Colonia: il villaggio dell’orrore ai piedi delle Ande

Colonia: il villaggio dell’orrore ai piedi delle Ande

Cile, 11 settembre 1973. Salvador Allende, Presidente del Cile dal 1970, trova la morte nel palazzo presidenziale in seguito al colpo di stato militare guidato da Augusto Pinochet. Quest’ultimo si autonomina Presidente e dà inizio a una lunga dittatura militare. Fino al 1990 Pinochet diventa l’artefice di una forte repressione nei confronti degli oppositori del regime, causando migliaia di morti e vittime di tortura.

Molti dei prigionieri politici e oppositori vengono trasferiti in un piccolo centro abitato, situato a circa 350 km di distanza da Santiago del Cile, chiamato Villa Baviera e fondato nel 1961 da Paul Schäfer, un ufficiale tedesco fuggito dalla Germania in seguito a un’accusa di violenza minorile.

Tale villaggio sarà poi conosciuto con il nome di Colonia Dignidad.

Per circa quaranta anni diventa il principale teatro di violenze, torture e altri tipi di crimini contro il genere umano. Solo cinque persone riusciranno a fuggire dal villaggio, dotato di un sistema di controllo e di recinzione elettrificata da cui era quasi impossibile fuggire. I superstiti hanno raccontato che all’interno della Colonia era stato ricreato un vero e proprio mondo con le proprie leggi, in cui le donne, gli uomini e i bambini vivevano separati. L’agricoltura era la primaria attività lavorativa e il leader Paul Schäfer predicava che ogni uomo per essere tale doveva trovare Dio e spogliarsi dei beni materiali e dei desideri carnali. Molti bambini, costretti allo studio della musica classica e del canto corale, furono vittima di abusi sessuali da parte del loro leader spirituale.

 

All’interno di questo contesto storico si inserisce la storia dei due protagonisti di Colonia, il nuovo film del regista tedesco Florian Gallenberger.

 

Daniel (Daniel Brühl) è un fotografo tedesco accanito sostenitore del governo di Allende, partito per il Cile per scoprire nuove terre e nuovi paesaggi per le sue fotografie. Lena (Emma Watson) è la sua amata, assistente di volo per la Lufthansa e arrivata in Cile durante un viaggio di lavoro per trascorrere alcuni giorni con lui. L’idillio amoroso viene improvvisamente interrotto dalla notizia dell’avvenuto colpo di stato; Daniel viene arrestato con l’accusa di far parte dell’opposizione, viene portato a Colonia Dignidad, dove viene atrocemente torturato. Lena fa di tutto per trovarlo, fa domande indiscrete e viene a conoscenza dell’esistenza del villaggio dell’orrore. Decide allora di entrare volontariamente a far parte della Colonia e diventare una seguace di Schäfer.

Il film è nettamente diviso in due parti. Dopo un’introduzione storico-politica, il registro cambia totalmente. La storia si concentra sulla vita all’interno della città-lager, descrivendone nel dettaglio gli orrori, gli abusi e le ingiustizie subite dagli abitanti forzati. Si perde la cognizione del tempo e del luogo, e sembra di avere davanti un film diverso, un thriller carico di suspance. Si segue con attenzione la sorte dei due giovani innamorati e si perde l’iniziale sentore del film-inchiesta.

 

L’idea del regista è notevole, soprattutto perché è importante divulgare e far conoscere al pubblico un’orrenda pagina della storia dell’umanità. Purtroppo le buone intenzioni si perdono e si confondono durante il film. La vita nella Colonia impressiona lo spettatore, nonostante a volte venga raccontata con superficialità. I personaggi non sono ben contestualizzati nel periodo storico e sembra che venga data più importanza alla spettacolarizzazione, alla fuga e all’azione, sottovalutando cosa sia avvenuto realmente.

Ogni passaggio storico viene descritto velocemente e i due protagonisti trovano soluzioni agli ostacoli con estrema e irreale semplicità.

Nonostante tutto la coppia funziona e riesce a catturare l’attenzione dello spettatore. Emma Watson ha una bellezza candida e delicata, in forte contrasto con l’ambiente terrificante che la circonda, reso veritiero da una valida fotografia.

Il film, nonostante si lasci andare ad una forma di esagerazione e di finzione, ha sconvolto i tedeschi e ha contribuito a riportare nella nostra memoria anni di sofferenze che non devono essere dimenticati.

Il governo Merkel ha deciso di rendere accessibili i documenti riguardanti la storia di Colonia Dignidad che sarebbero dovuti rimanere top secret per altri dieci anni. Documenti in cui si racconta la fuga dei nazisti dalla Germania dopo il 1945 e il loro insediamento in altre parti del mondo.

Durante i titoli di coda scorrono le vere foto scattate nella Colonia durante il regime di Pinochet. Si ha una sensazione di profondo disgusto e turbamento.

 

Io chiedo quando sarà

che l’uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare

e il vento si poserà.”

-Guccini-

 

Voto: 7 –

 

 Colonia

 

Regia: Florian Gallenberger

Sceneggiatura: Tortsen Wenzel, Florian Gallenberger

Produzione: Majestic Filmproduktion, Iris Productions, Rat Pack Filmproduktion, Rezo Productions, Fred Films

Distribuzione (Italia): Good Films

Paese: Germania, Francia,Lussemburgo

Durata: 110’

Genere: thriller,storico, sentimentale, drammatico

Cast:  Emma Watson, Daniel Bruehl, Michael Nyqvist, Vicky Krieps, Martin Wuttke, Richenda Carey, Jeanne Werner, August Zirner

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