Intervista a Cesare Cremonini: “Ho iniziato il mio viaggio e me lo sto proprio godendo!”

Intervista a Cesare Cremonini: “Ho iniziato il mio viaggio e me lo sto proprio godendo!”

Intervista a Cesare Cremonini "Più che logico Live" 22 brani live più quattro inediti e un booklet di 60 pagine
Intervista a Cesare Cremonini
“Più che logico Live” 22 brani live più quattro inediti e un booklet di 60 pagine

Esce oggi il nuovo album live di Cesare Cremonini con all’interno ben quattro inediti. Dopo il successo di “Logico” il cantautore torna con un nuovo prodotto e una nuova tournée.

Dal titolo “Più Che Logico Live”, arriva il nuovo disco live di Cesare Cremonini registrato durante la fortunatissima tournée di concerti nel 2014, che ha raccolto più di 100mila presenze, un sold-out dopo l’altro.
Un triplo cd contenente 22 brani eseguiti interamente dal vivo, quattro inediti scritti per l’occasione e un booklet di 60 pagine. Un gran regalo da parte di Cremonini a tutti i fans per festeggiare i successi della scorsa stagione, già pronti a ripetersi. Con il “Più che Logico Tour 2015 “, 15 nuovi concerti nei più importanti palasport italiani da ottobre a novembre 2015.

Il disco è stato anticipato dal singolo “Buon Viaggio (Share The Love)”, decisamente vincente, tra le prime posizioni nell’airplay radiofonico e tra i più ascoltati sul web.
Quattro nuovi pezzi: “Buon Viaggio (Share The Love)”, “46”, “Quasi Quasi” e “Lost In The Weekend” in cui sentiamo una novità, quasi un nuovo sound pronto a farsi strada nello stile dell’artista, un’anticipazione di quello che sarà, magari, un prossimo album.

In occasione dell’uscita del disco, abbiamo avuto il piacere di incontrare Cesare durante la presentazione del disco e farci raccontare qualcosa in più su questo nuovo album e dei progetti futuri.

Ciao Cesare!
Esce oggi il tuo nuovo disco live con quattro inediti, ognuno con un percorso particolare…

Sì, a partire da “Lost In The Weekend”, che sarà la colonna sonora del nuovo tour, racconta uno spaccato di una città, un dipinto decadente di un weekend dalle grandi aspettative ma con risultati incerti. E’ un pezzo già pronto per le radio e il palcoscenico.
“Quasi Quasi” è una canzone per vivere un momento a due, senza social o tecnologia, da sussurrare nell’orecchio della ragazza appena incontrata, bisbigliarle parole dolci senza essere obbligati a dover condividere tutto con il mondo esterno. “Buon Viaggio” invece è quella canzone che sembra la più semplice e dai suoni leggeri ma è quella su cui ho dovuto lavorare di più, è stato il primo assaggio di questo disco e sono contento sia piaciuto così tanto.
“46” nasce da un’ispirazione dall’incontro con Valentino Rossi e tutto il mondo dello sport in generale, per me loro sono le nuove rockstar, rischiano la vita e hanno un pubblico da festival rock! E’ come avere a che fare con i nuovi Mick Jagger e Vasco Rossi, quel mondo ha stuzzicato la mia creatività, in un’altra vita mi piacerebbe fare il pilota. Mi divertirò molto a farla live! Questo album sarà un po’ un arrivederci e poi ci vorrà un bel po’ prima di tornare.

“Più che Logico Live”, sono dei concerti che hanno lasciato un segno a quanto pare, ti senti cambiato dall’ultima tournée?

In realtà sto ancora cambiando, sono “lungo il viaggio” e me lo sto proprio godendo come dice la canzone! E’ cominciato non con questo tour ma già dal tour di 5 anni fa, se non mi sbaglio, quello di quando salii sul palco dell’Heineken Jammin Festival. Lì cominciò un percorso che mi vede ancora qua. E penso che il punto di arrivo si allontani sempre di più, esperienza dopo esperienza, perché diventa più grande quello che possiamo fare e il pubblico sente questa cosa insieme a me, mi vive da tanti anni, mi conosce e sa che questo lo abbiamo fatto insieme.

Il tuo pubblico è esigente e si aspetta molto dal tuo lavoro, che cosa si aspetta oggi con questo nuovo album?

Innanzitutto si aspetta che i nuovi inediti presenti dentro il disco siano all’altezza di quelli precedenti, e comunque che rappresentino un percorso per me. Mi odierei e mi odierebbero se, conoscendomi, facessi una canzone facile… senza quel desiderio di rischiare un po’, di passare oltre e superare quello che ho già fatto! Sono abituati a questo e quindi non c’è pericolo di osare con qualcosa di nuovo.

Li senti all’altezza delle tue e delle loro aspettative questi nuovi pezzi?

Sì, assolutamente! Io penso che queste potrebbero essere tranquillamente la prima parte per un nuovo disco, sono molto soddisfatto del risultato che siamo riusciti ad ottenere dopo mesi e mesi di lavoro.

Negli anni è cambiato il tuo rapporto con i fans?

Nel corso degli anni il pubblico cambia sempre, dai Lunapop a oggi si è trasformato e prima di tutto si sono aggiunte moltissime persone, quindi è impossibile pensare che sia sempre lo stesso, più si allarga il bacino d’utenza che hai a disposizione e più ti accorgi che perdi definizione di chi è.

All’interno dell’album c’è un booklet di 60 pagine scritto interamente da te in cui racconti le ore prima di salire sul palco, da dove nasce questa idea?

E’ stata un’idea del mio produttore, all’inizio per me è stato faticoso scrivere quelle pagine, poi mi sono reso conto che il concerto inizia davvero molto prima e finisce molto dopo. E’ uno scambio di ruoli giocoso, per esempio, magari la ragazza/o si sveglia e pensa al concerto ed io allo stesso tempo mi sveglio e penso al concerto! Poi io non mangio perchè sono teso mentre il pubblico ripassa le canzoni che io spero di ricordarmi sempre. Un concerto è importante quanto scrivere il disco e il booklet sono 60 pagine di passione. Un pezzo in più.

Hai detto che dopo questo album ci vorrà un po’ prima di tornare, ci stai già pensando a questo periodo?

Io penso che mi serva semplicemente tempo per scrivere canzoni, tutto qui… le canzoni non nascono in dieci minuti se ne vuoi scrivere tante belle, e quindi adesso sto già pensando di entrare in studio per lavorare al prossimo album.

Marco Rimmaudo
26 maggio 2015

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