Voice Of Italy, la prima puntata ha presentato la nuova stagione e i primi nuovi concorrenti. Ma a quanti cantanti i coach si sono girati?

La nuova edizione di The Voice Of Italy è iniziata, la prima puntata ha fatto da presentazioni a tutta quella che sarà la stagione 2016 del talent targato Rai 2.
La prima grande novità di quest’anno sono i coach, tutti nuovi tranne il ritorno di Raffaella Carrà sulla poltrona rossa. Una prima puntata in cui li abbiamo visti all’azione a premere il bottone.

Tanti, tantissimi i siparietti tra di loro, come i botta e risposta di Emis Killa e Raffaella Carrà, poi c’è Dolcenera, si è girata a praticamente tutti i concorrenti e la maggior parte erano tutti quelli adatti per lei, con entusiasmo spropositato, che fortuna. Poi Max Pezzali, già definito “il prof di Geografia”, ancora non si è sbilanciato, vedremo cosa combinerà nelle prossime puntate, sono i concorrenti ad aver scelto quasi sempre lui.

Nel complesso, si tratta del solito The Voice, per il momento non abbiamo riscontrato grandi novità, la conduzione sempre affidata a Federico Russo e l’impostazione del programma, per il momento, sembra essere la solita. Ciò che più ci ha colpito è vedere la “facilità” con cui i coach si sono girati alle performance dei concorrenti.

Su circa due ore e mezza di trasmissione, i quattro coach hanno scartato soltanto TRE concorrenti, praticamente li hanno presi tutti per le Battle. C’è stata poca tensione e curiosità, cosa che in un talent come The Voice ci si dovrebbe aspettare. Un bottone facile per i coach, magari troppo buoni per la loro prima volta in questa veste e forse, è proprio per questo motivi che la produzione ha aumentato i concorrenti da 18 a 21. Questo può essere positivo, ma sotto un altro punto di vista si dà l’illusione che tutti, arrivati ai provini del talent, riescano ad entrare. E’ musica e televisione, ci aspettiamo più spettacolo ed una selezione accurata, siamo solo alla prima Blind Audition, di questo passo arriveranno in centinaia alle Battle.

I concorrenti, bravi, ma nessuno ci ha ancora pienamente convinto fino alla fine. Siamo all’inizio e vogliamo ascoltarne altri, per il resto sono i Coach a dover iniziare a fare qualcosa di più. Dai The Voice, ti aspettiamo.

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