Le armonie di Bach e la produzione di Quincy Jones nel nuovo progetto della cantante israeliana Noa

Le armonie di Bach e la produzione di Quincy Jones nel nuovo progetto della cantante israeliana Noa
La cantante israeliana Noa

Le armonie di Bach e la voce emozionante di Noa si fondono nel nuovo progetto discografico della cantante israeliana che il 15 marzo pubblicherà Letters to Bach, un omaggio al genio tedesco prodotto dal leggendario Quincy Jones. 

Letters to Bach (Believe International) si presenta come una raccolta di 12 brani del compositore reinterpretati da Noa che sulle arie e preludi di Bach cuce testi in inglese e in ebraico toccando temi trasversali che spaziano dalla sfera personale dell’artista fino a tematiche universali. 

Eleganza, profondità e umanità sono i tratti distintivi della cantante nata a Tel Aviv da una famiglia di ebrei yemeniti fuggiti dallo Yemen in seguito alle ostilità generate dalla fondazione dello Stato di Israele. Sono le stesse caratteristiche notate da Quincy Jones e Pat Metheny, due pesi massimi della musica internazionale con i quali Noa è sbocciata artisticamente fino ad arrivare a condividere con disinvoltura il palco con Stevie Wonder, Andrea Bocelli e Sting, solo per citarne alcuni. 

Letters to Bach ricalca quella che negli anni è diventata la cifra stilistica di Noa, ovvero la capacità di proporre brani che scavalcano i confini di genere e di lingua, parlando dritte al cuore e trovando punti di contatto fra mondi in apparenza lontani. Il suo nuovo progetto discografico nasce come uno spassionato omaggio al compositore tedesco che offre ancora ampio margine per l’esplorazione e la sperimentazione di nuovi mondi musicali. 

L’unione, più che la scissione è una tendenza che Noa dimostra non solo in ambito professionale ma anche al di fuori del palco come artista engagé interessata a denunciare gli abusi di diritti umani, a partire da quelli consumati in Palestina. Noa è la prima ambasciatrice israeliana dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura e fa parte di numerose organizzazioni a favore dei diritti umani e della pace in Israele e in tutto il mondo.

Oltre a quella di Quincy Jones, Letters to Bach porta la firma dell’altro inseparabile compagno di viaggio di Noa, ovvero Gil Dor che ha curato gli arrangiamenti per chitarra. Il progetto consolida il fortunato sodalizio artistico tra Noa e Dor, presente fin dal suo debutto nel 1991. Il primo album si chiama non a caso Achinoam Nini and Gil Dor Live alla cui pubblicazione segue una fortunata stagione di live in tutto il mondo.

Nel Nostro paese Achinoam Nini, questo il nome al secolo di Noa, si fa conoscere nel 1997 quando Roberto Benigni la sceglie per interpretare il celeberrimo tema del film vincitore di tre premi Oscar La vita è bella, Beautiful That Way, scritto da Nicola Piovani. Il brano comparirà più tardi anche nell’album Blue Touches Blue (2000).

Noa ha calcato il palco dell’Ariston per ben tre volte, la prima nel 2006 presentandosi in gara con il brano Un discorso in generale che ottiene il premio della critica Mia Martini. Sei anni dopo è la volta del duetto con Eugenio Finardi in occasione della serata “Viva l’Italia nel mondo”, durante la quale propone anche il brano Beautiful That Way, già interpretata a Sanremo nel 2000 in qualità di ospite internazionale.

Noa sarà in tour prossimamente con alcune tappe anche nel nostro paese dove si esibirà il 6 aprile al Teatro Gentile di Cittanova (RC) e il 24 maggio all’Auditorium Parco della Musica a Roma. 

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