Apprentice – Tramandando la colpa del padre – Festival di Cannes 2016

Apprentice – Tramandando la colpa del padre – Festival di Cannes 2016

Apprentice partecipa al Festival di Cannes 2016 nella sezione Un Certain Regard

Cannes 2016
Cannes 2016

Puo’ un padre tramandare oltre al colore degli occhi o dei capelli, anche le sue colpe? La maggior parte delle antiche tragedie greche verte proprio su questo punto: il peccato del genitore rimane impresso a fuoco sulla pelle del figlio e viene tramandato per generazioni alla sua stirpe.

Apprentice coglie il segno, con una sceneggiatura che cattura lo spettatore e non lo molla fino alla fine, un’interpretazione davvero sorprendente, una regia precisa e senza punti deboli.

Aiman (Fir Rahman), è un ventottenne che lavora come poliziotto nelle carceri. E’ stato appena trasferito in una delle prigioni di massima sicurezza. Lì conosce il sessantacinquenne Rahim (Wan Hanafi Su), capo delle esecuzioni. Questi nota subito la dedizione del ragazzo e chiede ad Aiman se vuole diventare suo assistente. Il suo lavoro consiste principalmente nell’impiccare le persone condannate a morte, pratica più caritatevole – dice lui stesso – della pena di morte americana dove il condannato rimane per minuti interi a soffrire. L’impiccagione, invece è più rapida e indolore. Se si deve dare la morte, che sia fatto nel modo più giusto.

Però Aiman non ha tenuto per sé un segreto: suo padre è stato impiccato proprio da Rahim e ciò ha cambiato la sua vita, creando problemi sembre più grandi. L’unica cosa da fare è rinnegarlo e omettere qualsiasi cosa riguardante il suo genitore,

Il passato, però, non si può nascondere sotto un tappeto come si fa con la polvere. Prima o poi scoppierà fuori e coloro che erano all’oscuro di tutto potrebbero avere le più diverse reazioni.

La pena di morte è forse uno degli argomenti più dibattuti. Nei paesi dove ancora esiste è vista come una forma di giustizia e deterrente al crimine. A prescindere dalla propria personale idea, il film verte sul punto di vista di colui che deve azionare la leve, cioè il boia che ucciderà il condannato a morte. Si sottolinea che cosa significhi per lui uccidere e dove collochi se stesso nella morale e nell’etica.

E come vedono i parenti della vittima questa esecuzione? In un caso si nota una famiglia che lascia il proprio caro a morire da solo, dall’altro ragazzi che fanno di tutto per dare un conforto al padre.

Un film nero, sulla presa di coscienza di un figlio che ha odiato il suo genitore per anni. Vuole avere la sua catarsi e può farlo solo camminando nello stesso corridoio che ha percorso suo padre.

Film davvero eccezionale.

VOTO: 8,5

Titolo: Apprentice

Regia: Boo Junfeng

Cast: Fir Rahman, Wan Hanafi Su, Mastura Ahmad, Koh Boon Pin, Nickson Cheng, Crispian Chan, Gerald Chew

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook