Intervista a Manuel Foresta – “Una ricerca di suoni per il primo album, tutta l’audacia della musica”

Intervista a Manuel Foresta – “Una ricerca di suoni per il primo album, tutta l’audacia della musica”

manuel-foresta-se-fossi-ancora-quiDopo la partecipazione alla prima edizione di The Voice of Italy, da venerdì 6 giugno è in rotazione radiofonica, disponibile in digital download e presso tutte le piattaforme streaming “Se fossi ancora qui” il nuovo singolo di Manuel Foresta che anticipa il primo album in uscita prossimamente.

Dopo il talent show di Rai Uno, ha aperto i concerti di tantissimi artisti italiani come: Malika AyaneAlex BrittiRaphael GualazziSimona Molinari.

Lo abbiamo intervistato in occasione dell’uscita del singolo e del nuovo album di prossima pubblicazione.

Ciao Manuel!
Concorrente della prima edizione di The Voice, cosa ti porti dietro da questa esperienza?

Mi porto sicuramente dietro la sensazione che le cose avvengono quando meno te l’aspetti, proprio l’idea che finchè le cerchi con troppo interesse spasmodico non succedono mai, ma non appena le fai semplicemente per amore di farle, queste cose succedono e ti stravolgono la vita. A me è capitato così all’improvviso e ho il bel ricordo di aver avuto delle grandi opportunità, una fra tutti quella di poter lavorare a stretto contatto con Raffaella Carrà, mi ha insegnato tantissimo di questo mestiere e tutto quello che so lo devo a lei.

C’è un momento della competizione che ricordi con particolare intensità?
Sicuramente la fase delle audizioni, ero convinto di essere fuori, ma quando una persona ti sceglie e decide di puntare su di te è una sensazione bellissima perchè hanno deciso di puntare su di te, è uno dei momenti che ricordo particolarmente.

Hai aperto i concerti di grandi artisti italiani come Raphael Gualazzi, Malika Ayane, Renzo Rubino, Simona Molinari e Alex Britti, com’è stato calcare insieme lo stesso palco?
Ero combattuto tra due cose, da una parte l’ansia di non sapere cosa stesse per accadere e di incontrare un pubblico che non era lì per me che dovevo conquistarmi mentre dall’altra parte invece l’entusiasmo per questi artisti, loro mi hanno accolto veramente con grande umanità e gioia, facendo in modo di farmi affrontare il loro palco in tutta tranquillità e questa è stata veramente una grande opportunità.
Da tutti loro ho imparato molto, ognuno ha la sua caratteristica, quando guardavo i concerti li guardavo con l’occhio di chi vuole assorbire come una spugna,  da Malika la sua eleganza, l’ecletticità di Renzo Rubino, le grandi doti da musicista di Alex Britti…da ognuno ho imparato a curare i dettagli per creare un live nel migliore dei modi.

Il tuo sound è decisamente innovativo ed originale, come sei arrivato a questo risultato?
C’è stata una ricerca, un’accurata ricerca, è anche per questo che dopo il talent non sono subito uscito con singolo, a mio avviso le cose vanno fatte quando ci si sente maturi per poterle fare, questo anno di studio e di ricerca dei suoni è andato avanti ogni giorno, una volta decisa quale fosse la formula giusta abbiamo deciso di presentarla al pubblico.
Il sound mi rispecchia proprio in pieno perchè ci sono due aspetti, quello della tradizione che a me piace molto, la fisarmonica, il pianoforte uniti a quegli elementi moderni che in un qualche modo dà una nuova chiave di lettura, il resto poi spetta a chi ascolterà il brano però il tentativo è stato quello di trovare uno stile originale.
Tutto questo è nato dalla voglia di reinventarsi sulle cose che più amiamo.

Il tuo nuovo singolo “Se fossi ancora qui” già in rotazione radiofonica, come ha preso forma?
Il singolo è uno dei frutti di questa ricerca, ci piaceva molto l’idea del tango, lo abbiamo sviluppato intorno a quel tipo di approccio che avevamo deciso di affrontare sull’intero progetto, sentito il testo di Simone Baldini Tosi c’era quella caratteristica in più, quel modo di parlare diretto e semplice che rispecchiava quello della mia generazione, è una formula senza troppi giri di parole, sdrammatizzava l’idea del tango e si attaccava bene al beat elettronico.

A questo punto cosa ci sarà all’interno dell’album in quanto a temi, stili e generi musicali?
L’album seguirà la linea del singolo, la parola d’ordine sarà l’audacia dei suoni senza mai dimenticare l’attenzione per i testi a cui tengo moltissimo, ci saranno anche dei brani scritti da me, è un banco di prova perchè mettersi in gioco come autore è una bella sfida voglio affrontare in punta di piedi.
Riguardo ai temi, ci saranno quelli più classici, normali, tradizionali quali l’amore, la gelosia, l’attaccamento alle persone, sarà un album di sentimenti e di storie raccontate.

Ci sarà una tournè promozionale?
Si ci sarà sicuramente ed è attualmente in via di definizione, partiremo da casa mia, dalla notte bianca di Salerno, un evento che raccoglie moltissime persone, è importante per me iniziare dalla mia terra perchè ci sono persone che mi hanno sostenuto soprattutto nei momenti in cui non ero più fiducioso, devo molto a loro.

Per un giovane quali sono i pro e contro di un talent show?
Oggi per un giovane fare un talent show è un’opportunità come lo era anni fa partecipare a Sanremo o altre kermesse e quindi quanto tale va sfruttato, il contro è rapportarsi al talent come punto di arrivo, nel momento in cui pensi che il talent sia la tappa finale della tua gavetta allora secondo me lo diventa davvero, se fai il talent e pensi che sia soltanto l’inizio puoi soltanto guadagnarci ed investire per il futuro.

Per tutte le info sulle date e i prossimi appuntamenti di Manuel Foresta visitare: Manuel Foresta Official & Manuel Foresta Twitter

Paolo Marco Rimmaudo
16 giugno 2014

 Sotto il video clip del singolo “Se Fossi ancora qui”

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