Sanremo 2020: i brani più belli a primo ascolto della seconda serata

Sanremo 2020: i brani più belli a primo ascolto della seconda serata

Non è mai facile dare un giudizio alle canzoni del Festival, troppo poco tempo per dare un giudizio approfondito. Per questo ecco i brani più belli a primo ascolto, per cui ci riserviamo la possibilità di cambiare completamente idea riguardo ai brani.

La prima serata con i primi 12 big in gara ha portato brani molto diversi fra loro, alcuni “sanremesi” altri più “sperimentali”, almeno in un contesto come il Festival di Sanremo.

Amadeus ha creato un cast per tutti i tipi di pubblico e di conseguenza anche i brani spaziano da un genere all’altro, difficile valutarli a primo ascolto ma sicuramente possiamo dire quali sono quelli che hanno catturato fin da subito l’attenzione.

Ecco i brani più interessanti della seconda serata del Festival di Sanremo 2020.

Levante – TikiBomBom
C’era da aspettarselo con un titolo così particolare, Levante porta sul palco un brano interessante dalle sonorità trascinanti. Convince subito.

Francesco Gabbani – Viceversa
Lontano da Occidentali’s Karma, Gabbani propone un brano diverso, meno hit e più cantautorale, ma con questo brano può fare un bel Sanremo. Questa volta nessuna scimmia.

Rancore – Eden
Il brano più interessante del Festival, il duo Rancore-Dardust è una formula vincente, un brano intelligente ed impegnato ma che non manca di punte pop con il tocco di Dario Faini.

Junior Cally – No Grazie
Tante polemiche attorno a Junior Cally che si presenta senza maschera, un testo serrato e con molte punte di attualità. Il brano funziona.

Michele Zarrillo – Nell’estasi o nel fango
Ultimo ad esibirsi, ma riesce lo stesso ad attirare l’attenzione necessaria per piacere ad un primo ascolto. Uno Zarrillo meno ballad e più ritmato. Al prossimo turno lo vogliamo in apertura.

Le classifiche a cura della Demoscopica come sempre non ha confermato il giudizio del pubblico e della sala stampa, domani nella serata del giovedì voterà l’Orchestra di Sanremo.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook