Un Americano a Parigi, torna al cinema il capolavoro con Gene Kelly

Un Americano a Parigi, torna al cinema il capolavoro con Gene Kelly

Torna nelle sale italiane dal 9 giugno 2016 la versione restaurata di Un Americano a Parigi, il musical vincitore di sei Premi Oscar nel 1952, diretto da Vincente Minnelli (padre di Liza) e ispirato all’omonimo poema sinfonico composto nel 1928 da George Gershwin.

In una tipica palazzina parigina vivono due amici e vicini di casa, Jerry Mulligan e Adam Cook. Il primo, interpretato dal grande Gene Kelly, è un pittore americano che dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale ha deciso di vivere a Parigi per dedicarsi completamente alla sua Arte. Adam (Oscar Levant) è invece un pianista che non ha molta voglia di lavorare e che sogna di diventare un famoso compositore. Passano le loro giornate parlando d’amore e del futuro, tra i tavoli del vicino bistrot in compagnia di caffè, croissant e di Henri, cantante francese grande amico di Adam.

Un giorno, durante l’esposizione quotidiana dei suoi quadri sui marciapiedi di Montmatre, Jerry si imbatte in Milo (Nina Foch), una facoltosa donna amante della pittura. Lei è del tutto intenzionata a far diventare ricco e famoso Jerry e vuole ritagliarsi uno spazio nel suo cuore. Invece Jerry, dotato di un animo umile e gentile, si innamora perdutamente di Lise Bouvier (Laslie Caron), una commessa francese incontrata per caso in un jazz club.

Da qui ha inizio, tra le affascinanti vie parigine, la movimentata vicenda ricca di equivoci e situazioni comiche caratteristiche dei film dell’epoca.

Il protagonista indiscusso della pellicola è Jerry, il classico pittore squattrinato ma elegante e pieno di fascino. Amato dai bambini che giocano nelle strade (bellissima la scena in cui balla e canta sulle note di “I got rythm”), egli non cerca il successo ma l’amore. L’eleganza del suo personaggio viene perfettamente espressa dai suoi passi di danza. I sentimenti infatti vengono descritti attraverso le musiche e i fluidi movimenti del suo corpo, creando un connubio perfetto tra suono ed immagini. Ogni luogo diventa un palcoscenico momentaneo sul quale si esibiscono i protagonisti, sotto gli occhi divertiti e attenti delle comparse che si fermano ad osservare.

Contrapposti all’esuberanza e alla gioiosità di Jerry, ci sono la riservatezza e il garbo di Lise, una giovane donna dal passato triste e difficile. I due conversano tra di loro ballando su una musica che cambia registro a seconda del personaggio parlante.

Ad accentuare maggiormente l’atmosfera sognante e raffinata della pellicola, contribuiscono anche le immagini. Ogni inquadratura sembra un dipinto impressionista o post-impressionista. I colori, gli abiti, le vie di Parigi, i tavolini lungo le strade, ricordano i famosi quadri di Toulouse-Lautrec e contribuiscono a ritrarre fedelmente il fascino intramontabile della vita bohémien degli artisti di Parigi.

Nel lungo balletto della scena finale sembra quasi che i personaggi si muovano all’interno dei quadri di Jerry, dove le piazze, le strade, gli edifici prendono forma dalla tempera. Ed è qui che si riassume il punto di forza di questo film: la fusione tra musica, danza e colore.

Gene Kelly ideò personalmente i balletti presenti nel film e fu la sua genialità a permettergli di ottenere la parte da protagonista inizialmente proposta al famoso Fred Astaire.

La Caron fu scelta per la parte di Lise, dopo un viaggio di Kelly a Parigi. La vide ballare e la scelse per il ruolo nonostante fosse solo una ballerina.

Le scenografie del film richiesero il duro lavoro di 30 pittori e resero omaggio ad Artisti come Manet, Rousseau, Renoir e Van Gogh.

Il film è una vera dichiarazione d’amore alla città di Parigi, resa esplicita nelle ultime battute di Jerry: “Parigi è umana e bella, non lascia dimenticare, ti prende il cuore e l’apre e non c’è che fare”.

È stato definito uno dei musical più belli di tutti i tempi, realizzato grazie alla compagnia di produzione Metro-Goldwyn-Mayer conosciuta dal pubblico soprattutto per il suo inconfondibile logo: il leone.

Un ritorno al cinema assolutamente da non perdere!

DATI TECNICI – UN AMERICANO A PARIGI

VOTO: 9

Regia: Vincente Minnelli

Sceneggiatura: Alan Jay Lerner

Produzione: Metro-Goldwyn-Mayer

Distribuzione (Italia): MGM (1952)

Fotografia: Alfred Gilks, John Alton Musiche: Saul Chaplin, George Gershwin

Anno: 1951

Durata: 115’

Genere: musical

Cast: Gene Kelly, Leslie Caron, Oscar Levant, Georges Guétary, Nina Forch

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