I migliori 10 album del 2023, secondo noi
Una classifica soggettiva, realizzata dalla redazione, con un filo conduttore comune: l’attenzione per i testi
Inhaler – Cuts and Bruises
Non è un album perfetto ma, quest’estate, ha saputo toccare le corde giuste. Una sonorità che, per ragioni culturali, geografiche e… genealogiche ricorda anche un po’ gli U2 (sperando non facciano la stessa fine benaltrista).
Slowdive – Everything Is Alive
Quanto ci erano mancati. Un album shoegaze come pochi escono durante l’anno (se non in un quinquennio intero). Da ascoltare, necessariamente, tutto consecutivamente, senza pause.
Blur – The Ballad of Darren
Fateci tornare ad ascoltare all’infinito The Narcissist e Barbaric con una birretta al tramonto, meglio se seduti sopra ad uno scoglio, mentre guardiamo il tramonto. Abbiamo chiesto troppo? È il minimo di riconoscenza nei confronti di un ritorno attesissimo e che non ha deluso le aspettative.
Daniela Pes – Spira
Forse il miglior album italiano dell’anno. Una Targa Tenco come Miglior Opera Prima e tanto lavoro testuale (oltre che sonoro, grazie all’aiuto poderoso di Iacopo Incani, Iosonouncane, in fase di produzione). La cantautrice gallurese è quella marcia in più che serve alla musica italiana per rinnovarsi. Continuare su questa strada, prego.
Grian Chatten – Chaos For The Fly
La versione solista della voce dei Fontaines D.C. tocca corde profondissime e molto forti. East Coast Bed, Fairlies e The Score sono le nostre proposte per approcciarvi ad un album poetico e gigante per contenuti proposti.
Squid – O Monolith
Se volete sperimentare qualcosa di completamente alternativo e folle questo album fa per voi. Copertina del disco meravigliosa.
Baustelle – Elvis
Quanto li abbiamo aspettati e quanto ci sono piaciuti, infine. Bianconi & friends sono un porto sicuro in un mare di musica italiana che copia se stessa compiendo costantemente degli harakiri tremendi. Elvis è un rifugio dalla semplicità e questo modo di intendere la musica è quello che più ci continua ad affascinare.
Noel Gallagher’s High Flying Birds – Council Skies
Un mezzo degli Oasis vale quanto due, o quasi. Il quarto album in studio del fratello “non quello che canta con le mani dietro la schiena” è un britpop in salsa alternativa che tanto funziona e ha funzionato nelle precedenti fatiche di Noel. Squadra che vince non si cambia, no?
The Murder Capital – Gigi’s Recovery
Se siete ancora alla ricerca di una bella scoperta in campo musicale per questo 2023 ormai agli sgoccioli, siete ancora in tempo. Irlanda, voce profonda, introspezione. Il secondo album della band capitanata da James McGovern è un disco maturo, consapevole e capace di arrivare dove molti altri lavori post-punk hanno fallito.
The National – Laugh Track
Sì, sono ancora vivi. E come suonano. Due album in un anno solo: abbiamo scelto quello che più ci ha convinti. Annunciato giusto pochi giorni prima della release ufficiale, Laugh Track è nato nel mentre che si concludevano i lavori per First Two Pages of Frankenstein, uscito a fine aprile. Weird Goodbyes con Bon Iver vi svolterà le vostre cupe giornate.




