Uchenik (The Student), estremismo cattolico – Festival di Cannes 2016

Uchenik (The Student), estremismo cattolico – Festival di Cannes 2016

Uchenik (The Student) partecipa al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. In Italia uscirà con il titolo Parola di Dio.

Cannes 2016
Cannes 2016

Non si sa mai come approcciarsi quando si sente che il film che si andrà a vedere è diretto e prodotto in Russia. I gusti, i temi e il modo di mettere in quadro il film è molto diverso da quello occidentale a cui siamo abituati.

Il cast, la crew e la produzione entrano in sala e salutano la stampa. Il regista Kirill Serebrennikov si commuove davanti alla sala Debussy piena di giornalisti e dice che è un sogno essere in gara a Cannes. Gli attori, giovani, che interpretano studenti, e l’attrice protagonista Victoria Isakova che interpreta l’insegnante di biologia e scienze hanno l’allure della freschezza della novità, quella bellezza luminosa che ha chi, per la prima sorride davanti ai fotografi, ancora incredulo di essere arrivati al Red Carpet di Cannes.

Dopo le parole del regista il film inizia Uchenik. Da subito capiamo che Venia (Petr Skvortsov) si distanzia dal nostro immaginario di ragazzo adolescente. Non vuole partecipare alle lezioni di nuovo della sua classe, ma non per  vergogna del suo corpo come pensa inizialmente la madre, né perché sia gay e non vuole farlo notare, ma perché è contrario alla sua fede. Quella frase detta da un adolescente sa di scusa, ma capiamo dopo qualche minuto che è la verità. Veniamin è nel bel mezzo di una crisi mistica. Legge la Bibbia ma la legge letteralmente, non passa attraverso tutte le fasi che la Chiesa ha fatto, non gli interessa la pacatezza dei sacerdoti dei nostri giorni: lui vuole seguire passo passo la Bibbia e morire per Dio.

Inizia con il perseguitare e cercare di eliminare tutte le cose che possano essere contrarie alle parole di Dio: le ragazze non possono andare a nuotare in bikini (e con un diversivo crea un caso nella scuola che ripristinerà il dress code che avevano redatto); l’educazione sessuale non può essere insegnata a scuola (perché istiga al sesso prima del matrimonio e creera’ talmente caos da far intervenire la preside e sospendere la materia); vestita da scimmia salta sui banchi per impedire anche la lezione sulla teoria dell’evoluzione nell’ora di scienze, perché Dio ha creato il mondo in sei giorni.

Gli adulti sono sopraffatti da questa forza dimostrata nel perseguire le sue idee e soprattutto nel parlare quasi esclusivamente con versi presi dalla Bibbia come se fossero sue parole. Solo la professoressa di biologia, Elena (Victoria Isakova) cercherà di riportarlo sulla giusta via e soprattutto studierà la Bibbia per capirlo e parlare la sua lingua “santa”

Con il passare del tempo però la sua ossessione per la Bibbia diventa quasi un atto di onnipotenza, si sente Dio sceso in terra, pensa di guarire le persone e soprattutto si crea discepoli, come l’amico Grisha (Alexandr Gorchilin). Neanche sun madre riesce ad aiutarlo e a comprenderlo (Julia Aug).

“Quelli che seguono la luce hanno inventato sempre e solo le tenebre” Robert Desnos

Nonostante il tema che potrebbe essere pesante, il film è girato con ritmo, la sceneggiatura funziona, gli attori sono perfetti nei loro ruoli e c’è spazio anche per qualche risata. Forse leggermente troppo lungo, ma sicuramente prende corpo e soprattutto anima.

VOTO: 7,5

Titolo inglese: The Student
Titolo originale: Uchenik

Titolo italiano: Parola di Dio

Regia: Kirill Serebrennikov

Con: Victoria Isakova, Julia Aug, Petr Skvortsov, Alexandr Gorchilin, Alexandra Revenko, Anton Vasiliev, Svetlana Bragarnik, Irina Rudnitskaya, Nikolai Roschin

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