Cantagiro 2014: intervista alla vincitrice del Premio “2duerighe” Sara Pischedda

Cantagiro 2014: intervista alla vincitrice del Premio “2duerighe” Sara Pischedda

IMG-20141005-WA0000Finalista al Cantagiro 2014 e fresca vincitrice del premio “2duerighe” con il brano “Io Guerriero” scambiamo qualche battuta con la diciannovenne Sara Pischedda.

Ciao Sara iniziamo con qualche domanda di rito. Da quanto canti? Come è nata questa passione e a quali altre competizioni hai partecipato.

Ciao a tutta la redazione. La mia piassione per la musica inizia sin da piccolissima quando ho iniziato a cantare nelle recite della scuola materna e negli spettacoli per le selezioni dello “Zecchino D’Oro”. Quindi, sin da piccola, ho iniziato a partecipare a vari concorsi canori vincendone vari, sia a carattere regionale che nazionale, come ad es il “Premio Mariele Ventre” a Bagnara Calabra, il “Festival nazionale Giovani Realtà” a Lecce etc e a soli 10 mi sono aggiudicata un posto alla finale del “Festival di Saint Vincint”. Mi sono diplomata in solfeggio al “Conservatorio di Cagliari” dove per alcuni anni ho studiato pianoforte. Una delle esperienze musicali più belle che ho vissuto è stata la mia partecipazione al programma “Ti lascio una canzone” su Rai 1 nel 2009, ma ho avuto anche altre esperienze televisive in emittenti locali come “Note da Star” e ultimamente “Fattore X” in cui mi son divertita tantissimo. Negli anni ho vinto importanti concorsi nella mia regione come “il Festival della Sardegna” diretto dal maestro Vice Tempera, il “Festival Rock Amicizia” o il “Festival di San Lussorio” col maestro Fabrizio Palma e vari altri. Ultimamente, oltre alla mia partecipazione al Cantagiro, ho vinto il premio come “miglior interpretazione” alla finalissima regionale del “Moonlight Songs” che mi ha permesso di vincere l’iscrizione e la partecipazione ad “Area Sanremo” tra breve. Inoltre faccio parte del cast “Il sogno di un artista”, in scena nelle più grandi piazze e teatri della Sardegna e nel 2015 farò parte del “Tour Ozieri Eventi” con un gruppo musicale che suonerà dal vivo.

E’ la prima volta che partecipi al Cantagiro?

Si, è la prima volta che partecipo e, per essere il primo anno, sono molto felice di essere arrivata in finale ed essermi aggiudicata il premio della stampa “2duerighe”.

Cosa si prova a salire su un palcoscenico così importante?

Sinceramente ero molto tesa ed emozionata già dai giorni precedenti, perchè sentivo la responsabilità di dover interpretare al meglio un brano musicale scritto dal grande Maestro Enrico Riccardi che ha scritto per cantanti famosissimi. In più sapere che là tra il pubblico sedevano Maestri, Discografici, Produttori ti arrecava sia tensione ma anche tanta voglia di far vedere chi siamo e quanto valiamo. Salire su quel palcoscenico è stato quindi molto emozionante anche se ho già avuto la fortuna di esibirmi in un teatro come quello dell’”Ariston” di Sanremo, in prima serata il sabato sera in diretta televisiva su Rai 1

La tua esperienza durante questa settimana. Raccontaci la tua settimana a Fiuggi com’è andata, cosa ti è piaciuto e se ci sono stati, i lati negativi.

È stata una settimana molto intensa e faticosa. Sono arrivata a Fiuggi Martedì 30 settembre alle 2 del pomeriggio, dopo esser partita da Cagliari prestissimo con sveglia alle 6 del mattino. Purtroppo per noi ragazzi della Sardegna ogni partenza verso lo stivale implica tante ore di viaggio ed una bella spesa. In più dovevo cantare la sera stessa. Comunque mi sono ambientata facilmente e la settimana è volata via tra prove, stage mattutini, “ore piccole” la sera. C’è stato il tempo anche per varie passeggiate. Unici lati negativi: qualche problemino all’inizio con le navette per lo spostamento dall’hotel al teatro e la nostalgia di casa.

Hai avuto modo di seguire le lezioni mattutine del maestro Mario Torosantucci. Cosa hai appreso?

Si, la mattina ho seguito le lezioni del Maestro Torosantucci, persona meravigliosa e disponibile. Ci ha dato tanti consigli su come muoverci sul palco ed esibirci, sottolineando l’importanza non solo della bella voce e di una buona intonazione ma anche della gestualità e delle espressioni del volto ma ci ha dato anche lezioni di vita ricordandoci che dobbiamo sempre rimanere umili qualsiasi traguardo si raggiunga e studiare sempre musica, perchè non si finisce mai di migliorare. Ci ha raccontato anche degli aneddoti simpatici sulla sua vita ma il consiglio più simpatico a mio parere è stato “Non mettetevi i tacchi alti, perchè la maggior parte di voi sul palco diventa goffa”.

Hai intenzione di partecipare il prossimo anno?

Credo di si.

Consiglieresti ad una tua amica o ad amico di partecipare al Cantagiro e perché?

Certo assolutamente. È un’esperienza straordinaria che fa crescere. È un modo anche di confrontarti con tanti ragazzi talentuosi che provengono da tutta l’italia. La presenza di Discografici, produttori, maestri rende il tutto ancora più grandiosi. Chi mai vorrebbe perdersi un’occasione cosi?

Senza nulla togliere agli altri ragazzi presenti al Cantagiro, quale partecipante ti ha colpito di più sul palco?

Mi ha particolarmente colpito il ragazzo che ha vinto “il premio della critica” che suonava la chitarra. Il nuovo De Andrè ma non ricordo il nome.

Francesco Simone Batia?

Si

L’esperienza del Cantagiro è bella anche perché solitamente durante la settimana delle finali si instaurano rapporti di amicizia, è successo anche a te?

Si, ho fatto varie amicizie sia con altre ragazze sarde che con ragazzi provenienti da varie parti d’Italia. Uscivamo assieme, andavamo in camera di qualcuna per guardare film, giocavamo assieme, cantavamo assieme.

Ultima battuta: ringraziamenti?

Ringrazio l’autore della mia canzone, il Maestro Enrico Riccardi, mi sento onorata di essere stata scelta da lui per l’interpretare una sua canzone dopo avermi sentita alla finale regionale; ringrazio anche l’agente per il Cantagiro Sardegna Diego Ponti che col suo invito ha reso possibile tutto ciò; il Maestro Torosantucci, Enzo de Carlo e tutti gli altri membri della giuria; tutta l’organizzazione; i miei genitori che mi sostengono sempre, i miei amici e tutti coloro che credono in me. Ed ovviamente voi giornalisti del “2duerighe”.

Grazie Sara, a nome di tutta la redazione ti facciamo un grosso in bocca a lupo per la tua carriera e ti aspettiamo sul palco del Cantagiro il prossimo anno.

Lorenzo Bruno

10 ottobre 2014

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