Ma Loute – Si vola! – Festival di Cannes 2016

Ma Loute – Si vola! – Festival di Cannes 2016

Ma Loute partecipa alla competizione ufficiale de il Festival di Cannes 2016

Cannes 2016
Cannes 2016

L’onirico e il grottesco mescolati in un solo film, dove la recitazione sopra le righe fa presagire qualcosa di inusuale. Ma Loute non è solo un film, è una messa a fuoco delle parole e dei cliché dell’aristocrazia.

Tutto è ingigantito mostrandolo nella sua più incredibile normalità.

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E’ l’estate del 1910. Molti turisti sono letteralmente svaniti dalle spiagge della Channel Coast. Gli ispettori Machin e Malfoy, una nuova coppia che somiglia a Stanlio e Ollio, indagano su queste misteriose scomparse avvenute nella Slack Bay. Lì vive una comunità di pescatori, tra cui una curiosa famiglia, i Brufort, capeggiati dal padre “The Eternal”, che domina come può i suoi figli che bisticciano e si fanno scherzi antipatici e irruenti. Il più impetuoso in molti versi è il più grande di loro: Ma Loute (Brandon Levieville). Sulla baia torreggia la villa dei Van Peteghems. Arrivano i padroni di casa con una bellissima automobile degli anni ’10 in cui vengono mostrati subito il capofamiglia André (Fabrice Luchini) che guida con gli occhialetti e sua moglie Isabelle (Valeria Bruni Tedeschi) con il velo in testa per tenere salda la sua rigida pettinatura. Come sempre, questa famiglia aristocratica e degenerata si stabilisce nella dimora estiva, mescolandosi con gli autoctoni durante le ore libere. Inizia la storia d’amore tra Ma Loute e la giovane e problematica Billie Van Peteghen (Raph) che discende da entrambi i rami della famiglia. E mentre la mamma Aude (Juliette Binoche) la chiama “il mio ragazzo, il mio bambino” come se fosse un maschio, lei dice che è solo una ragazza vestita da uomo.

Questo film è troppo particolare per essere raccontato, ci sono momenti che dovrebbero essere spiegati ma facendo ciò sarei costretta allo spoiler quindi non lo farò, anche perché la pellicola si basa proprio sulla straordinarietà dell’assurdo più che sulla trama in sé. Certo, nessuno dei personaggi si salva, non c’è qualcuno che possa avvicinarsi all’essere positivo, nemmeno le due sorelline figlie di André. Ma tutti emergono per la straordinaria presenza.

Gli attori dimostrano la loro eccezionalità, in particolar modo Fabrice Luchini che interpreta un aristocratico, con l’accento da snob, con la bocca all’ingiù, con la gobba e con una camminata buffa. E’ tutto il contesto che però rende la pellicola straordinariamente grottesca. Nelle due ore incontriamo: cannibali, incesti, ermafroditi, persone che volano, migliaia di cadute, l’uomo obeso che rotola, la religione, la tempesta, l’amore …

Migliaia le immagini e le idee di Ma Loute.

VOTO: 7

Uscita italiana: 25 agosto 2016

Titolo: Ma Loute

Regia: Bruno Dumont

Con: Fabrice Luchini, Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi, Jean Luc Vincent, Raph, Brandon Lavielle

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