T2 TRAINSPOTTING 2 | La speranza, la scelta, il tradimento (no spoiler)

T2 TRAINSPOTTING 2 | La speranza, la scelta, il tradimento (no spoiler)

Non è un film politico e nemmeno realista, Trainspotting torna sul grande schermo con un sequel che non delude né i vecchi né i nuovi fan di Danny Boyle. Ora si chiama semplicemente T2, come un ritorno, quanto il primo intorpidisce i sensi e stordisce la mente, ma la storia è andata avanti e affascina in modo nuovo. Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller e Robert Carlyle sono esattamente gli stessi personaggi che avevamo lasciato vent’anni fa, ma hanno una vita vera, sono tornati ma sono cambiati.

É lo stesso regista a sottolineare di non aver mai avuto l’intenzione di fare un film realista e di denuncia alla Ken Loach (Io, Daniel Blake), ma, senza nulla togliere all’altro grande direttore britannico, i personaggi a cui Bolyle insieme allo sceneggiatore John Hodge ha ridato vita in Trainspotting 2 sono in verità realistici in un modo eccellente. Renton (Ewan McGregor), Spud (Ewen Bremner) Sick Boy (Jonny Lee Miller) e Begbie (Robert Carlyle) raggiungono in T2 uno spessore e una tridimensionalità tali da poter dire di conoscerli come fossero persone vere con una propria personalità e un proprio passato assolutamente credibili e ben definiti. E seguire la loro storia, anche a vent’anni di distantanza, è esaltante.

Vent’anni, tutto ruota intorno a questa cifra. Vent’anni nella realtà trascorsi tra la prima uscita di Trainspotting e questo sequel, vent’anni nella finzione trascorsi dal giorno in cui Renton aprì gli occhi e in un attimo comprese che sarebbe stato capace di tradire persino i suoi migliori amici e fuggire, sparire con tutti i loro soldi. Tra i due romanzi di Irvine Welsh, intitolati Trainspotting e Porno, a cui i due rispettivi lungometraggi sono ispirati, passano in realtà solo nove anni, ma secondo Boyle nove anni erano troppo pochi e i suoi personaggi non avrebbero avuto nulla da dire di originale rispetto al primo film. Per questo, anche a rischio di non girare mai questo secondo capitolo della storia, il regista ha preferito aspettare, perché il suo obiettivo era quello di realizzare un film molto personale.

Personale Trainsotting 2 lo è di certo. Renton, Spud, Sick Boy e Begbie non sono (per fortuna) persone comuni, sono personaggi iconici, la cui storia esaspera ai massimi livelli una condizione di vita che oscilla tra droga, eccessi di ogni genere e criminalità. Eppure sono personaggi completi e T2 racconta esattamente di loro, ciò che sono stati e ciò che sono ora. Uomini, non più ragazzi, ma sempre schiacciati da una realtà complicata e da un mondo in cui non sono capaci di inserirsi. E dopo la tempesta scatenata dal grande tradimento di Renton per vent’anni le loro esistenze sono rimaste come intorpidite, bloccate e traumatizzate da quel gesto inaspettato e per questo ancora più terribile.

Tuttavia Renton per qualche folle ragione, legata forse all’esigenza di ritrovare se stesso e di ricongiungersi con il quel passato che più di tutto lo rappresenta e gli appartiene, torna. Torna e senza timore delle conseguenze cerca i suoi amici, primo fra tutti Spud, quasi un fratello minore da salvare sempre, e poi Simon, Sick Boy, che gli riserva un’accoglienza tutt’altro che calorosa. Begbie però lo evita, è in carcere e Renton sa quanto possa essere ancora pericoloso.

Fotografia, musica, pochi ma significativi flashback raccontano, allo stesso modo del primo, questo nuovo capitolo della storia, quasi sotto forma di esperienza mentale. Un viaggio tra passato e presente ma senza nostalgia. La nostalgia Boyle la ha evitata sin dall’inizio, perché Trainspotting 2 racconta la storia di quattro uomini costretti a confrontarsi con il tempo che passa, con le aspettative andate perse e con l’amara delusione provocata da quelle speranze che non si sono mai realizzate. Quattro uomini che, ciascuno a suo modo, guardano al passato per tentare di dare un nuovo epilogo alla propria storia. Intanto però assaporano il presente come l’unica vera opportunità che la vita gli possa concedere.

T2 TRAINSPOTTING 2 | Shceda tecnica

VOTO: 8/10

TITOLO: Trainspotting 2

USCITA: 23 febbraio 2017

REGIA: Danny Boyle

SCENEGGIATURA: John Hodge

DURATA: 117′

GENERE: drammatico

ANNO: 2017

PAESE: Regno Unito

CASA DI PRODUZIONE: Cloud Eight Films, DNA Films, Decibel Films, TriStar Pictures

DISTRIBUZIONE (ITALIA): Warner Bros. Pictures

FOTOGRAFIA: Anthony Dod Mantle Bsc, Dff

MUSICHE: Rick Smith

CAST ARTISTICO: Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Robert Carlyle

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