Amici, la finale: quando la musica è vittima della tv

Amici, la finale: quando la musica è vittima della tv

Si sa che da quando è nata MTV un piccolo incantesimo si è rotto e la musica come l’avevamo intesa fino ad allora ha smesso di esistere trovandosi a fare i conti con un’immagine che doveva essere accattivante e appetibile per il pubblico di massa oltrepassando talvolta il contenuto. Ma le cose è giusto che cambino e che si evolvano, diverso è tuttavia quando degenerano nel momento in cui la musica si mette al completo servizio dello show televisivo stesso. Il caso più clamoroso? I talent come Amici terminato ieri sera con la finale. A sfidarsi ci sono IramaEinarCarmen e Lauren. A presentare la padrona di casa Maria de Filippi che conduce lo show con la disinvoltura tipica di chi non deve dimostrare nulla a nessuno e di chi sa di possedere un potere pressoché assoluto.

Lauren, unica ballerina rimasta in gara, esce per prima sconfitta da un certo Einar che per la prima parte dello show nonostante non si esibisca in nulla più che un karaoke, strega il giovanissimo pubblico con i suoi occhioni azzurri, il ciuffo da porcospino e una storia che funziona. Prima di Amici lavorava in fabbrica e sognava di cantare e ora è ad Amici. Fine della storia. Per carità, nulla contro questo ragazzo anche parecchio tenero ma almeno per la prima parte della serata perfetto per piano bar e serate di liscio, non per stare in tv.

La domanda sorge spontanea, perché si guarda Amici? Ma suvvia, non c’è tempo per rispondere a queste domande difficili, si scorge un po’ di bellezza in Lauren che prima di essere eliminata balla accompagnata da Hauser violoncellista dei 2Cellos che alza il livello di questa prima manciata di minuti che non promettono affatto bene. Due parole vanno spese anche sulla parentesi goliardica di Pio e Amedeo che regalano qualche momento divertente quando comprano per 50 euro una recensione a Laffranchi del Corriere. Per il resto risultano fuori luogo e mettono abbastanza in imbarazzo chi sta seduto in commissione.

Non risparmiano nemmeno i giornalisti che dalle reazioni pare non si sentissero incitati a ballare “El Pam Pam” dall’ultimo agghiacciante approccio di un animatore in un villaggio turistico. Tutti alle provocazioni risultano rigidi e parecchio impacciati tranne la Ventura. Insomma, un siparietto infinito con ospiti in visibile imbarazzo che si conclude con il telefonatissimo bacio a Maria. Si torna alla gara. Fatta fuori Lauren, Einar punta il dito contro Carmen, cantante appena diciottenne, dolce ma grintosa e piena di talento per il canto che tuttavia non spacca subito nel duetto con Emma in cui le voci non si legano affatto. A seguire ancora momenti da piano bar con Einar in “Io che amo solo te”. Non c’è niente da fare, non arriva. A questo punto Carmen scalda i motori e prosegue la sfida in svantaggio sfoderando una buona dose di grinta in “Dedicato” che le calza a pennello.

A questo punto della gara si iniziano a far sentire degli inediti e il giovante cantante cubano si esibisce con “un pezzo del disco scelto dalla Sony” – precisa Maria per ricordare il matrimonio tra il programma televisivo e la major – e parte il solito reggaeton in italiano confezionato su misura allo scopo di infestare le radio per tutta la stagione in caso di vittoria. Einar è stonato e impreciso, anche questa prova non va, al contrario di quella di Carmen che mostra ancora una volta gli attributi cantano “La complicità”, brano di rara bruttezza ma che le permette di mostrare una voce notevole. E poi accade l’inatteso, all’alba delle 11 l’avversario Einar si scioglie un po’ e interpreta benino “Giudizi Universali”. Ciò non toglie che di musica fino adesso se n’è ascoltata gran poca, di belle canzoni abbiamo sentito solo quelle degli altri. La musica viene relegata al ruolo di mezzo, di contorno a servizio dello show televisivo.

Carmen è una spanna sopra Einar che viene eliminato e umilmente se ne va per lasciare via libera ad Irama. Prima di iniziare a spazzare via la desolazione lasciata da Pio e Amedeo ci pensa Geppi Cucciari. Una macchina da guerra, potrebbe cadere un meteorite in studio non si fermerebbe! Riesce a strappare qualche sorriso all’algida conduttrice Maria de Filippi con una comica intervista. Uscita Geppi siamo in territorio di finalissima, che terminerà con la vittoria di Irama in vantaggio in entrambe le manche. Il ventiduenne di Monza risulta il più completo, si muove bene sul palco forte del bagaglio di esperienza nettamente maggiore rispetto agli altri concorrenti, tra cui un Sanremo nella sezione Nuove Proposte, alcuni singoli all’attivo con Warner, un Summer Festival, la partecipazione tra i big di Festival Show e altre esperienze sufficienti ad assicurargli una vittoria ad Amici. Inspiegabile la sua scelta del brano “Chiamami ancora amore” del quale Irama non riesce a restituire lo spessore, mentre è ricca di talento e carisma l’interpretazione di “Caruso” da parte della giovane Carmen, uno dei momenti più belli di una serata che ne ha regalati ben pochi. A risollevare un po’ il morale c’è “Ragazzo mio” per cui tutti assieme Paola Turci, Ermal Meta, Alessandra Amoroso, Emma e Giusy Ferreri salgono sul palco.

Un po’ di emozione in uno show sterile che racconta poche storie a ritmo di tante basi preconfezionate e poche canzoni relegate a contorno o ad un inedito a base di raggaeton. Guardiamo bene la folla strillante sugli spalti di Amici, sono loro che a suon like e condivisioni decidono la rotta che segue il mercato musicale e ovunque porti la nave in quel posto conta solo lo show, un bel ciuffo e una bella vocina, per la musica non c’è spazio, almeno per quella vera.

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