Viggo Mortensen: “Che bello che la chiamate Festa!” – Roma 2016

Viggo Mortensen: “Che bello che la chiamate Festa!” – Roma 2016

Non smette di riscuotere successi questa edizione della Festa del Cinema di Roma. Conclusosi il weekend, con una domenica in cui è stata la musica la vera madrina del red carpet, il rischio di avere un calo d’intensità causato dai bagordi del fine settimana era elevato.

viggo mortensenE invece no! A tenere alto il livello d’adrenalina ci ha pensato Viggo Mortensen, protagonista, dopo l’edizione del 2008, di un vero e proprio «Ritorno del Re».

L’occasione ovviamente è stata quella della presentazione del nuovo film che lo vede protagonista (Un Captain Fantastic applaudissimo in sala), ma poi il tutto è diventato una scusa per addentrarsi nel sottobosco (di Bosco Altro, è chiaro) immaginifico che è la mente di un personaggio così controverso e profondo.

Il nostro Aragon infatti è un fiume in piena, fatica a centrare il punto delle domande fattegli da Antonio Monda, ha voglia di dire e di divagare ed il risultato è esaltante.

Spiega quanto sia stato difficile recitare ne Il Signore degli anelli, quanto si sentiva imbarazzato dal dover fingere lotte con nemici inesistenti, figli della computer graphic. Ma poi spiega anche che quell’imbarazzo lo ha sentito anche come una sua colpa personale, perché la preparazione e lo studio che c’è dietro l’immedesimazione di un personaggio sono per Mortensen degli aspetti davvero maniacali, che lo portano ad uno vero e proprio rapporto viscerale con il carattere che mette in scena. Per sua stessa ammissione, per interpretare il Lalin in carrozzina di Carlito’s Way passò mesi e mesi su una sedia a rotelle, per impararne i movimenti, per sentirsi davvero invalido.

“Prendere alla lettera Stanislavskij”, sembrerebbe questo l’unico vero motto di Viggo Mortensen, attore, musicista e fotografo. Intendere il suo lavoro un po’ come un romanzo, chiedendosi sempre cosa possa succedere «alla pagina 0» di ogni vicenda.

Il suo incontro è stato un vero e proprio corollario di vicende, aneddoti ed opinioni. Una gioiosa chiacchierata che lo ha portato ad esclamare: «Che bello che la chiamate Festa!».

E che cos’è il cinema, se non una grande festa?

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