Boom di Ferro: Tiziano non si smentisce negli stadi e punta a replicare con l’European Tour di novembre

Boom di Ferro: Tiziano non si smentisce negli stadi e punta a replicare con l’European Tour di novembre

 tiziano-ferroTiziano Ferro: un nome, una garanzia. Dopo “Lo Stadio Tour”, indiscusso successo estivo, sbarca il lunario, per l’ennesima volta, con l’European Tour: in 24 ore, venduti più di 60.000 biglietti e raddoppiate le date di Acireale, Montichiari e Conegliano.

Con il tour che lo ha visto impegnato in solo otto date, l’artista di Latina ha portato negli stadi oltre 300.000 persone: sarà in grado di replicare la portata degli eventi nella prossima tournée in partenza a novembre? Il suo carisma e i precedenti appena citati, lasciano supporre un sì ad ampissimo raggio. Ormai, è considerato un artista internazionale, una delle “esportazioni musicali” nostrane meglio riuscite, insieme a Giorgia, Elisa e pochi altri che vendono tanto in Italia, quanto più fuori dal Belpaese. Tiziano Ferro fa assolutamente parte di questa categoria.

Sul palco di quest’inverno, insieme a lui rivedremo la band che l’ha già, meravigliosamente, accompagnato negli stadi: Tim Stewart e Davide Tagliapietra alle chitarre, Luca Scarpa al pianoforte e alla direzione musicale, Nicola Peruch alle tastiere, Aaron Spears alla batteria e Reggie Hamilton al basso. Come si può notare dai nomi, anche il gruppo ha molte note straniere.

Le promesse per ciò che ci attende non saranno sicuramente disattese: potenza vocale e savoir-faire sono tratti caratteristici del suo modo di essere. Tiziano Ferro ha alle spalle una brillante carriera che sembra destinata a salire alle stelle: ha all’attivo canzoni in moltissime lingue tra cui portoghese, inglese e francese; le pubblicazioni dei suoi album ammontano a circa dieci milioni di copie (quelle certificate, quindi escludendo il mercato illegale); ha ottenuto numerosissimi premi, candidature e riconoscimenti tra i più importanti nel panorama musicale e ha cantato con i più disparati artisti.

Insomma, possiamo considerarlo uno degli artisti più influenti ormai da parecchi anni. Molti pensavano, fin dal suo esordio, che fosse un fuoco di paglia destinato a spegnersi nel giro di qualche tempo e, invece, guardiamolo adesso. A 35 anni ha ottenuto successi su successi: le sue canzoni sono un susseguirsi di storie, emozioni e sensazioni comuni che, con la sua capacità di adattamento e di mimetizzazione, riesce a rendere uniche.

Tra l’altro, una dei suoi brani più famosi, contenuto nel CD “L’amore è una cosa semplice” del 2011, farà parte della colonna sonora della nuova commedia romantica che vedrà protagonisti Sarah Jessica Parker e Raoul Bova, “All roads leads to Rome”. Stiamo parlando di “La differenza tra me e te” che, poco dopo la sua uscita, è risultato il singolo di maggior successo commerciale visto il doppio disco di platino a tre settimana dalla pubblicazione.

E se tutto questo non basta a convincervi che Tiziano sia uno su cui puntare, pensate un secondo la ragazzo di “Sere Nere”. Era il lontano 2003 e un giovanissimo Ferro si affacciava, a due anni di distanza dal primo album (lo storico “Rosso Relativo”), con “111”, molto più personale e introspettivo per alcuni versi, in cui era appunto contenuta la canzone “Sere nere”, tormentone indiscusso di quell’anno. Poniamolo ora a confronto con l’ultimo lavoro, precende alla raccolta dell’anno scorso, “L’amore è una cosa semplice”: è evidente quanto sia stato bravo a mantenere un comun denominatore per tutto il viaggio tra un album e l’altro, ma sia a livello musicale che testuale l’evoluzione è stata così repentina che viene solo da dire che sta crescendo bene.
E altro che fuoco di paglia!

Martina Simonelli
15 luglio 2015

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