Sanremo 2020: il ritorno dei Giovani in apertura

Sanremo 2020: il ritorno dei Giovani in apertura

Il Festival di Sanremo apre ufficialmente con uno show unico di luci, colori e musica.
Un inizio in grande stile, senza  troppe infrastrutture ma pienamente in linea con ciò che deve essere un grande opening.

Fiorello dà il via, Amadeus fa il suo ingresso rilassato, emozionato di essere finalmente  sul palco di Sanremo che da tanti anni ha rincorso e desiderato. Si scherza sugli orari e su quanto è importante fare un buon risultato altrimenti “ti tolgono anche i Soliti Ignoti“, Fiorello può sbilanciarsi ed è l’unico a potersi permettere un opening di questo stile per smorzare mesi di polemiche.

Ma arriva il momento di dare il via al Festival e finalmente, tornano i Giovani ad aprire il Festival, dopo le edizioni di Baglioni che avevano unito tutto nella gara dei Big. Ma il risultato è chiaro, la gara dei Giovani in apertura funziona ed è doverosa in una kermesse dove si vuole mettere la musica al centro.

I primi a sfidarsi sono gli Eugenio in Via di Gioia e Tecla, a vincere è Tecla con il 50.6% , subito dopo Fadi e  Leo Gassman, vince quest’ultimo con un buon 54% . Sono loro due a qualificarsi per la semifinale di venerdì.

Si chiude la parentesi dei giovani e come tempistiche siamo alle 21.30, un orario perfetto per iniziare la gara dei Big ed, intanto, i Giovani hanno avuto la giusta vetrina che solo il Festival è in grado di offrire.

La scelta dei Giovani  in apertura dovrebbe rimanere legge nel regolamento del Festival di Sanremo e questo fa bene all’artista ed anche al pubblico stesso. Ricordiamo alcuni degli ultimi Giovani lanciati da questo meccanismo, parliamo di Ermal Meta, Francesco Gabbani ed Ultimo.

I Giovani al Festival in apertura? Assolutamente si.

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