Tebori o Old School? Anche la scelta del tatuaggio rivela chi siamo

Tebori o Old School? Anche la scelta del tatuaggio rivela chi siamo

L’evoluzione dell’uomo è stata sempre accompagnata dall’esigenza di esprimersi e comunicare, oltre che di appartenere a un gruppo. Questa attitudine ha dato vita a varie forme di espressione artistica che nel tempo e nello spazio hanno visto il corpo come l’indiscusso protagonista di infinite sfumature culturali, tra queste il tatuaggio.

La modificazione del corpo comprende moltissime pratiche, molto diverse tra di loro, che ci parlano di altrettante culture. Il tatuaggio è ormai considerato una moda, in pochi si fermano a riflettere sul significato di una pratica antichissima, così antica da essere indissolubilmente legata a noi in una storia d’amore e odio che dura almeno da cinque millenni.

È con una sorta di riverenza che si dovrebbe guardare a questa forma artistica, esplosa in anni recenti come fenomeno di massa ma le cui prime testimonianze risalgono già al 3300 a. C. con Ötzi, la prima mummia ritrovata in Italia che ha sul suo corpo ben 61 tatuaggi terapeutici o come quella della principessa Ukok della tribù dei Pazyryk, sulla cui epidermide conservata dal permafrost ci sono elaborati e bellissimi tatuaggi di animali e divinità, a dimostrazione di quanto fosse ben sviluppata l’arte del tatuaggio.

Il tatuaggio oggi è veramente alla portata di tutti e permette di esprimersi liberamente attraverso il proprio corpo in modo unico. In Italia le persone tatuate si aggirano ormai intorno ai 7,7 milioni, ben il 12,8% della popolazione, e con la domanda cresce anche il numero di tattoo shop e tatuatori.

Ma siamo sicuri che al numero crescente di persone tatuate corrisponde anche una maggiore consapevolezza? Ogni anno il “per sempre” del tatuaggio miete schiere di pentiti. Il “tattoo-changing” è infatti l’altra faccia della medaglia che rivela scelte non azzeccate.

To tattoo or not to tattoo?

L’auto-espressione rappresentata dai tatuaggi necessita di auto-consapevolezza. Il famoso storico greco Erodoto scrive che “portare sulla pelle dei tatuaggi è considerato segno di nobiltà, non averne è prova di ignobiltà”, come fare per non trasformare il tatuaggio in una condanna?

Sicuramente affidandosi a tatuatori competenti, che abbiano il dono nella mano, oltre che saper consigliare e spiegare il significato di ciò che si sceglie, illustrando le varie tecniche, il tempo necessario e il costo. Vanno inoltre verificate le condizioni igieniche del salone scelto, luogo in cui la millenaria pratica estetica si deve ormai accompagnare al rispetto di tutte le normative di sterilizzazione e pulizia (igiene dei locali, attrezzatura monouso, pigmenti a norma di legge). Tutto questo non si improvvisa, come la scintilla di empatia che scocca con il proprio tatuatore.

Quale stile di tatuaggio scegliere? Quale mano sarà capace di realizzare un disegno di cui mi innamorerò? Sono molte le domande che ci si pone prima di trovare il posto giusto, la propria casa del tatuaggio, a cui si torna e si ritorna.

Old School e Tebori, due stili intramontabili di tatuaggio

Simbolo di appartenenza, rituale sacro, magico, tribale, di emancipazione o di ribellione, di infamia o punitivo, religioso o per amore, chi decide oggi di tatuarsi entra a far parte di un pezzo di storia.

Siamo quindi andati a trovare il tattoo studio Ligera Ink di Milano per parlare di due stili di tatuaggi intramontabili, Old School e i tatuaggi tradizionali giapponesi Tebori. Questa spazio d’altri tempi, molto curato e in perfetto stile anni ’70, è riconosciuto tra i migliori di Milano per l’attenzione estrema a ogni fase del progetto da realizzare (tatuaggio, piercing o trucco permanente) e per la professionalità di ogni tatuatore, ciascuno esperto di uno stile specifico e si occupa solo di quello (Giapponese, Cartoon, tradizionale, Balcwork).

Ogni stile non ha solamente i suoi disegni e il suo tratto caratteristico ma racchiude una propria storia e un proprio significato specifico. Ed è proprio nella fase di progettazione del tatuaggio, durante l’appuntamento conoscitivo, che un tatuatore competente e sensibile riesce a soddisfare ogni desiderio e a togliere ogni dubbio.

tatuaggioL’Old School è il più antico e noto tra i vari stili di tattoo occidentali. I suoi disegni sono quelli che più si avvicinano allo stile di Norman Keith Collins, meglio conosciuto come Sailor Jerry, uno tra i più famosi tatuatori di tutti i tempi. I tattoo Old School nascono negli anni ‘30 negli Stati Uniti proprio grazie a Sailor Jerry che impara a tatuare completamente a mano da un vecchio tatuatore dell’Alaska. Arruolatosi ventenne nella Marina degli Stati Uniti, crea un suo stile familiarizzando con i tatuaggi dei marinai nei suoi lunghi viaggi in mare. La classica ancora con fune attorcigliata arriva da Sailor Jerry, come le pin-up, le tigri, i velieri, le aquile.

Non solo, durante gli anni ‘70 i tatuaggi Old School vengono scelti dai motociclisti, punk, skinhead e mod (una subcultura giovanile che scorrazzava sulle strade inglesi su scooter italiani, indossando parka e ascoltando musica afro, beat o rhytm&blues). In questi anni alcuni disegni si caricano di significati particolari, di appartenenza: i pistoni e bulloni erano distintivi dei biker, mentre la ragnatela lo era per i skinhead e punk. Chi sceglie lo stile Old School deve sapere che sta scegliendo soggetti che hanno un senso e un tratto ben precisi.

tatuaggioÈ così anche per i tatuaggi tradizionali giapponesi, apprezzati per la loro bellezza e complessità, la cui origine risale al periodo Edo (1603-1686), un arco di tempo che vede nascere e differenziarsi due tipi di tatuaggi, gli Irezumi, eseguiti per condanna (emblema visibile e permanente di una punizione), e gli Horimono, tatuaggi volontari eseguiti liberamente per bellezza.

I tatuaggi giapponesi si contraddistinguono oltre che per i temi utilizzati nella composizione del tatuaggio, per la tecnica di esecuzione. Il termine Tebori arriva da «te», mano e «hori o horu», incidere, scolpire, e rimanda alla tradizionale tecnica utilizzata, caratterizzata dall’uso di elaborati bastoni di bambù alle cui estremità sono fissati aghi di acciaio o titanio, disposti in file più o meno sottili a seconda della necessità.

È quindi fondamentale la scelta del tatuatore che deve saper padroneggiare questa tecnica antichissima che consiste nel far penetrare obliquamente nella pelle gli aghi con movimenti ritmici in modo da inserire il pigmento e creare manualmente il tatuaggio. Il tatuatore con una mano tiene in tensione la pelle avendo tra le dita un pennello intriso di colore, mentre con l’altra mano fa passare gli aghi attraverso il pennello per poi puntellare la pelle, utilizzando la prima mano come sostegno. In questo modo si ottengono tatuaggi unici, con gradazioni di colore talmente sottili che nessuna macchinetta è in grado di riprodurre.

I tatuaggi Tebori sono meravigliose opere d’arte e l’immagine finale è composta da vari livelli e disegni. I soggetti tradizionali dei tatuaggi giapponesi sono i draghi e dragoni, la carpa koi, la geisha, il samurai, la tigre giapponese, il leone, la fenice, gli Oni, la testa mozzata (Namakubi), il fiore di loto.

Che si scelga un tatuaggio Old School o un Tebori, un piercing o il trucco permanente, l”importante è non affidarsi al caso ma all’esperienza di chi conosce bene quest’arte.

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