L’addio di Milano per Zuzzurro, Andrea Brambilla, che ha lasciato per sempre la scena

L’addio di Milano per Zuzzurro,  Andrea Brambilla,  che ha lasciato per sempre la scena

zuzzurroIl nostro ultimo titolo dei primi di ottobre, riguardante  lo spettacolo previsto al Teatro Leonardo di Milano era stato “Non c’è più il futuro di una volta 2.0, una poltrona vuota per Zuzzurro & Gaspare. Ora rinviato.”
Noi però abbiamo sperato fino all’ultimo che quella sedia vuota si riempisse e, se non proprio una completa guarigione, ci saremmo aspettato che le condizioni di salute migliorassero per permettergli di salire sul palco ed invece Andrea Brambilla, ovvero Zuzzurro, del mitico duo ‘Zuzzurro e Gaspare’ non c’è l’ha fatta e l’aggravarsi della sua malattia, un carcinoma al polmone, non gli ha lasciato scampo e si è spento venerdì sera alle 22,20
Ieri mattina alle 11 nella chiesa di San Vincenzo a Milano, si sono celebrati i funerali, a cui oltre ai familiari hanno partecipato tanti amici e fan.
La notizia era stata data dall’amico e collega Nino Formicola, che era anche il cognato, il quale ha affidato il suo ultimo addio su Facebook, pubblicando proprio la foto di una sedia vuota.
Il governatore di Regione Lombardia,  Maroni e l’assessore alla cultura Cappellini,  hanno voluto dare il loro saluto al grande artista lombardo, esprimendo sentimenti di cordoglio alla famiglia  di Andrea Brambilla e anche all’amico di sempre Nino Formicola, alias Gaspare.
Anche il sindaco Pisapia ha dichiarato: “Ci ha fatto ridere. Ci ha mostrato sul palcoscenico il volto dell’ironia. E in questi mesi ci ha insegnato come la sua grande passione, il teatro, lo abbia aiutato ad affrontare fino all’ultimo una malattia crudele e inesorabile. Andrea Brambilla – Zuzzurro – si era messo a disposizione di Milano, con cui aveva un forte legame. Mi aveva presentato un progetto teatrale per giovani e studenti, che non è stato possibile realizzare“.
Andrea Brambilla, era nato a a Varese nel 1946 e sono innumerevoli i suoi lavori teatrali in cui dava al suo pubblico la sua comicità mai scontata, ma sempre intelligente e perfino con ironici messaggi sociali.
Ora passa a Nino il non facile compito di continuare con la stessa intelligenza ed ironia, a far ridere il  “loro” pubblico, perchè è questo che Andrea avrebbe voluto.

Sebastiano Di Mauro
27 ottobre 2013

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