Dolce come lei ma adulto e deciso: “Mentre ti parlo” il singolo di Miele al Festival di Sanremo

Dolce come lei ma adulto e deciso: “Mentre ti parlo” il singolo di Miele al Festival di Sanremo

Se questo periodo dell’anno è tempo di bilanci e di progetti, quello di Manuela Paruzzo ha il sapore del successo. In arte Miele, con la vittoria ad Area Sanremo si è guadagnata un posto nella categoria “Nuove proposte” in gara al prossimo Festival della Canzone italiana.

Dal 15 gennaio sarà in rotazione radiofonica “Mentre ti parlo” il singolo che la cantante siciliana si porterà sul palco dell’Ariston. Su Youtube è già visibile il videoclip della canzone dove Miele, avvolta da uno spesso filo rosso, riesce infine a liberarsi da questa trama insidiosa.
È proprio lo strappo, il tagliare i fili, il liberarsi da un peso che impedisce di essere sé stessi, l’immagine più efficace per ascoltare “Mentre ti parlo”. Dentro troviamo la storia personale della cantautrice che scrivendo troverai i miei occhi magari meno storti ha voglia di emancipazione. Nulla a che fare con il femminismo, si parla emancipazione dalle insicurezze, quelle che ci impediscono di amarci fino in fondo imperfetti come siamo e di liberarci da falsi modelli che ci proiettano lontano da noi stessi.

Il filo da cui liberarsi è proprio lo stesso che fa da conduttore nel più ampio contesto in cui si inserisce il brano: “Occhi” è il primo lavoro discografico di Miele che uscirà proprio in concomitanza del Festival. Oltre a “Mentre ti parlo” troveremo altri tre singoli firmati dalla cantautrice ma anche “Grande Figlio di Puttana” cover di Lucio Dalla, uno degli autori da cui afferma di essere stata più influenzata. Nell’album troviamo due collaborazioni: “Questa strada” è un brano della cantautrice romana Gina Fabiani e infine “Gli occhi per vedere”di Eugenio Sournia, autore e leader della band Siberia, incrociato nel cammino di selezioni per Sanremo Giovani.

Classe 1989 Manuela Paruzzo nasce a Caltanissetta e si innamora presto della musica. Le piace il blues, ma anche il rock, si fa influenzare da Janis Joplin, Nick Cave e Tom Waits. Oltre al già nominato Lucio Dalla ama la musica italiana di Ivano Fossati e di interpreti come Mia Martini. La passione la porta a Milano a ventitré anni dove studia canto, piano e song writing. In veste di Miele arriverà all’Ariston con molta esperienza di palco alle spalle; negli ultimi anni si è esibita a numerosi festival e concorsi senza farsi mancare primi premi come in occasione del Festival di Caltanissetta, ma partecipa anche al “Festival dei Due Mondi” di Spoleto, al “Premio Siae alla Creatività” e l’anno scorso alla rassegna “Milano per Gaber” che la vede sul palco del Teatro Piccolo. Ama si il palco Miele, ma il cuore è quello della musicista di strada: “cantare fra la gente a ridosso di una chiesa, una piazza o un portico antico è uno degli esperimenti che qualunque musicista dovrebbe concedersi. Il contatto con la gente è talmente intenso da diventare quasi fisico”.

Dunque la grinta della musica di strada, la dolcezza che ne denota il nome e le parole di una canzone vissute sulla sua pelle questo è il biglietto da visita con cui si presenterà Miele sul palco della canzone italiana.

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