Intervista a Laura Bono – “Adesso sono più consapevole, basta un minuto dolcissimo per ricominciare”

Intervista a Laura Bono – “Adesso sono più consapevole, basta un minuto dolcissimo per ricominciare”

laura-bono-un-minuto-dolcissimoDa venerdì 30 maggio in rotazione radiofonica “Un Minuto Dolcissimo” il nuovo inedito di Laura Bono (vincitrice del Festival di Sanremo 2005 nella categoria Giovani), un brano che anticipa l’album in uscita in inverno 2014 dopo quattro anni dalla pubblicazione dell’ultimo disco.

Un brano prodotto da Davide Tagliapietra e suonato dallo stesso (chitarre), Lele Melotti  (batteria), Paolo Costa (basso) e Will Medini (pianoforte e tastiere).

In occasione dell’uscita del singolo abbiamo avuto il piacere di intervistare Laura per parlare della sua musica e del suo nuovo album che si preannuncia pieno di grandi novità!

Ciao Laura! La tua carriera artistica ha inizio già qualche anno fa, quando hai deciso di fare del canto un mestiere?
L’ho sempre sperato fin da quando ero piccola e adolescente, ho iniziato a scrivere le prime canzoni a dieci anni ma da lì a farne un mestiere è un sogno grandissimo di poter vivere della propria arte che nel 2005 è diventato realtà dopo una lunga gavetta fatta di tantissimi palchi ed esperienza, anche se in realtà la gavetta non finisce mai si cambia solo il modo di percepire questo lavoro, prima del 2005 era tutto molto più spensierato, adesso essendo un vero e proprio lavoro cambiano le prospettive ed ora ci sono un po’ più di difficoltà per rimanere sempre a galla! Ma rimane comunque un sogno bellissimo!

Hai vinto il Festival di Sanremo nella sezione Giovani con il brano “Non credo nei miracoli”, come ricordi quel periodo?
Mi sono accorta di aver vinto soltanto il giorno dopo quando sul giornale ho visto la mia foto, perchè in quei giorni era tutto un marasma di gente, Sanremo è un mondo a parte e si fa fatica a rendersi conto di quello che sta accadendo soprattutto quando si inizia con un’esperienza del genere, adesso lo vivrei completamente con un’altra consapevolezza, con un po’ più paura, come quando sei ragazzina e vuoi fare gli sport estremi lanciandoti senza paura, più si cresce e più ci si rende conto dei rischi…si è sempre sul “chi va là!”, ora la prenderei più seriamente.

Il successo ti ha portata fino in Finlandia ed in Spagna con la tua musica, cosa vuol dire per un artista italiano arrivare all’estero? Hai incontrato qualche particolare differenza rispetto all’Italia?
Sono grandi soddisfazioni! In Spagna sono arrivata con le versioni tradotte dei miei testi perchè lì vogliono che sia così ma soprattutto nei paesi nordici come Germania e Finlandia è stata una bellissima emozione perchè i brani sono stati presentati in italiano e quando si esce dai confini, rendersi conto di avere del pubblico anche dall’altra parte è una doppia soddisfazione!
In particolare ho notato che c’è molto rispetto per gli artisti italiani all’estero, al contrario di quanto pensiamo noi, ho avuto un’accoglienza molto calorosa, non ci sono tantissimi italiani nei paesi nordici che fanno musica e sapere di essere stata apprezzata è stato un grande piacere!

Sei anche autrice dei tuoi brani, da cosa nasce un tuo testo?
Tutto è molto autobiografico o comunque attingo molto dagli altri, sono molto attenta a quello che mi succede intorno, capita di sentire una storia, non dormire la notte e crearci un testo attorno ricucendolo su di me vivendola in prima persona o cambiandone alcuni aspetti, perchè le storie che sentiamo credo che tutti più o meno le abbiamo vissute, in modi diversi ma c’è sempre qualcosa in cui possiamo riconoscerci, quindi mi faccio trasportare molto da ciò che accade nel mondo.
Poi scrivo anche su tematiche sociali e ciò che mi sta cuore cercando di sensibilizzare le persone attraverso la mia musica.

Un minuto dolcissimo, il tuo nuovo singolo in rotazione radiofonica, cosa racconta?
E’ una rinascita, il momento dopo la bufera, forse il più bello di quando finisce una storia importante e dopo tutta la fatica che hai fatto per rimetterti in testa ti senti in grado di tenere tutti i ricordi  ripartendo da lì, perchè potrà essere migliore, un minuto dolcissimo è proprio quello.

Il tema dell’amore è sempre ben presente, come vive l’amore Laura?
Io sono una persona che ama tanto, incondizionatamente tutto quello che le sta intorno, a volte anche troppo e spesso dovrei dire proprio basta! Amo molto, sono molto romantica, posso sembrare un leoncino ma in fin dei conti sono un micetto! 

Quanto sei cambiata artisticamente a quattro anni di distanza dall’ultimo album?
A livello tecnico c’è un nuovo staff e una nuova produzione, il nuovo album in uscita è prodotto interamente da Davide Tagliapietra che secondo me sta facendo dei lavori bellissimi, mi sento davvero onorata perchè lavora con i grandi della musica come Eros Ramazzotti, Gianna Nannini, Tiziano Ferro e tra tutti questi ha trovato un spazio anche per me, sicuramente ci sarà una veste sonora diversa, un cambiamento poi una Laura cresciuta, consapevole dei propri limiti ma anche dei punti di forza.

Cosa ci sarà nel tuo album in arrivo? Che genere e temi troveremo?
Dal primo singolo “Fortissimo”, rivisitazione del capolavoro di Rita Pavone fino a “Un minuto dolcissimo” il genere è questo, poi ci saranno anche canzoni sulla forza dell’uomo nei confronti della vita, un brano molto ironico dal titolo “Pietro torna indietro” che ha come tema principale quello della depressione spesso troppo sottovalutata dalla società ma sempre con uno spirito molto positivo, io lo sono molto e voglio trasmetterlo anche ad altri, chi vuole ce la può fare!

Ci saranno delle collaborazioni all’interno del disco con autori o cantanti d’eccezione?
Si al momento c’è una collaborazione con un’artista italiana ma ancora non posso dire nulla…rimarrà un segreto!
Non c’è ancora neanche il titolo dell’album, sto scegliendo se un titolo di un brano o una frase particolare decido tutto all’ultimo momento, sicuramente ci sarà un altro singolo di promozione prima dell’uscita che sarà intorno all’inverno 2014, manteniamo un po’ di attesa!

Quali possibilità ci sono per un giovane arrivare nel mondo musicale con o senza i talent?
E’ difficile, è un momento molto difficile, io non sarei pro-talent ma ad oggi sembra l’unico mezzo per farsi notare dalle major e i media ma sono sicura che con il tempo tutto si ridimensionerà. Quando un giovane è veramente talentuoso e non passa per un talent alla fine se batte il chiodo da qualche parte arriva, ci vuole molta pazienza, ce ne voleva anche prima, ma adesso ancora un po’ di più!

Potete trovare tutte le date e le info sulla tournè di Laura su www.laurabono.com

Paolo Marco Rimmaudo
12 giugno 2014

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