Siete tristi?! Bene, oggi è il Blue Monday
Siete tristi perché il vostro compagno vi ha lasciato? Il vostro capo non vi ha dato la promozione che aspettavate da tempo? Il pesce rosso è passato a miglior vita, consapevole che era meglio così piuttosto che passare altro tempo in vostra compagnia? Bene! Ma no, benissimo! Oggi potete chiamare un amico, vostra nonna, un vicino, lo spacciatore di quartiere e fare loro scoppiare la testa con lamentele e ineffabili piagnistei. Signore e signori, oggi è il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno, vi è concesso tutto fuorché ridere.
Perché di risate amare per storie tristi – ricordi custoditi accanto alla milza sempre in agguato – ne abbiamo fatte tante, ma oggi no. Oggi solo disperazione e tragedia. Faremo in tutti i modi per farvi venire il malumore, così, se per caso vi siete svegliati col sorriso, ve lo strapperemo via. Evocheremo alcuni tra i migliori e vi faremo sentire so fuc*ing blue da fare invidia a Grande Puffo.
Hello darkness… we’re ready!
Un classicone per iniziare quindi, ed è subito silenzio e Bonjour tristesse. Su, questa la conoscevate tutti, ma provate ad ascoltare i Management del Dolore Post-Operatorio (i veri adepti continuano a chiamarli MaDeDoPO), il nome della band lascia poco all’immaginazione e qui, a nostro avviso, si sono superati. Le loro storie sono finite male davvero.
Ok! Avete iniziato ad arcuare verso il basso la linea delle labbra? Vi è passato l’appetito e sentite un peso proprio lì sotto lo sterno? Non ancora? Tranquilli ci pensano i Tiromancino che colpiscono dritti allo stomaco con la lamentosa ma bellissima descrizione di un amore finito e ritrovato solo per un attimo, potrete affogare nelle vostre stesse lacrime per il resto della giornata.
“Vorrei poterti credere, sarebbe molto più facile
rincontrarci nei pensieri
Distesi come se fossimo sospesi ancora
nell’attimo in cui poteva succedere”
Dritti allo stomaco
Ma si, ci stiamo riuscendo e siamo pieni di chicche nascoste tra un fazzolettino e l’altro, ecco qui!
Non possiamo non pensare a lui se stiamo valutando di passare il resto della giornata in pigiama guardando il vuoto. Icona nazionale dell’indie triste italiano, il suo taglio a scodella, incoronato come un santino, non dovrebbe mancare nella casa di ogni fintopunkettone-indie-alternativo-semperdepressus (non ci rubate il neologismo, siamo gelosi delle parole); Flavione nazionale è indubbiamente il re dei polpettoni lamentosi ed è qui con noi, solo per voi, per mollare Destri e Martelli alle vostre anime liete. La canzone non è ancora partita e qui iniziano a lacrimare le casse.
Non avevamo dubbi, state piangendo, e se non fosse così, beh fatevi vedere da uno bravo, è scritto su tutti i manuali di psicologia che “chi non piange con Gazzelle mangia solo dietorelle”. Tristezza senza zucchero.
Noi siamo convinti di avercela fatta, se non piangere almeno a farvi sentire un po’ giù, vogliamo darvi un’ultima bastonata però, poi vi lasciamo andare.
Se la musica non è bastata? Guardate Giulia non esce la sera, piccolo capolavoro del 2009 di Giuseppe Piccioni, interpretato da Valerio Mastandrea e Valeria Golino che, nel duetto con Francesco Bianconi, regala davvero tanto aggiungendo al film già malinconico di suo, una disperata richiesta d’aiuto.
Grazie mondo per il Blue Monday!
Ormai viviamo la frenesia del “x-day”: il Carbonara Day, il Black Friday, il Cyber Monday, il giorno della marmotta, il mese del cuculo e non ci ricordiamo più di quella volta che abbiamo passato un pomeriggio al mare, con quegli amici che non sentiamo da tanto tempo ma con cui alla fine, si era felici davvero.
Era proprio necessario ipotizzare il giorno più triste dell’anno? Ma certo! Così possiamo dedicare un’ultima canzone ai ricercatori della Bla Bla University che hanno condotto lo studio, cervelloni beccatevi questa e buon Blue Monday!




