Davide Shorty: via dalla sua terra per inseguire un sogno

Davide Shorty: via dalla sua terra per inseguire un sogno
Fonte: Switch On

C’è un paese dove, a volte, la creatività, l’arte ed il talento non vengono giustamente riconosciuti; dove se racconti che nella vita fai l’artista, ti senti chiedere “no, ma davvero, cosa fai per vivere?”. C’è un paese da dove, a volte, conviene andar via pur di farsi strada nel mondo dell’arte e dello spettacolo e per inseguire il proprio sogno nel cassetto. Questa è la storia di tanti giovani italiano, ma oggi vogliamo parlarvi di Davide Sciortino, in arte Shorty.

Il giovane cantautore e rapper palermitano Shorty, ha ben presto capito che Palermo gli risultava stretta, sapeva che non avrebbe potuto esprimersi al meglio in una città in cui si sentiva quasi “soffocare; è per questo che dal 2010 risiede a Londra, dove può finalmente vivere con e della sua musica, complice anche l’enorme varietà culturale che la città britannica offre. Fin da piccolissimo a contatto con la musica, la vera svolta avviene quando scopre e si avvicina al rap, percependo questo genere come quello più adatto per potersi esprimere e per “denunciare” il mondo che aveva accanto: un mondo fatto spesso di povertà e di quartieri disagiati della sua città. Quindi, inizia la sua avventura musicale all’interno del collettivo rap Combomastas e nel 2007 pubblica il suo primo album dal titolo “Piccolo”. Poi il trasferimento a Londra e da allora non si è più arrestato!

L’incontro con Elio 

Probabilmente, se, mentre state leggendo l’articolo, vi siete chiesti dove avete già visto questa folta, riccissima e scurissima chioma, la risposta è da cercare tra i palchi di X-Factor; sì, perché Shorty nel 2015 partecipa alla IX Edizione del talent. All’epoca conquistò giudici e pubblico (e anche me) per il suo particolare timbro vocalico, un po’ rap, un po’ soul, posizionandosi al terzo posto. Ma non è di questo che vogliamo parlarvi, no, perché credo che il talento e la bravura di Shorty vada ben oltre il suo periodo televisivo, che ha indubbiamente lasciato in lui un segno tanto positivo quanto negativo.

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Fonte: Rolling Stone

Ho accennato alla sua partecipazione al programma perché, quando fu scelto, faceva parte della squadra di Elio di Elio e le storie tese. Ed è proprio insieme ad Elio che ha scritto il brano“Canti ancora?!”, che descrive proprio quanto la partecipazione ad un semplice talent possa influire su un artista ed in particolare sulla sua immagine, rendendola mera figura televisiva e bypassando la persona e la carriera che vi è dietro il musicista.

Shorty ha utilizzato il brano per esorcizzare quello che è stato il suo periodo all’interno di X-Factor e prende le mosse da una domanda che più e più volte gli è stata posta: “ma canti ancora?”. Con questo pezzo il cantautore tenta di spiegare che essere un professionista non vuol dire necessariamente figurare in radio o in TV, che prima e dopo i talent c’è altro e che un artista ha una storia anche al di fuori di un programma. Ebbene, vi rispondiamo noi, Shorty canta ancora, ha trovato la sua collocazione musicale e siamo felici di pensarlo anche fuori da quella che è stata una parentesi televisiva!

Oggi con i Funk Shui Project

Per chi non li conoscesse, i Funk Shui Project sono un collettivo di musicisti e produttori torinesi attivo dal 2008, che ha collaborato con diversi artisti. Nel 2018 è iniziata la fortunata collaborazione con Shorty, che ha dato vita ad un progetto dal gusto hip hop/soul nuovo ed interessante. Questa sinergia ha portato alla creazione di ben due album: “Terapia di gruppo” e “La Soluzione”.

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Fonte: Beat & Style

Noi siamo andati a sentirli in concerto a Roma e devo dire che l’atmosfera che sono riusciti a creare, nonostante il luogo non fosse particolarmente affollato per via delle disposizioni per il COVID-19, è stata quella di un vero e proprio concerto, come quelli che conoscevamo prima dello scorso marzo! Voce e strumenti che si sposavano alla perfezione, pubblico coinvolto a tal punto da farti sentire quasi parte integrante dell’esibizione.

Ma, forse, il momento più toccante è stato ascoltare il brano “Terra”, tratto dall’album “Straniero” uscito tre anni fa. Nell’intero album, ma soprattutto in quella traccia, così sincera, così profonda, Shorty ha espresso il suo sentirsi ormai cittadino del mondo. “Costretto” a lasciare la sua Sicilia per cercare fortuna altrove, come fanno oggi tanti, troppi giovani che si vedono obbligati a raggiungere il tanto famigerato nord Italia o addirittura ad andare all’estero. La sua è una toccante dedica alla sua terra madre; ci spiega quanto la potenza di un sogno a volte ci costringa a lasciare casa, affetti, ricordi…

Vi vogliamo quindi lasciare con dei versi che, personalmente, ogni volta che li ascolto mi fanno commuovere, nella speranza che domani potremo tutti esaudire i nostri sogni anche a pochi metri da casa.

“Ma non passa un giorno
Che non pensi a lei,
Ogni volta che ritorno
Quasi non me ne andrei.
Io so cosa voglio
Seguo i sogni miei,
Anche se mi perdo nel mondo
La mia terra è lei”

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