«Umanità e sensibilità», Simone Cristicchi vince il premio per la musica “Anna Magnani”

«Umanità e sensibilità», Simone Cristicchi vince il premio per la musica “Anna Magnani”
Simone Cristicchi Foto di Ambra Vernuccio

Bravura, sensibilità e professionalità . Sono questi gli elementi che denotano lo spessore artistico  del cantante Simone Cristicchi insignito del premio “Anna Magnani” per la musica.

«Un artista completo e una persona di grande umanità», lo ha definito così l’organizzatrice e direttrice del Premio Francesca Piggianelli. Quella appena conclusa è la sesta edizione della manifestazione dedicata alla vincitrice dell’Oscar per il film “La rosa tatuata” di Daniel Mann. La premiazione svoltasi il 25 marzo presso la Sala Fellini degli Studi di Cinecittà, è stata ideata da Matteo Persica, autore del libro “Anna Magnani. Biografia di una donna”. Simone Cristicchi, in merito a questo riconoscimento, afferma: «Felicissimo e onorato di ricevere questo Premio tanto prestigioso, che porta il nome della grande Anna Magnani, nume tutelare di un’Arte pura e immortale».

Continuano le soddisfazioni per Simone Cristicchi dopo la fortunata pubblicazione di Abbi cura di me, la prima raccolta di canzoni dei suoi più grandi successi. L’album contiene due inediti tra cui l’omonimo brano presentato al 69° Festival di Sanremo che ha vinto il Premio “Sergio Endrigo” per la migliore interpretazione oltre al Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione.  Il video del brano, diretto da Giorgio Testi (The Rolling Stones, Oasis, The Killers e Damon Albarn) in breve tempo ha macinato visualizzazioni superano i 4 milioni di views, mentre gli ascolti su Spotify hanno raggiunto i 2 milioni e mezzo. 

La raccolta parte dagli esordi del 2005 con la hit “Vorrei cantare come Biagio” mettendo in luce fin da subito la sottile ironia del cantautore romano ma anche la profondità del suo linguaggio. Oltre alla title track, la raccolta permette di ascoltare le versioni rimasterizzate di brani iconici del repertorio di Cristicchi. Pensiamo a “Ti regalerò una rosa”, “Studentessa universitaria”, “L’ultimo valzer”, “La vita all’incontrario”, “La prima volta (che sono morto)”, “Meno male”, “Vorrei cantare come Biagio”, “La cosa più bella del mondo”, “Laura”, “Magazzino 18”, “Angelo custode”, “L’Italia di Piero”, “Fabbricante di canzoni”, “I matti de Roma”, “Genova brucia”, “Che bella gente”, “Cellulare e carta sim”, “Mi manchi”, “Insegnami”, questa la tracklist completa.

Il fitto calendario instore legato alla promozione dell’album (il 5 aprile sarà alla Feltrinelli di Verona)si aggiunge ad un altro progetto, in questo caso cinematografico, del quale è già stato dato un primo assaggio durante il Festival di Sanremo. Proseguono infatti le riprese di “Happy Next – alla ricerca della felicità”, un documentario diretto da Andrea Cocchi dove il cantautore cerca di rispondere in maniera personale e originale alla domanda “che cos’è veramente la felicità?”. L’occasione per cercare una tutt’altro che scontata risposta la offrono i racconti di diversi personaggi dello spettacolo e della cultura italiani, ma anche di gente comune fino ad arrivare a suore, filosofi, scienziati.Tra i volti noti coinvolti nel progetti citiamo Pippo Baudo, Gianluca Nicoletti, Flavio Insinna, Mogol.

Non mancano anche gli appuntamenti live in calendario per i prossimi mesi. Da maggio 2019 Simone Cristicchi darà avvio anche al tour di concerti  con due primi appuntamenti: il 19 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 20 giugno al Teatro Romano di Fiesole (Fi).

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