Intervista a Veronica de Simone – “Tutto l’amore che ho nasce da un sogno e da un incubo”

Intervista a Veronica de Simone – “Tutto l’amore che ho nasce da un sogno e da un incubo”

Veronica-de-simoneDopo il terzo posto nel famoso talent show The Voice of Italy 2013 e la partecipazione al Festival di Sanremo 2014 tra le nuove proposte con il brano “Nuvole che passano” di Pietro Cantarelli, la cantautrice Veronica de Simone è pronta a scalare le classifiche con il suo nuovo singolo “Tutto l’amore che ho” di cui ha curato testo e musica, in uscita il prossimo 11 aprile 2014.

Il brano è tratto dal suo secondo album “Ti presento Maverick” uscito lo scorso 20 febbraio dove ha racchiuso il suo istinto e tutto il suo cuore.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare  Veronica de Simone che ci ha raccontato il brano in uscita e tante altre curiosità solo per 2duerighe.com!

 1) Ciao Veronica! Come inizia la tua carriera artistica?

Bella domanda! non so nemmeno io come inizia, ho iniziato molto tardi a cantare, prima facevo tutt’altro ma questo mondo mi aveva sempre affascinato ed è sempre stato l’unico mio mezzo per comunicare.
Quindi qualche anno fa quando ho definitivamente lasciato il mio lavoro di cameriera mi sono detta “Chi se ne frega dello stipendio fisso, io voglio fare questo e vivere alla giornata!”
All’inizio suonavo nei locali della zona come fanno tutti, ho fatto la solita gavetta ed ora sono qui.

2) Prima di The Voice e Il Festival di Sanremo, hai partecipato al Festival del Blues a Rio de Janeiro, come è stato arrivare oltreoceano con la tua musica?

E’ stata un’esperienza fantastica del tutto casuale, come del resto tutto quello che mi è accaduto, è arrivato quest’invito per Rio de Janeiro così non mi sono fatta scappare quest’occasione e sono partita!
Mi ha colpito molto il fatto che i brasiliani, appassionati delle soap opere come noi per il calcio, si sono persi la puntata della loro serie preferita per venirmi a sentire cantare ed è stato incredibile sapere che anche all’estero noi italiani siamo apprezzati, la musica abbatte ogni confine ed una cosa del genere proprio non me l’aspettavo! 

3) The Voice ti ha portata fino alla finale con il tuo primo brano inedito “Nati liberi”, di questa esperienza cosa ricordi con maggiore intensità?

In particolare ricordo i grandi sforzi che ho fatto per cantare in italiano, culturalmente ho sempre ascoltato musica straniera, non so bene perchè, scrivevo anche canzoni senza mai avvicinarmi all’italiano, credo perchè il testo in italiano è molto profondo, per me un’emozione troppo forte probabilmente, in inglese spesso chi ti ascolta non percepisce a pieno il testo.
A The Voice ho scoperto quanto fosse importante cantare in italiano in Italia, così ho sperimentato anche la scrittura con il brano “Nati Liberi” che ho composto nella camera d’albergo, è stato un momento molto intenso e veramente magico.

4) Dopo The Voice l’incontro con il produttore Pietro Cantarelli, te lo aspettavi nonostante un terzo posto che nei talent (almeno quelli italiani) non dà la stessa visibilità di un primo?

La storia della musica italiana ha insegnato con il tempo che i posti in classifica valgono poco, la competizione nella musica per me non è mai esistita, ogni persona, artista, cantante è diverso ed ha la sua personalità e per me il terzo posto è stato già bellissimo perchè neanche mi aspettavo di arrivare lì.
Poi è arrivato l’incontro con Pietro Cantarelli, non pensavo potessero succedere ancora queste cose, mi ha vista in Tv durante la mia esibizione di Minuetto di Mia Martini e appena finito il programma mi ha contattata per farmi ascoltare il brano “Nuvole che passano” che poi è stata presentata a Sanremo.

 5) Il Festival di Sanremo con un brano di Cantarelli, cosa hai provato e com’è stato calcare un palco così prestigioso?

Non mi aspettavo neanche di arrivare terza a The Voice quindi al Festival non avevo neanche lontanamente pensato! E’ stato un grandissimo sogno ed un altrettanto grandissimo impegno, ne è valsa la pena.
Non appena ho messo piede sul palco dell’Ariston la mente mi si è svuotata completamente, ho sbirciato dalle tendine glitterate e subito ho notato che il teatro era piccolissimo rispetto a come si vede in tv, però la sensazione e l’energia che ti arriva è fortissima, ti taglia le gambe! Sanremo è sempre Sanremo!

6) Finito il Festival, ecco subito il tuo nuovo album “Ti presento Maverick”, chi è Maverick?

Maverick in inglese sta per cani sciolto, io mi sento un po’ un animale, sono un’amante dei cani e l’istinto ed il cuore sono le cose che più mi hanno aiutata a fare le scelte giuste nella vita, sia nella musica che nella vita quotidiana, mi ha portato dove sono qui quindi ho voluto dedicare al mio istinto questo secondo album che spero possa suscitare questo senso di liberazione.

 7) C‘è un brano dell’album a cui sei legata più di altri?

Ce ne sono diversi perchè non solo ho potuto collaborare con tanti artisti di livello come Niccolò Fabi, Pietro Romitelli, Niccolò Agliardi ma ho potuto anche scrivere delle canzoni di mio pugno e non è stato facile cercare nei miei ricordi, però ci tenevo a far sapere agli altri chi sono perchè so che in molti possono riconoscersi in quello che ho passato, ci sono in particolare due canzoni “Tutto l’amore che ho” e “Mondomio” che raccontano molto di come sono io.

8) Dall’11 aprile in radio il tuo nuovo singolo “Tutto l’amore che ho”, scritto interamente da te, come nasce questo pezzo?

E’ un po’ strano da dire ma nasce proprio da un sogno, mi sono svegliata di notte scrivendo sul telefono le frasi del ritornello “Ti manderò tutto l’amore che ho cercando di sopravvivere al terrore di vivere”, quella notte avevo fatto un incubo e da lì è nata questa specie di filastrocca che ho deciso di approfondire, racchiude degli aspetti molto intimi di me stessa. 

9) Com’è essere autrice di due brani in un progetto tutto tuo?

E’ una bellissima soddisfazione perchè non è facile resistere nel mondo della discografia, avere la possibilità anche se lottando, di raccontare sè stessi con le proprie mani e la propria voce è una bella responsabilità! mi sento molto fortunata per avere avuto quest’occasione.

 10) Quali sono i temi all’interno dei testi e la musica del tuo nuovo album?

Quello che penso io è che sia difficile nella realtà quotidiana soprattutto per i giovani, non cedere al rancore perchè ci sono tante cose nella vita che possono farti perdere la purezza e la voglia di sognare.
L’album è incentrato sul raccogliere tutta la forza che ognuno ha per affrontare la realtà, quella vera!
E’ presente anche il tema del viaggio, scegliere sempre la strada del bene sempre senza lasciarsi corrompere da quella più semplice. 

11) Quali sono gli artisti che porti nel cuore e che ami in particolare?

La musica che ascolto ora è sempre quella che ascoltavo anni fa, spazia molto e va dai Doors a Mia Martini e De Andrè, un po’ di tutto!
Ognuno di loro legato al non farsi mai comprare dalla superficialità come anche Amy Winehouse che stimo moltissimo. 

12) I tuoi progetti futuri? hai in programma una tournè o un prossimo album?

Si sto organizzando personalmente una tournè estiva dalla mia pagina Facebook grazie alle richieste che arrivano dai fan, a breve sarà tutto pubblicato lì!
Il nuovo album è così tanto lontano che ancora non riesco a vederlo, ma ci sarà!

13) Il mondo della musica è in continua evoluzione tra web e social network e tutto il mondo digitale, come può un giovane cercare di emergere in questo ambiente?

Sicuramente avendo delle idee originali non scontate e soprattutto un messaggio chiaro capace di arrivare a tutti, il web è un grande e potente strumento che può tornare davvero molto utile se capaci di usarlo con estrema saggezza. E soprattutto usarlo senza intermediari, perchè il calore che può trasmettere il pubblico anche solo tramite un messaggio è veramente importante!

Ringraziamo Veronica per la disponibilità rinnovando l’appuntamento dall’11 aprile 2014 con il nuovo singolo “Tutto l’amore che ho”.

Paolo Marco Rimmaudo
7 aprile 2014

 

 

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