Una Scuola di Nuove Tecnologie per le Arti Visive e Musicali

Quanto siano importanti le Nuove Tecnologie per le Arti Visive e Musicali, se ne stanno accorgendo tutti gli interessati del settore della comunicazione”. Le Università hanno corsi di studio idonei a preparare i giovani a queste nuove tecnologie. Ma si trovano anche ottime scuole di livello universitario, approvate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che hanno come obiettivo di creare figure professionali richieste sul piano internazionale e sul mercato delle arti digitali,  che possono definirsi ”visual e sound designer’.
Gli indirizzi integrati sono: Tecniche e tecnologie per la Pittura; Scenografia per le nuove forme di spettacolo; Composizione musicale elettronica.

Questi corsi possono essere rivolti anche a chi intende raggiungere una laurea magistrale per acquisire competenze scientifiche idonee alla progettazione di modelli di comunicazione,  nell’ambito audiovisivo e multimediale, oppure abilità metodologiche idonee alla progettazione di apparati comunicativi avvalendosi delle varie tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dei nuovi mezzi di comunicazione e della computer and networking engineering.In generale avranno padronanza delle conoscenze  tecnologiche, specialmente di quelli informatico-multimediali, e di competenze comunicative.
Ma chi vuole intraprendere la professione del Videomaker, ci sono altri corsi molto interessanti, fuori dal ercorso universitario, ma  che ti permetono di  imparare anche solo per hobby o per farne una professione, che ti permette di vivere.
Ad esempio a Youtube, se ne sono resi conto e la piattaforma di Google, che finora ha puntato tutto su materiali d’archivio e prodotti do it yourself, cresce e va a caccia di originalità e qualità con il progetto di 100 canali fatti di contenuti esclusivi e professionali.
E questo è solo uno dei tanti esempi della rivoluzione in atto che include anche; la transizione al digitale (e la conseguente moltiplicazione dei canali), la fine del duopolio Rai-Mediaset, la rinascita delle TV locali e le azioni strategiche degli altri giganti del web, Apple su tutti. Tessere di un mosaico dal disegno ancora confuso ma con una trama chiara in un mercato che ha più che mai fame di contenuti di qualità e di persone in grado di realizzarli.
Da tutte queste  premesse nasce NATIVA, il  centro di ricerca sulla comunicazione audiovisiva con sede a Milano, via Semplicità 8 (zona Affori). Dove è  stato realizzato un punto di incontro tra aspiranti registi, montatori, autori, sound designer e gli attori del mercato in cerca di risorse capaci di proporsi con competenze specifiche: case di produzione, canali TV, dot com, redazioni giornalistiche, agenzie pubblicitarie.
Per raggiungere l’obiettivo, questa scuola propone percorsi formativi che, alle lezioni in aula,  affiancano workshop sul campo e concreti progetti di produzione di contenuti audiovisivi. Un approccio reso possibile dal terreno da cui il centro di formazione trae origine. La scuola nasce infatti anche dall’esperienzadi EXCEPT casa di produzione milanese e MISSTAKE agenzia pubblicitaria di Treviso che, sia singolarmente che sinergicamente, hanno sviluppato rapporti di collaborazione con clienti come Deejay Tv, Nike, RCS, Nickelodeon, Discovery Expedition, Playlife, Elita, MadAgency, Diadora, Mondadori,Team Service, APT Arcipelago Toscano, Gas.
NATIVA si alimenta delle professionalità di un network di collaboratori che hanno scelto di essere coinvolti nel progetto: aziende, agenzie di comunicazione, associazioni culturali, liberi professionisti a cui si affianca un team che ha maturato precedenti esperienze nell’organizzazione di istituti didattici. Docenti professionisti del settore gestiscono i corsi a numero chiuso, rivolti sia a chi muove i primi passi in questo campo che a chi vuole approfondire delle competenze già in parte acquisite.

 

Sebastiano Di Mauro
18 ottobre 2012

Per ulteriori informazioni:
www.nativaform.it
Milano – Via semplicità,  8
(MMGialla, Fermata Dergano)

 

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