Intervista a Carletto di RTL 102.5: “La Spina dell’Orata è un tormentone all’italiana, la gente deve ballare e divertirsi”

Intervista a Carletto di RTL 102.5: “La Spina dell’Orata è un tormentone all’italiana, la gente deve ballare e divertirsi”

Intervista a Carletto
Intervista a Carletto di RTL 102.5: “La Spina dell’Orata è un tormentone all’italiana, la gente deve ballare e divertirsi”

E’ speaker e DJ su RTL 102.5, ma il suo interesse e amore per la musica lo porta a spaziare dal microfono, ai dischi passando per fare il videomaker, autore e produttore musicale. Vive la musica a 360°.

E’ Carlo Nicoletti, in arte Carletto direttamente dal network radiofonico più ascoltato in Italia: RTL 102.5, in onda tutte le mattine dalle 9.00 con “La Famiglia Giù al Nord”.
Insieme al suo collega Fernando Proce ed in collaborazione con i produttori Carlo e Nicco Verrienti è nato un progetto chiamato “Collettivo Salentino”, un quartetto di salentini pronti a far divertire il pubblico con brani semplici, immediati e ballabili. Il gruppo si pone come obiettivo quello di sperimentare con i suoni e le parole senza perdere il desiderio di produrre buona musica e soprattutto di divertirsi.

Fresco di uscita è il nuovo singolo del Collettivo Salentino, dopo i successi di “Chiappa lu Zinzale” e “Natale in Salento”. Noi vi diciamo il titolo: “La Spina dell’Orata” edito da Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da Universal Music, con lo stile di sempre e di cui troverete una bella descrizione direttamente dalle parole di uno degli autori.
Al video musicale hanno partecipato un sacco di personaggi dal mondo radiofonico-televisivo come Cristiano Militello (Striscia La Notizia), Enrica Guidi (I Delitti del Barlume), Angelo Baiguini, Sara Ventura, Jennifer Pressman, Tony Maiello e Paolo Cavallone.

Abbiamo avuto il piacere di parlare con Carletto per farvi conoscere un po’ di più su questo progetto.
Buona lettura!

Ciao Carletto!
Di giorno speaker/dj e di notte produttore, videomaker, autore… cosa ti ha portato ad avvicinarti anche alla realizzazione di brani?
Guarda, considera che io fin da piccino ho iniziato a suonare il pianoforte, per me la musica è sempre stata fondamentale. La banalità delle banalità, per dirti, è che se tu entri a casa mia ci sono pareti intere di CD! Però oltre a quello che faccio ora, a me piace fare un po’ di tutto, sono un tipo che si annoia facilmente, se faccio una sola cosa dopo un po’ mi rompo i c*****ni! Alternando riesco a stare sul pezzo sull’aspetto radiofonico, dj, serate! Voglio sperimentare un po’ varie cose. Poi ho iniziato a smanettare con qualche programma di editing video, non monto con Final Cut ma iMovie lo ho fin dalla prima versione…credo siano 11 anni! Insomma, ora come ora bisogna saper fare tutto!

Una “normale” passione per la musica diventata un lavoro in radio.
Sai, io volevo lavorare nella musica, in generale…fare lo speaker è stato un incidente di percorso! Ho iniziato a fare radio a Firenze sperando di trovare un produttore musicale, ora si sono ribaltati i ruoli, perchè lavorando in radio erano loro a mandarmi le loro cose. Io sono molto autocritico e quindi il livello con cui volevo uscire non era mai quello giusto, infatti se cerchi qualcosa su iTunes o Youtube sono tutte cose leggere, niente di elaborato, mi piacciono però…diciamo che non mi sono mai messo in studio ore e ore o passato mesi per fare un disco, tutte cose nate in dei ritagli di tempo.

E intanto, ancora una volta, torna il Collettivo Salentino, l’intento è sempre quello di far divertire…
Assolutamente. Abbiamo tre ingredienti perfetti: immediatezza, divertimento e ballabilità, questo è secondo noi quello che serve. E per assurdo non lo abbiamo fatto per le radio, perchè altrimenti risulterebbe come “un’offesa” o demenziale, se ci fai caso i tormentoni vengono tutti dall’estero, nessun italiano…l’ultimo sarà stato Alex Britti! Questo per colpa delle radio, di chi programma la musica e delle scelte discografiche, ma lo dico senza polemiche, davvero. E’ un po’ un paradosso, noi italiani siamo stati da sempre abituati e amanti delle canzoni semplici (vedi Modugno con Volare e molte altre) ora cercano canzoni senza ritornello, non orecchiabili e che non rimangono in testa, durano 6-7 mesi e poi basta.

Il nuovo brano del Collettivo “La Spina dell’Orata” dà proprio l’idea di voler diventare un tormentone estivo!
Per come è costruita, “La Spina dell’Orata” è un tormentone a tutti gli effetti, se esistessero ancora i tormentoni! Viene abusato un po’ questo termine, qualsiasi canzone che ha un minimo di ritornello lo è…non proprio. E’ quando tutte le radio trasmettono la canzone, milioni di visualizzazioni su youtube e tutti canticchiano il testo, allora si che si parla di tormentone. A noi piacerebbe di certo, perchè vorrebbe dire divertirsi ancora di più, quando la vai a suonare c’è più coinvolgimento. Altrimenti appena la fai, la gente ti guarda e dice “ma chi caz** sono questi qua? cos’è questa orata, sto pesce?!”

Il titolo è tutto un programma.
Ecco “La Spina dell’Orata” non invoglia il passaggio radiofonico, se arriva in una radio viene scartata a priori perchè ritenuta demenziale. E considera che la demenzialità è stata la forza di Elio e le Storie Tese come di moltissimi altri gruppi, il problema è che loro sono l’eccezione e non vengono capiti. “La canzone mononota” di Sanremo è stata trasmessa pochissimo, a parte il periodo sanremese non si è più sentita quando invece è un capolavoro musicale.

Pensando al tuo percorso, mi viene da chiederti… ti sarà capitato di annunciare la tua canzone in radio?
Mai! L’ho fatto quando mi hanno intervistato, magari da altre radio, ma nel mio programma e in nessuna delle radio in cui ho lavorato mi è mai successo di dover annunciare la mia canzone. E i motivi sono molteplici, per esempio, dove lavoro adesso siamo circa 40/45 speaker, se ognuno di noi dovesse fare un disco e il nostro editore sarebbe costretto a trasmetterlo vorrebbe dire mettere tutti quei brani su di una radio che di pezzi ne programma massimo 70/90. Però, nemmeno la gioia di una volta, in tutta sincerità un po’ mi dispiace.

E’ stato facile lavorare con gli altri speaker e produttori?
Allora, il Collettivo Salentino è nato da me, Carlo e Nicco Verrienti, poi c’è anche Fernando Proce, un altro mio collega che ha un radio nel salento e lì veniamo trasmessi a manetta, non è un network ma è già qualcosa. Lavorare con gli altri, anche se non ci vediamo mai perchè loro vanno in diretta da Roma, e io sono di Milano, facciamo la band 2.0. Ci mandiamo i file e facciamo tutto su internet. Così è nata la canzone e poi il video, insieme a tutti quei grandi ospiti che hanno voluto partecipare, e quando ballano, loro in realtà ballavano senza musica!
Ero io che davo il ritmo perchè la canzone non era ancora pronta, mi ha fatto molto piacere perchè non ho dovuto insistere, hanno accettato tutti e si percepisce anche il divertimento che c’è stato durante queste riprese. Sempre con semplicità, immediatezza e ballabilità.

Avete sempre avuto questo slogan, “Chiappa lu Zinzale” e “Natale in Salento” hanno questo stile.
“Chiappa lu Zinzale” ci ha sorpreso, a Lecce la conoscevano tutti, poi abbiamo osato con “Natale in Salento” in periodo natalizio e mi è piaciuto molto il risultato, abbiamo ricevuto un sacco di commenti e complimenti, di certo non vogliamo diventare il capolavoro cantautorale degli ultimi tempi, nessuno di noi vive con il Collettivo Salentino e quindi lo stile sarà sempre questo. Anche perchè pensiamo a quando li faremo sul palco, bisogna canticchiarle, ballarle, molto da locali e da spiagge.

Dopo l’estate risentiremo il Collettivo?
Vedremo! Come ti dicevo, è il nostro divertimento, non abbiamo un progetto, se troviamo una bomba… perchè no? L’intenzione è arrivare, anche se lentamente, a fare un album, una sorta di raccolta del Collettivo, ogni brano deve essere un singolo. Se troviamo qualcosa di interessante potremmo pensare di fare qualcosa verso settembre-ottobre.

CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO DE “LA SPINA DELL’ORATA”La-Spina-DellOrata


Marco Rimmaudo
24 luglio 2015

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