Suoni oltre confine. La musica classica per tutti
Di festival musicali nascenti, in questi ultimi tempi, ne abbiamo sentito molto parlare. Siamo un popolo che, fortunatamente, la musica continua a sentirla e ama anche parlarne. Ciò che manca, in verità, è una forma di educazione musicale, in particolar modo per quanto riguarda la musica classica. A Minturno, in provincia di Latina, sta però nascendo Suoni oltre confine, una stagione di musica da camera interamente pensata per tutti gli ascoltatori.

Grazie all’idea del compositore minturnese Paolo Catenaccio, il prossimo 26 novembre, prenderà il via una stagione artistica che durerà fino a maggio 2024. Il proposito è quello di implementare l’offerta culturale del comune, dando spazio a giovani artisti di già notevole spessore. Ogni evento prevede un’introduzione all’ascolto che potrà agevolare l’orecchio di chi non è solito godere della musica da camera, al fine di allontanare l’idea che la musica classica appartiene solo agli addetti ai lavori e ai cultori più preparati.
Gerardo Stefanelli, presidente della provincia di Latina e sindaco di Minturno ha così accolto l’iniziativa: «Crediamo in questo progetto perché penso che sia arrivato il momento di dare spazio alla musica classica e ai giovani. Le difficoltà che si incontrano quando si tratta di proporre espressioni artistiche così ricercate sono enormi: spesso fanno fatica a trovare una collocazione nelle programmazioni e i giovani perdono l’opportunità di potersi esibire e farsi conoscere».

Il 26 novembre
Il primo incontro dei sette in programma vedrà esibirsi il Trio Amal, composto dai giovanissimi Alice Romano al violoncello, Adriano Leonardo Scapicchi al pianoforte e Maddalena Fogacci Celi al violino. Il primo evento verrà introdotto dalle parole di Valerio Sebastiani che lascerà poi il pubblico all’ascolto di brani di Grieg, Shostakovich e Brahms. L’evento di giorno 26 avrà inizio alle ore 18:00 presso l’aula magna “M. Bisegna” del Liceo Scientifico Leon Battista Alberti di Minturno. Al termine del concerto, anche per creare ulteriormente quel clima di accoglienza e familiarità che la musica già di per sé ci dona, verrà offerta una degustazione a cura del Ristorante Panempetto.
La sintesi perfetta del cuore di quest’iniziativa la ritroviamo nelle parole di Paolo Catenaccio:
«Le nuove generazioni si stanno affermando nel mondo della musica e questa stagione è la prova tangibile che possono riuscirci. La squadra, composta da staff e musicisti di età compresa tra i venti e i trent’anni, con alcune eccezioni per garantire l’esperienza necessaria, mira a mantenere alta l’attenzione su un patrimonio artistico che dobbiamo continuare a valorizzare. Allo stesso tempo, vogliamo offrire ispirazione e opportunità a coloro che desiderano arricchirlo ulteriormente».
Le nuove generazioni hanno davvero molto da comunicare e sarebbe auspicabile che le realtà comunali dell’intera penisola concentrino le loro risorse per valorizzarne le idee e per realizzarle, così come a Minturno sta accadendo, grazie al patrocinio del Comune e della Provincia e al lavoro di Quinte Parallele e Altera.
Noi ci auguriamo che questa sia solo la prima edizione di un evento culturale in grado di dare, non solo voce e lustro a giovani musicisti, ma anche luce a una realtà di provincia meno conosciuta ma non per questo meno bella e affascinante. L’Italia vive di borghi e piccoli comuni meravigliosi e queste iniziative possono solo giovare all’intera comunità.




