Concertone Primo Maggio 2024: vittorie e scivoloni di un evento imperdibile
Il tradizionale concerto del Primo maggio si è tenuto come ogni anno nel centro storico della capitale. Nuova location questa volta con il Circo Massimo che ha accolto i partecipanti in sostituzione di San Giovanni ormai in trasformazione. L’evento organizzato da Cigl, Cisl e UIL ha ancora una volta, nel giorno della Festa dei Lavoratori, puntato i riflettori sul mondo imperfetto del lavoro italiano che molto deve fare tra disoccupazione, lavoro malpagato e diseguale.
Condotto da Ermal Meta e Noemi, coadiuvati dalla scoppiettante Big Mama, il concertone anche quest’anno, nonostante numerose critiche e difficoltà e un meteo che, almeno nella prima metà dell’evento, è stato impietoso si è comunque svolto serenamente.

Concertone bagnato…
Un primo maggio davvero in balia del meteo, in molti hanno cambiato piani all’ultimo e nonostante si sapesse da giorni che il tempo non sarebbe stato clemente l’evento ha subito alcuni ritardi nel suo avvio a causa di alcuni problemi tecnici che, in verità, per un’organizzazione di tale portata, si sarebbero dovuti prevedere. Il Circo Massimo non è lastricato e anche qui ci voleva ben poco per capire che anche un acquazzone meno importante di quello di ieri avrebbe creato disagi. Ma in fondo lo spirito è anche questo, quello di resistere. E in molti hanno resistito sin dal mattino, sotto la pioggia battente e con i piedi nel fango. Ad essere impreparati sono sembrati anche Ermal Meta e Noemi che di certo hanno fatto sentire la mancanza di Ambra Angiolini che, a nostro dire, rimane regina indiscussa dell’evento. Tra qualche gaffe e alcuni interventi molto tirati per le redini la scaletta dell’evento è stata comunque rispettata. Un sentito complimento va a Big Mama che ha saputo tenere il palco da vera showgirl e nonostante la sua presenza fosse prevista solo per la parte iniziale dell’evento ha saputo intrattenere più di altri.

…concertone fortunato!
Inutile nascondersi dietro un dito, l’evento è da sempre trampolino di lancio per condannare la disattenzione del governo di turno nei confronti del mondo del lavoro. L’organizzazione è di fatto demandata ai tre principali sindacati italiani al punto da poter serenamente dire che l’evento è politicizzato. E infatti possiamo asserire che anche stavolta il concertone è stato megafono nel quale gridare in modo pacifico il proprio dissenso, criticando non solo le disattenzioni riguardanti il mondo del lavoro. Sebbene l’organizzazione avesse vietato i cosiddetti “monologhi”, in molti non si sono sottratti all’esercizio del proprio diritto alla libertà di espressione, lanciando in alcuni casi, pensiamo a Stefano Massini, vere e proprie critiche all’attuale governo. Anche Morgan non si è di certo contenuto, tuttavia, l’intervento più toccante è spettato all’etologa Jane Goodall.

La line-up
Line-up effervescente e davvero trasversale. Dalle 13:00 circa, in cui le star emergenti hanno scaldato il pubblico in vista del vero e proprio concertone, fino a notte inoltrata. Artisti di ogni genere, da pietre miliari dell’indie italiano come Ex-Otago e Colapesce e Di Martino, attraverso Santi Francesi, Malika Ayane e Achille Lauro. Le prime luci artificiali hanno invece illuminato i Negramaro, poi gli immancabili padrini romani: Coez e Frah Quintale. In chiusura, tra una battuta e l’altra, Dargen D’Amico e Cosmo che, irriverente, ha inscenato in maniera evidente il suo dissenso politico.
Un evento che, per fortuna, anno dopo anno, continua a ripetersi, divenuto ormai trama fitta del nostro tessuto sociale, anche nel 2024 ha fatto il suo corso.




