Ligabue – Il rocker torna a dominare lo Stadio, 11 volte a San Siro

Ligabue – Il rocker torna a dominare lo Stadio, 11 volte a San Siro

luciano-ligabue-concerto-san-siroE’ tornato negli stadi il rocker di Correggio Ligabue dopo 4 anni di assenza con il suo nuovo “Mondovisione Tour 2014 – Stadi”, dopo Roma è toccato anche a Milano godere dell’energia rock nella grande cornice dello Stadio di San Siro il 6 e 7 giugno 2014.

Come ogni grande tournè, lo spettacolo inizia sempre prima del concerto, un maestoso palco composto da un ledwall ed una passerella con il simbolo di Mondovisione attende l’artista.

Un ritorno in grande stile quello di Ligabue che non fa mai mancare nulla ai suoi fan, riuscendo a trasmettere  la sua anima rock, il suo essere uomo e artista grazie alla sua musica capace di richiamare tutti, senza distinzione di età.

Si inizia puntuali alle 21.30 e “Il muro del suono”  risuona nello stadio gremito di pubblico fino all’ultimo posto, una visuale a cui il cantante è abituato ma questa volta era un po’ più speciale visto che si trattava della sua 11esima volta allo Stadio di San Siro, una serata che ricorderà per molto tempo.

Si prosegue con le canzoni, il Liga ci parla di come da sempre si è abituati a credere che il dolore sia utile, per questo è importante ripartire da Ciò che rimane di noi, passando per Le donne lo sannoIl giorno di dolore che uno ha, basta solo un attimo a Luciano per trasformare la sua intensità in una chiacchierata rilassata con il pubblico e quindi, come precisa lo stesso rocker, inutile farsi troppe domande esistenziali, dopotutto Siamo chi siamo.

concerto-ligabue-stadio-san-siroLuci, immagini e suoni ognuno studiati ad hoc, fanno da cornice ad ogni brano che gode di un accurato lavoro di creazione, tutto perfettamente in linea.

L’atmosfera si carica di grande energia e l’intero stadio scoppia in un’esplosione con Balliamo sul mondo, una vera e propria festa, tutti uniti sotto il segno di un’unica istituzione: Luciano Ligabue.

I brani si susseguono uno dopo l’altro, l’artista riesce a mantenere una carica ed una grinta non indifferente per tutta la durata del concerto senza mai scendere di tono, un compito non facile, ma lui ci dà ulteriore grande prova che sì, lui si colloca in quella categoria ristretta di artisti che può permetterselo.

La serata va avanti con un omaggio a Zanetti e Cambiasso che non calpesteranno più il campo di San Siro dedicandogli Una vita da mediano, fino al momento in cui tocca proprio al pubblico continuare il concerto cantando alcuni brani insieme alla band, in un medley composto da Eri bellissima/All’anima/Vivo o morto, circa 65mila voci cantano all’unisono le canzoni dell’artista, decisamente suggestivo.

I toni cambiano e si passa alla critica, verso la società e la politica, sul ledwall passano le cifre delle spese pubbliche dello stato e le frasi di protesta contro l’abuso del potere, è il momento de “Il sale della terra”.

concerto-ligabue-inizioLigabue riesce a trasmettere tutta la rabbia nella giusta misura, senza eccedere ma coinvolgendo il pubblico che lo segue trattando questioni sempre più presenti e attuali.

“Tra palco e realtà” si conclude, è il momento della fine…oppure no, segue un bis di ben tre canzoni “Quella che non sei”“Certe notti” e “Con la scusa del rock n’ roll” che chiude la serata, dopo due ore di grande musica.

Un artista che conferma il suo essere grande comunicatore, in grado di portare messaggi di importante impatto emotivo ad ogni tipologia di pubblico, un rock sincero, sano, e con grande voglia di divertire ma comunque, far riflettere.

Un concerto di alta qualità, ricco di emozioni ed intensità, chiunque in quello stadio lo aspetterà ancora, in attesa di rivivere quelle emozioni tanto attese da anni.

LA SCALETTA:
Il muro del suono
Il volume delle tue bugie
Sulla mia strada
Ho messo via
Ciò che rimane di noi
Le donne lo sanno
Nati per vivere
Il giorno di dolore che uno ha
Siamo chi siamo
Leggero
Balliamo sul mondo
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo
Per sempre
L’odore del sesso
Urlando contro il cielo
La neve se ne frega
Una vita da mediano
Eri bellissima/Un colpo all’anima/Vivo morto x
Tu sei lei
A che ora è la fine del mondo
Piccola stella senza cielo
Il sale della terra
Il meglio deve ancora venire
Tra palco e realtà

Bis:
Quella che non sei
Certe notti
Con la scusa del rock n’ roll

Paolo Marco Rimmaudo
8 maggio 2014

 

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