Il ritorno dei live: la prova di forza definitiva

Il ritorno dei live: la prova di forza definitiva

Negli ultimi mesi vi sono stati numerosi annunci circa la ripresa dei concerti. Il 2020 ha rappresentato un’annata nella quale la “macchina musicale” ha subito una brusca battuta d’arresto. La situazione pandemica ha impedito a numerosi artisti di terminare i propri lavori per la realizzazione dei vari progetti. C’è chi ha avuto coraggio nel pubblicare, nonostante l’enorme disagio, album e proporre iniziative come spettacoli in streaming; chi, invece, ha preferito attendere maggiori sicurezze per non correre il rischio di vanificare il proprio operato.

Il ritorno degli eventi dal vivo rappresenta un passo fondamentale per la ripresa di un’ industria, quale quella musicale, che ha patito un enorme disagio sotto diversi profili: da quello artistico fino a quello inerente i diversi operatori del settore.

Come interpretare questa ripresa?

Lo svolgimento degli spettacoli live non deve essere interpretato fine a sé stesso. Dietro un festival – o una semplice data – può esserci un ragionamento ben preciso. Molti artisti potrebbero cogliere la palla al balzo per tornare in auge e poter creare hype circa una loro uscita discografia; altri, invece, hanno l’impellenza di dover dare seguito a eventuali lavori svolti durante il lockdown. In realtà, le motivazioni sono variegate e ognuna ha una sua legittimità.

muse
fonte: impattosonoro.it

Purtroppo diversi eventi non avranno luogo. Si pensi al Firenze Rocks 2021, che dovrà cedere il passo all’edizione del 2022 nella quale sono stati annunciati i Muse come headliner per la seconda serata, che si terrà il 17 giugno alla Visarno Arena, alle Cascine. Un nome importante, che testimonia la volontà di realizzare un grande festival. Quest’anno, inoltre, ricorre il ventennale di Origin of Simmetry, secondo album in studio della band. Disco di altissima caratura, caratterizzato da perenne sperimentazione e ottime intuizioni. Per tale occasione, i Muse hanno deciso di realizzare una versione remixata e rimasterizzata di questo lavoro, in uscita il 18 giugno.

Anche da un punto di vista discografico questa ripresa rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno. Va sottolineato come, malgrado tale situazione, fra il 2020 e questo primo scorcio del 2021 vi sono state molte uscite di livello. Estremamente interessante è la data del 29 novembre,  in quel della Basilica di Santa Maria dei Servi a Bologna. In quel giorno, infatti, si esibirà nel nostro Paese Anna von Hausswolff, cantautrice svedese che ha realizzato uno dei dischi più peculiari della scorsa annata. Il suo All Thoughts Fly risulta un vero e proprio capolavoro riconducibile al filone dark ambient, capace di far riscoprire la piacevolezza di ascoltare un ambito così introspettivo.

Degna di nota è anche la sesta edizione del Flowers Festival, che si terrà dal 5 al 23 luglio 2021 presso il Cortile della Lavanderia a Vapore (Parco della Certosa) a Collegno, Torino. Evento che vedrà partecipazioni illustri, quali: Negrita, Subsonica, Coma_Cosa, Fast Animals & Slow Kids e tanti altri.

Proposte differenti che mirano, inevitabilmente, allo stesso risultato: rilanciare un settore ampiamente lacerato ma desideroso di una prosperosa rinascita.

Un’esperienza oscura

Del tutto singolare è, invece, il famigerato Knotfest. Il festival creato dagli Slipknot nel 2012, infatti, rappresenta una delle attrazioni più suggestive sul piano degli show dal vivo. Shawn “Clown” Crahan (percussionista e principale compositore della band), ai microfoni di Rolling Stone, affermò come:

“È tempo per noi di inghiottire davvero questa idea conosciuta come Knotfest in cui abbiamo il controllo, dedichiamo una giornata alla nostra mentalità, alle nostre idee, alle persone con cui vogliamo suonare, alle persone con cui pensiamo che i nostri fan vogliano essere intorno. L’intento è quello di proporre un festival che sia caratteristico della band originaria di Des Moines (Iowa), mantenendo quell’essenza insita nei panorami rock e metal”.

Il 25 settembre del 2021 il Knotfest tornerà nella propria terra, ossia nell’Iowa. Un segnale di forza e che legittima, ulteriormente, il peso specifico degli Slipknot e del loro evento. In realtà, la realizzazione dello show suona – quasi – come il preludio a qualcosa di ancor più interessante. I più affezionati sapranno come la band faccia delle scelte sempre ponderate e lungimiranti, tutto ha dei fini specifici. Negli ultimi mesi, infatti, molti portali hanno riportato diverse notizie circa un nuovo album del gruppo, in uscita per la fine del 2021. È di pochi giorni fa l’intervista nella quale Crahan, per il mensile Metal Hammer, ha sciolto ogni riserva, fornendo importanti informazioni sul prossimo prodotto targato Slipknot.

“Questo è un cobra in una cesta. Puoi sapere come suonare lo strumento, oppure puoi prendere la circostanza. Questo è vero. Ma aprirai il cestino. Giocherai, incanterai e rimarrai affascinato”.

La rappresentazione di un’ esperienza oscura nella quale sono presenti tendoni da circo, fiamme, scenari apocalittici e uno stage studiato al dettaglio. Il tutto coronato con la partecipazione di altri artisti, fra nuove leve e mostri sacri dei rispettivi generi.

Un primo passo decisivo

Il contatto fra gli artisti e i propri fan costituisce il motore del settore musicale. Un legame che genere nuovi progetti, nuove realtà e che arricchisce un ambito “ferito gravemente”. La ripresa è un primo passo; un primo grande segnale di come il tutto si sia rimesso in moto. Negli USA direbbero “the wait is over”, l’attesa è finita. Si è nel vivo di un passaggio cruciale per l’anno che verrà nel quale, già adesso, l’Italia si sta impegnando nel rispondere a quelle istanze che le sono pervenute negli ultimi tempi.

caparezza
fonte: ilgiornale.it

Nel frattempo ci sono state uscite di alto rilievo che meritano, indiscutibilmente, un riscontro live. In questo senso, il riferimento all’album di Caparezza – Exuvia – è doveroso: intrigante, mai banale e importante per il panorama nostrano.Un piccolo esempio di un artista di primo piano, nella scena italiana, che pone in essere un segnale forte che necessita di continuità. Testimonianza, ulteriore, di come il live dovrà essere solamente il primo passo verso una futura prosperità.

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