Intervista a Simonetta Spiri: “Per dare luce alle mie canzoni amo ogni istante della mia vita”

Intervista a Simonetta Spiri: “Per dare luce alle mie canzoni amo ogni istante della mia vita”

simonetta-spiriE’ in rotazione radiofonica dal 4 luglio 2014 il nuovo singolo “Io & Te” di Simonetta Spiri, un brano dalle sonorità estive, leggere e positive scritto a quattro mani dalla stessa Simonetta e da Simone Borghi ed arrangiato da Enrico Kikko Palmosi (Modà, Annalisa Scarrone, Dear Jack, Anna Tatangelotanti altri), con la collaborazioe di Nicola Oliva alle chitarre (Laura Pausini) e Giordano Colombo (Franco Battiato).

Torna così la Spiri (concorrente di Amici 7) dopo i successi dei precedenti album “Il mio momento” nel 2009 e “Quella che non vorrei” nel 2013 con cui ha raggiunto posizioni importanti all’interno delle classifiche musicali.

Un percorso sempre di più in salita, una carriera al di fuori del programma come solo pochi ex-concorrenti riescono ad intraprendere, la prova che un talent è come da sempre si dice, un punto di partenza e non di arrivo, lei lo ha capito bene, determinata e pronta all’uscita del suo terzo album.

Per voi l’abbiamo intervistata, andiamo alla scoperta di un’artista interessante, comunicativa e soprattutto con un percorso originale e costante.

Ciao Simonetta! La tua carriera inizia un po’ come tutti, concorsi canori e prime esperienze live, quando hai iniziato a fare di questo mestiere un lavoro?
Ho iniziato da bambina per gioco, quasi inconsapevole di quello che stavo facendo ma con una grande naturalezza che mi rendeva serena e libera di esprimermi andando oltre la mia timidezza, quel “gioco” è diventato con il tempo una passione incondizionata e crescendo si è trasformato nel lavoro della mia vita, nella ninfa quotidiana che mi da energia, forza e che mi permette di raccontarmi, laddove le parole avrebbero difficoltà a farlo.

Arriviamo subito all’esperienza di Amici, sei stata tra le concorrenti più apprezzate ed allo stesso tempo più discusse, con che occhi guardi oggi quel periodo?
Quel periodo più che con gli occhi continuerò a viverlo col cuore, con grande orgoglio per aver fatto un esperienza di vita così importante e aver raggiunto uno degli obbiettivi che sognavo da molto tempo: “Amici”.
Un’esperienza forte che sicuramente mi ha segnato, mi ha fatta crescere, maturare, ricordo momenti molto duri, difficili ma allo stesso tempo molto intensi che mi hanno fatto capire che potevo farcela da sola, devo dire veramente grazie a quell’esperienza che con la maturità di oggi mi ha dato l’opportunità di misurarmi pienamente con me stessa, staccando per la prima volta il cordone ombelicale dalla mia famiglia, prima di quell’anno non avevo mai lasciato casa per un periodo così lungo.

Da artista cosa senti di aver maggiormente imparato dalla scuola? La consiglieresti ad altri giovani?
La scuola mi ha insegnato ad aprire gli occhi, a credere in me stessa, a tutelare i miei valori ovunque la mia vita possa portarmi e soprattutto mi ha insegnato che purtroppo in certi contesti non ci si può aspettare amicizie e veri rapporti umani che vadano oltre l’opportunità di emergere e la rivalità. Io ho sempre scelto di essere me stessa, non ho rincorso il personaggio televisivo ma ho cercato di raccontarmi come “artista”, mi fa molto piacere che molti, spesso, ricordano la “Simonetta” di “Amici” come l’interprete di pezzi come “La Cura”, “Occhi”, “Sally” e non come la “sguaiata” pronta a cogliere il primo dissapore come merce di visibilità. Se avessi voluto fare il personaggio e non la cantante, probabilmente avrei fatto un reality e non un talent dove per me la parola sacra deve rimanere la MUSICA.In ogni caso consiglierei un’esperienza del genere solo a tutti coloro che hanno la testa e la consapevolezza di capire che un talent è solo un punto di partenza e un opportunità di mettersi in gioco nel modo più spontaneo possibile e soprattutto una grande possibilità di misurarsi con un palco importante, con addetti ai lavori, un viaggio di crescita artistica ma soprattutto umana.

simonetta-spiri-intervistajpgDopo il programma sei riuscita a ritagliarti uno spazio oltre le dinamiche televisive pubblicando ben due album, questo non accade per tutti, come hai lavorato al periodo dopo-talent? Si può quindi rimanere “a galla”?
Si può rimanere a galla solo se sai nuotare anche in alto mare.. dopo Amici ho iniziato la mia vera scuola, grazie al mio produttore che ha creduto in me e con grande perseveranza e determinazione mi ha dato la possibilità di realizzare due album bellissimi autentici e soprattutto vissuti canzone per canzone, parola per parola, nessuno ha scelto per me i brani che dovevo interpretare, i miei album sono “veri”, sentiti, in ogni sfumatura, di questo ne sarò sempre grata. Nel mio piccolo grazie a me e all’aiuto di poche persone che non mi hanno mai abbandonata, ancora oggi vivo della mia musica, probabilmente grazie anche al talent che in quegli anni aveva una potenza pazzesca ma non solo…continuo a lottare quotidianamente per le mie idee ed ideali, continuo a scrivere e raccontarmi musicalmente…ho già una ventina di provini e spero di iniziare a breve la registrazione del mio terzo album.
Dinamiche televisive? come ho spiegato nella risposta precedente, non ne ho mai fatto parte. Forse perché sono una persona troppo complessa e meno semplice di quanto possa apparire, forse scomoda… del resto la luce necessita dell’ombra per poter mostrare il suo splendore sorprendente, Quindi non mi fa paura restare nell’ombra, anzi alle volte mi rigenera per scrivere canzoni e vivere la mia musiva senza imposizioni ma con totale libertà e soprattutto consapevolezza. Per un cantante non c’è solo la televisione ma un mondo di musica live, di circuiti più piccoli, di concorsi, piazze e tanto altro.

I tuoi album “Il mio momento” e “Quella che non vorrei” rappresentano un pezzo importante della tua carriera, ora che sei pronta all’uscita del terzo, in che modo definiresti i precedenti?
Come ti ho detto precedentemente “autentici” veri, liberi nell’esprimere ogni mio stato d’animo. “Il mio momento”: album completamente pop ,autobiografico, introspettivo, fresco, di classe e in parte anche intimamente acustico. “Quella che non vorrei” ha uno stile più Pop/RnB, nettamente più maturo e internazionale, unicamente autobiografico, racconta la vita di una donna che vive in ogni canzone la versatilità della propria personalità confrontandosi con problemi di vita quotidiana e tematiche sociali che hanno condizionato la nostra esistenza in questi anni (la crisi, la droga, la fine del mondo, la religione, la famiglia).

Nel secondo album sei anche autrice di alcuni brani, quando hai sentito il bisogno di scrivere? E quali esperienze ispirano una tua canzone?
Amo la solitudine, mi piace stare con me, amo quando non ho nessuno attorno che cerca di condizionare la mia vita, amo ogni istante che in compagnia della mia anima folle, instabile e allo stesso tempo equilibrata, riesco a dare luce alla creatività che mi appartiene. Non ci sono esperienze particolari che ispirano la mia scrittura ma semplicemente momenti in cui la voglia di lasciarmi andare e raccontarmi è incondizionata e viscerale, sono un’istintiva! Nel mio secondo album sono infatti autrice di due canzoni a cui tengo tantissimo “La forza del perdono” e “2012”, due brani nati in una settimana di ritiro spirituale in una casa sul mare in autunno, ricordo ancora che non sono uscita di casa per circa una settimana se non per scendere al male e sentire l’acqua bagnarmi, non so dirti nulla di quei giorni, ricordo solo che quando ho terminato la scrittura delle due canzoni ho voluto andarmene, soddisfatta, consapevole di aver creato qualcosa di bello.

Il tuo brano “Dopo mi uccidi” fece molto scalpore nel 2013, un testo molto forte richiamato da un’evidente delusione, si diceva fosse dedicata a Marco Carta ma prescindere da questo che emozioni provi oggi a cantare quelle parole? E’ ancora così intensa?
È una delle mie più belle canzoni, a prescindere da quel che la gente possa dire , pensare , giudicare, so con certezza che ogni individuo si può rispecchiare in una tematica del genere, ancora oggi ricevo sui social messaggi su questa canzone, di giovani che si rispecchiano in quello che io ho provato, in ogni contesto della vita veniamo spesso traditi, delusi e uccisi come in amicizia, amore, lavoro, anche da noi stessi alle volte… “stesso sangue e radici “…infatti. E’ una canzone che ancora oggi amo follemente, mi rende felice di averla cantata e scritta in un momento particolare. Sicuramente quella canzone ha chiuso un ciclo della mia vita, mi ha resa più forte e consapevole che l’individuo singolo, spesso, è più forte del gruppo se il “branco” si basa solo sull’opportunismo e sulla paura di rimanere da soli. Io ho scelto di essere libera e “dopo mi uccidi” è la manifestazione di questa liberazione. E’ una canzone che ancora oggi mi da emozioni molto intense, credo che sarà così per sempre, anche perchè non hai dato spiegazioni su come fosse nata ma ho lasciato la libertà di renderla propria, in base alla propria esperienza.

Ogni singolo uscito ha sempre raggiunto posizioni notevoli, c’è un pezzo a cui sei maggiormente legata o che vorresti arrivasse di più al pubblico?
Penso che l’intero album “Quella che non vorrei” valga la pena di essere ascoltato col cuore, non per presunzione ma per realismo penso che sia un album di soli singoli. Quindi in questa domanda mi trovi impreparata ma con le idee chiare: sono legata a tutti i miei pezzi e vorrei che al pubblico arrivasse l’intero album “Quella che non vorrei”.
Sicuramente “Dopo mi uccidi”, “Altrove”, “Aura” “La forza del perdono” e “Lontano da qui” mi hanno dato grandi soddisfazioni, dall’album infatti sono stati estratti ben cinque singoli.

Negli anni hai girato l’Italia e all’estero per moltissimi concerti, ti trovi a tuo agio sul palco con le tue canzoni?
Si mi sento a mio agio solo grazie al pubblico e alla positività delle persone che spesso mi seguono. Nonostante io sia abbastanza timida, grazie a loro, sono in grado di affrontare qualsiasi palco. Mi sono capitati anche “palchi” difficili, ma la fortuna di raccontarmi con le mie canzoni mi permette anche di evadere dal contesto e di riuscire a tirare fuori il meglio.

Sei attivissima nei social network e non risparmi nessun commento, come vivi il rapporto con i fan?
Con loro vivo un rapporto familiare ormai e non risparmio nessun commento perché sono una persona vera senza più maschere quindi mi diverte rispondere anche agli intrusi che ogni tanto vengono a farmi visita per provocarmi 🙂 e io non temo le provocazioni, anzi ne faccio veicolo di ispirazione! Alcuni miei fan, quelli che ovviamente ho avuto l’opportunità di conoscere sono diventati amici e persone d fiducia a tutti gli effetti. Li amo follemente perchè loro sono la prima fonte di energia e determinazione per il mio lavoro!

Da qualche mese è in rotazione radiofonica “Io e te”, il singolo che anticipa il nuovo album, sentiamo un’atmosfera nuova, solare e positiva, è cambiato qualcosa in Simonetta rispetto a prima?
Ma Simonetta cambia ogni giorno. Non mi annoio di certo, io mi vivo e mi diverto tra il buio e la luce che governano dentro di me. Io & te è questo. E’ una canzone sicuramente estiva, leggera ma non banale, nata durante un viaggio in macchina con un mio caro amico musicista, avevo esigenza di un momento come quello che racconta la canzone. La musica è anche evasione.

Hai sempre avuto moltissime collaborazioni, ripeterai l’esperienza per questo nuovo disco? Qualche anticipazione
Questo sarà una sorpresa inaspettata, non solo per me… preferisco lavorarci in silenzio come sto facendo, per adesso. Sono molto soddisfatta di quello che si sta sviluppando e soprattutto di quello che ho già scritto.

Quali saranno i temi e i generi che ruoteranno all’interno dell’album? ritroveremo la Simonetta autrice?
Certo ci saranno alcuni miei brani, è troppo presto per parlare dei temi anche perchè non ho ancora scelto nulla, ma sto lavorando ad una ventina circa di canzoni. Ovviamente ci saranno brani totalmente miei, musica e parole.

Cosa ci riserverà la tua musica nei prossimi mesi? è previsto un nuovo singolo?
Si è previsto un nuovo singolo molto toccante dal punto di ascolto umano e sociale.

Se potessi scegliere un ex concorrente di un talent per un duetto, chi sceglieresti? E un big della musica?
Tra i big Ligabue, Vasco Rossi, Laura Pausini, Elisa ed amo la grazia e tenacia di Silva Salemi, artista molto sensibile.
Tra gli ex concorrenti di talent ce ne sono tanti bravi, tra loro sceglierei sicuramente qualcuno con cui oltre ad una stima artistica ci sia un forte legame anche emozionale, per esempio Valerio Scanu, grande professionista e persona molto sensibile ed intelligente, Roberta Bonanno con cui ho condiviso tanto, non solo la nostra arte ma anche gioie e dolori e Verdiana che è una grande professionista.

Tra i vincitori dei talent mi piace tantissimo Marco Mengoni, ha un carisma raro, apprezzo Emma per la sua grinta e determinazione e la Amoroso per la sua capacità di emozionare. Stimo molto anche Virginio, bravissimo autore e interprete raffinato e sensibile, amo la sua delicatezza nel raccontarsi.

Il sogno nel cassetto da realizzare?
Il mio cassetto è chiuso da tempo, penso che il mio sogno sia già la vita e la luce del giorno, l’amore e la gratitudine per me stessa.Tutto ciò é la chiave che apre l’armadio dei miei sogni e custodisco gelosamente solo con me stessa.

Potete seguire tutte le ultime novità e i prossimi appuntamenti di Simonetta sulla Pagina Facebook Ufficiale (https://www.facebook.com/simonettaspiri?fref=ts).

Marco Rimmaudo
31 agosto 2014

Marco Rimmaudo

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