Intervista a Virginia Veronesi: “Essere me stessa sul palco è ciò che mi appartiene di più”

Intervista a Virginia Veronesi: “Essere me stessa sul palco è ciò che mi appartiene di più”
Virginia Veronesi: il singolo d'esordio è "When I Was You". L'INTERVISTA

Virginia Veronesi: il singolo d'esordio è "When I Was You". L'INTERVISTA
Virginia Veronesi: il singolo d’esordio è “When I Was You”. L’INTERVISTA

Abbiamo incontrato la voce di uno spot virale. Non si parlava di altro quando XFactor pubblicizzava l’ottava edizione con “Try” di Pink.

Virginia Veronesi, giovane talento di Lodi, è per moltissimi spettatori la vincitrice morale dell’edizione di XFactor 2014. La ricorderete sicuramente nello spot di promozione del talent, una delle pubblicità più trasmesse, un tormentone-televisivo che ha portato Virginia ad un consenso di pubblico eccezionale.
Ha stupito per la sua voce nell’interpretazione del brano “Try” di Pink, ed è stato subito boom di commenti e like sui social dal pubblico e dalla critica, fino ad essere reclamata a gran voce perfino meglio dei concorrenti in gara.

La giovane artista ha pubblicato il suo primo singolo d’esordio, dal titolo “When I Was You” scritto e composto da Gaetano Cappa, un brano sull’importanza di credere nei sogni e sul nostro essere bambino. Il video è stato realizzato dal regista Andrea Linke ed è stato girato sulle spiagge di Lisbona, al momento conta oltre 130.000 visualizzazioni.
Il percorso di Virginia comprende anche il musical, diplomata all’Accademia di Musical “MTS” di Milano e degli studi presso la Scuola di Teatro “Quelli di Grock”.

Abbiamo raggiunto Virginia per farci raccontare qualcosa in più sul progetto e il singolo in uscita!

Ciao Virginia,
la tua voce nello spot di XFactor 2014 ti ha portata ad essere apprezzata ed acclamata da migliaia di telespettatori, te lo saresti mai aspettato da una “semplice” pubblicità?

Appunto! E’ stata un po’ una casualità e qualcosa di inaspettato per tutti devo dire, anche per chi aveva già pensato al progetto. Per me ha avuto una grande visibilità e poi è piaciuta molto anche al pubblico come canzone, come immagine e di sicuro non ce lo aspettavamo! L’idea puntava in alto, però vederla realizzata e la risposta è stata per tutti inaspettata.

Avrai letto i numerosissimi commenti del pubblico che ti voleva in gara e nominata vincitrice ancora prima dell’inizio, una strana sensazione immagino…

Stranissima, è stato il mio primo lavoro in televisione, non sapevo quale tipo di risposta potesse avere e a che cosa avrebbe portato. Io ho fatto semplicemente quello che dovevo fare, adesso addirittura dopo un anno mi cercano ancora per farmi i complimenti per questo spot.

E tu? Ti troveresti bene all’interno di un talent?

Se dovessi pensarci, non mi sentirei molto a mio agio in un’ambiente così, ma è solo un’impressione magari poi mi troverei benissimo. In questo momento non mi sentirei pronta ad affrontare questo tipo di esperienza, sia come ambiente e sia come ti proietta dall’oggi al domani nel mondo della musica. Per saperlo dovrei viverla!

Tra i tuoi studi c’è il musical con la MTS e la recitazione con Quelli di Grock, il palcoscenico ha sempre fatto parte della tua vita…

Si, pensa che io in realtà sono partita dalla musica ancora prima del musical e del teatro, è un percorso che porto avanti da quando avevo 4 anni, partendo dai corsi propedeutici e poi il canto classico, la teoria e successivamente il canto moderno. Nel frattempo ho fatto danza classica, moderna e dei corsi di recitazione, alle superiori ho voluto mettere insieme le discipline in un’accademia di musical. Sicuramente il palco e il fatto di mettere in scena dei personaggi è qualcosa che mi appartiene da sempre.

Meglio un personaggio o Virginia Veronesi che canta sul palco?

Virginia Veronesi che canta sul palco! E’ quello che sono io, non si può ingannare troppo… lo studio del musical è stato un percorso in cui ho voluto approfondire tutte e tre le discipline però penso che per esprimersi non esista solo una strada.

Cosa ti ha spinto a tentare la via della musica?

E’ come se mi fosse aperta una finestrella che forse avevo lasciato un po’ da parte, dove non avevo investito a livello professionale in quel momento. Ho pensato: canto da quando sono piccola, ho avuto l’opportunità di fare questo spot, è andata molto bene e quindi perchè non provare a concentrarmi su questa strada che forse mi appartiene di più?

E’ da poco uscito il tuo primo singolo “When I Was You”, firmato da Gaetano Cappa, è un dialogo intimo con se stessi sull’importanza di credere nei propri sogni. E’ un testo autobiografico?

E’ una storia che abbiamo pensato rispetto ai temi che volevamo toccare e messaggi che volevamo mandare, ovviamente la tematica non è casuale, nel senso che questo uno dei momenti in cui sto cercando di realizzare quella che è sempre stata la mia passione, il mio sogno. Siamo partiti da questo punto e all’interno c’è molto di me.

Nel brano parli anche di quanto sia necessario lasciarsi andare al nostro essere bambino, oggi pensi si faccia più fatica farlo?

Volevo parlare di sogni partendo da uno sguardo sincero, innocente, anche un po’ testardo come lo sguardo di un bambino. Forse in questo momento, o almeno per me, c’è bisogno di avere quel tipo di approccio alla vita. Oggi c’è molto bisogno di questo e viene poco considerato, è una di quelle parti della vita più gioiosa, vitale, e ti fa vivere delle emozioni che a volte ci dimentichiamo di poter provare.

Hai anche il supporto “Chicco”, sempre rimanendo in tema, un importante sponsor per la tua carriera!

Si avevamo questa storia e siccome loro hanno trovato in me come artista emergente, immagine e carattere, delle tematiche affini ai loro concetti ed etica aziendale, hanno voluto supportare il mio progetto.

In futuro hai già in progetto dei brani scritti da te? Tournée?

La strada non è semplice però, l’obiettivo che mi sono posta è quello, realizzare qualcosa di mio magari sempre in collaborazione, però mi piacerebbe iniziare a dare una mia visione personale attraverso la musica. Quello che vorrei raccontare è semplicemente ciò che percepisco in prima persona, sensazioni ed emozioni, i miei testi sono molto autobiografici.
Al momento non è ancora definito nulla riguardo a tournée o eventi prossimi, vedremo quello che succederà!

Marco Rimmaudo
29 maggio 2015

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