Intervista a Gianluca Chiaradia: “Un disco per raccontarvi le mie emozioni”

Intervista a Gianluca Chiaradia: “Un disco per raccontarvi le mie emozioni”

Gianluca-ChiaradiaUnite la chitarra acustica e il canto alla passione per il cinema ed ecco Gianluca Chiaradia, giovane cantautore di origini veneziane già da diversi mesi in rotazione radiofonica con il suo singolo “Tutto al caso”. Si definisce “Seriamente Ironico” ed è proprio così che ha intitolato il suo primo album nato dopo tre anni di ricerca aspettando che l’ispirazione bussasse alla porta, il risultato sono dieci tracce accompagnate soltanto da voce e chitarra acustica.

Abbiamo intervistato Gianluca per parlare del suo progetto che vede la contaminazione del cinema, sua grande passione, molto presente anche nei brani del disco.

Ciao Gianluca!
Come è avvenuto il tuo incontro con la musica ma in particolare con la chitarra?
E’ avvenuto abbastanza presto perchè fin da piccolo sono sempre stato a contatto con i dischi, respiravo già aria di musica con i Beatles, i Rolling Stones, Bob Dylan, David Bowie e tanti altri, spaziando tra tutti i generi.
Intorno ai dodici anni ho iniziato a scrivere canzoni e con il tempo sono migliorato e la chitarra mi ha sempre accompagnato dall’elettrica fino alla classica che suono tutt’ora.

Il tuo album si intitola “Seriamente Ironico”, due caratteristiche in contrasto, è stato difficile metterle insieme nel disco?
Non molto perchè ho un debole per l’ironia e la comicità quindi è stato molto naturale, ho inserito dentro molti spunti cinematografici perchè sono un grande appassionato di cinema ed in particolare di Woody Allen di conseguenza all’interno del disco ci sono numerosi riferimenti.

I brani nascono da tre anni di ispirazioni, in quali momenti ti è capitato di trovare la melodia e le parole giuste?
Più o meno ogni momento è buono però ci sono momenti in cui sei più tranquillo e riesci a dedicarti a tempo pieno a questo, l’ispirazione arrivava sempre quando ero parecchio concentrato, ho lavorato tre anni al disco a cui ho alternato lo studio musicale, nel frattempo ho partorito questo disco.

Dai tuoi testi che idea vuoi dare a primo impatto di te? E cosa vuoi trasmettere al pubblico?
Principalmente io parlo a me stesso, è un dialogo fra me e me, se si trovano ascoltatori poi è ancora meglio, è un percorso di autonalisi dove ti metti davanti ad uno specchio virtuale e lì bisogna essere sinceri con se stessi.
Ognuno percepisce a modo proprio ed è difficile dichiarare un intento del genere, non ho messaggi particolari da trasmettere a livello politico o sociale, parlo di introspezione, sentimenti di sconfitta, vorrei semplicemente che la gente ascoltasse buona musica.

Hai usato la figura dello specchio virtuale, ci sono dei lati della tua personalità che hai riscoperto durante questa autoanalisi?
Di me stesso davanti a questo specchio ho scoperto la tenacia di portare avanti un progetto fino ad una conclusione che è il cd, non lo vedo come un punto di arrivo ma come un punto di partenza, raggiunto grazie alla tenacia di andare avanti.

Sei un grande appassionato di cinema, quanto ti ha influenzato nella composizione?
Parecchio, allo stesso livello dei libri e dischi che ascolto, nell’album è finita tutta la mia quotidianità, il tentativo è stato quello di dirlo con parole diverse, io sono dell’idea che tutto è stato già detto, il nuovo è soltanto vecchio dimenticato, noi possiamo solo reinterpretarlo a parole nostre.
Io ho un debole per Carlo Verdone e Woody Allen, i grandi nomi del cinema da cui ho preso ispirazione per molti brani dell’album.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Sicuramente quello di continuare sulla mia strada senza troppi compromessi, in questo periodo sto suonando dal vivo e progettando altre date, ci saranno altre date autunnali e nel frattempo lavoro ad un nuovo album.
Il secondo disco sarà forse ancora più pessimista, per restare in tema!

Tutte le info e i prossimi appuntamenti di Gianluca su www.gianlucachiaradia.it

Marco Rimmaudo
24 luglio 2014

 

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