“Io sono Smith… Sam Smith”: è sua, infatti, la firma nella colonna sonora del nuovo film su 007

“Io sono Smith… Sam Smith”: è sua, infatti, la firma nella colonna sonora del nuovo film su 007

007, 15 secondi, 25 settembre: terno secco. No, non tiriamo numeri a caso.

Infatti: il 25 settembre uscirà la nuova colonna sonora di 007, “Spectre”, nuovo film del beneamato James Bond. E chi è il portavoce di tanta bellezza? Dopo la potenza di Adele, che partecipò nel 2012 alla realizzazione di “Skyfall”, title track dell’omonimo film, oggi tocca a Sam Smith, noto per lo più per la sua “Stay with me”. Come sia questa “Writing’s on the wall” ancora non è dato sapere: toccherà aspettare fino a domani. Sì, perché per ora su Youtube sono presenti solo i primi 15 secondi, totalmente orchestrali, che promettono comunque bene: ad ascoltarli, sembrano essere stati composti su misura per la voce del giovane cantante inglese. Da domani, quindi, la nostra curiosità sarà saziata: “Writing’s on the wall” sarà disponibile per il download digitale e presente in rotazione radiofonica in contemporanea mondiale. Il brano è stato scritto dallo stesso Smith in collaborazione con l’amico produttore e compositore Jimmy Napes, lo stesso con cui ha co-scritto anche “Stay with me” che, lo ricordiamo, si è aggiudicata il Grammy per “la Canzone dell’Anno”.

Lo stesso cantante definisce questo come uno dei punti più alti raggiunti nella sua carriera: “Sono onorato di annunciare che canterò il prossimo tema di James Bond. Sono molto eccitato di fare parte di questa iconica tradizione britannica e di unirmi in questo ad alcuni degli artisti che più mi hanno ispirato. Spero che la canzone vi piaccia almeno tanto quanto mi sono divertito nel comporla”. La tradizione a cui il giovane fa riferimento non è altro che un dato di fatto: ad oggi, tutti i cantanti che hanno contribuito alle colonne sonore dei film di James Bond sono di orgini inglesi. D’altronde, l’affascinante agente segreto dello spionaggio britannico (il doppio zero sta a significare che ha licenza di uccidere) divenuto noto grazie ad una serie di film realizzati a partire dagli anni ’60, nasce in realtà come protagonista dei romanzi del geniale Ian Fleming, anche lui, chiaramente, inglese. L’ennesimo vanto del Regno Unito.

Tornando al nostro baldo giovane cantautore, anche lui ha molto di cui vantarsi. Tra le altre cose, di aver infranto un record storico. Il suo “In the Lonely Hour”, album di debutto, resta dopo 67 settimane ancora nella top ten britannica, superando il precedente record di Emeli Sandé con “Please please me” (appena una settimana di meno), che a sua volta aveva superato dopo circa 50 anni Fab Four con “solamente” 62 settimane di permanenza. Con lo stesso album, ricordiamo anche 4 Grammy Awards, 3 Bit Awards, 6 MOBO Awards, 8,7 milioni di album e oltre 17 milioni di singoli in tutto il mondo.

Ora non resta che aspettare il 5 novembre per rivedere Daniel Craig nei panni di 007 per la quarta volta.

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