USTICA – La storia del nostro paese è segnata dalle stragi

USTICA – La storia del nostro paese è segnata dalle stragi
Ustica

Ustica è un nome che richiama molte reazioni. I ragazzi probabilmente non sanno nemmeno cosa sia, forse qualcuno conosce il comune siciliano e lo associa alle vacanze, ma per chi era già nato negli anni ’80, Ustica significa Morte. Lì si è compiuta una strage che ha lasciato l’Italia senza fiato per giorni, forse per anni, e ancora ha un sapore di menzogna. Un incidente aereo che è costata la vita a 81 persone, quattordici erano bambini, e che è stato permeato da un alone di mistero, arrivato fino ai nostri giorni, senza una risposta certa. Cos’è successo realmente 27 giugno 1980?

Ecco i fatti noti: un DC9 appartenente alla compagnia ITAVIA, partito da Bologna con due ore di ritardo, a un quarto d’ora dall’atterraggio a Palermo, scompare dagli schermi radar senza lanciare alcun segnale di emergenza e si schianta tra le isole di Ponza e Ustica.

Ustica aerei
Ustica aerei

Il film di Renzo Martinelli vuole darci una chiave di lettura, grattare sotto la scorza del “segreto di Stato” e cercare la verità tra i documenti che per anni sono rimasti nascosti. Aiuto essenziale in questa ricerca è il magistrato Rosario Priore, che per un certo tempo ha curato le indagini su questo disastro. “Il problema è il segreto di Stato che può fermare tutto” dice il giudice in conferenza stampa.

In effetti dalle indagini del regista, del magistrato e con l’ausilio di due ingegneri aeronautici, si evince che l’aeroplano è esploso in volo, destrutturandosi in due tronconi principali. Tre sono le ipotesi sul disastro: cedimento strutturale dell’aereo; bomba nella toilet di coda; un missile che per errore colpisce il DC9. Nessuna di queste è stata provata. E in effetti tra i documenti che ha avuto in mano il regista e con le continue discussioni e riunioni con persone che sono state coinvolte in qualche modo nell’incidente, la verità sembra decisamente un’altra. Questo film vuole mostrarla al pubblico.

Renzo Martinelli sul set
Renzo Martinelli sul set

“C’è stata difficoltà finanziaria, ma ci sono state persone che ci hanno creduto. – esordisce il regista Renzo Martinelli alla conferenza stampa – Persone che hanno creduto in un progetto, in un sogno. Hanno creduto nel film e lo hanno sostenuto finanziariamente. [Regione Toscana, Regione Basilicata, Regione Sicilia, Regione Lazio, Mibact, Ailan Berliner per WFE etc., ndr] Io ho accantonato soldi in giro per l’Europa. Questo è il quarto anno di lavoro su Ustica.

La difficoltà però non è stata solo finanziaria. E’ stata anche documentaria, di ricerca. Io ho avuto la fortuna di essere stato avvicinato dal giudice Rosario Priore, che mi diede un dischetto con 5.000 pagine della sua sentenza, frutto di milioni di pagine di istruttoria. A pagina 118 c’è scritto “Vengono rinvenute nello stesso luogo e nello stesso momento del disastro pezzi di sicura provenienza aeronautica che fanno supporre una collisione tra detto velivolo e il DC9, nello stesso momento e nello stesso luogo del disastro. Pezzi, quindi che non appartengono al DC9 ma a un ereo militare”.

Allora sono andato nelle redazione dei giornali e fotocopio tutto quello che è uscito nei quattro / cinque giorni successivi alla strage, perché l’argomento è caldo, i cervelli ancora non si sono messi in funzione. Tutti i più importanti quotidiani italiani parlano di collisione in volo. Il TG1 e il TG2 mandano in onda un disegno [della collisione, ndr]. Vengono trovati in mare pezzi di un caccia americano. Come mai una verità così acclarata per 35 anni viene smantellata e resa inconoscibile? Curioso, no?

In 70 anni di vita repubblicana non c’è un solo episodio stragistico nella vita di questo Paese su cui possiamo dire con certezza che sappiamo cos’è accaduto: La morte di Mussolini, Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Bologna, Caso Moro, Ustica, Italicus. Non c’è un solo episodio stragistico su cui possiamo dire con certezza che sappiamo la verità. Questo film non si sarebbe mai fatto senza le 5.000 pagine del giudice Priore. E’ tutto lì, io ho semplicemente riannodato i fili. Ho dato un ordine logico ai frammenti che erano sparsi nelle 5.000 pagine e ho creato un disegno omogeneo. Tutto lì, questo è stato il mio lavoro. Ma è tutto scritto.”

Corrado di Acquaformosa / Marco Leonardi
Corrado di Acquaformosa / Marco Leonardi

Renzo Martinelli, quali sono i personaggi inventati?

“Quando stavo facendo queste ricerche sulla sentenza del giudice, ricevo una e-mail da un papà palermitano e che [pochi giorni prima della strage, ndr] chiede alla figlia di raggiungerlo in Sicilia per passare le vacanze con lui. La condanna a morte. La mette sul volo sbagliato. Quest’uomo impazzisce dal dolore e per settimane, per mesi, se ne sta seduto sulla spiaggia siciliana che guarda verso l’Isola delle Femmine, e quindi verso Ustica, e dice “Mia figlia sa nuotare. Ha nuotato con me in Sicilia, mia figlia tornerà da me a nuoto” Io ho semplicemente portato il personaggio al femminile, interpretato da Caterina Murino, perché mi faceva comodo drammaturgicamente, ma la storia è vera.

Mi serviva poi un personaggio che per primo arrivasse a Timpa delle Magare, dove era stato abbattuto il Mig libico [aereo da caccia, ndr], perché venne fatto trovare in realtà 21 giorni dopo, il 18 luglio. Quindi una giovane elicotterista [interpretata da Lubna Azabal, ndr] che arriva per caso a Timpa delle Magare, vede il cadavere del pilota, vede l’aereo sforacchiato dai proiettili e si rende conto che nei giorni successivi tutti parlano del DC9, ma nessuno parla del Mig. E comincia a intestardirsi e cerca la verità, perché lei è stata già segnata nella vita da un fatto analogo.

Il marito è un parlamentare [interpretato da Marco Leonardi, ndr], anche questa è un’invenzione drammaturgica. A Roma capisce che si sono mossi i servizi segreti e le dice “Stanne fuori, ci facciamo tutti molto male”.

Roberta Bellodi / Caterina Murino

Questi sono i personaggi su cui ho costruito la vicenda. Molte frasi sono frasi vere. La frase “Lei sta facendo un’inversione a U sull’autostrada in un momento di grande traffico e mi chiede se c’è pericolo?” che dice l’onorevole Fragalà [interpretato da Tomas Arana], è vera. Lo dice il capo dei servizi all’onorevole Zamberletti che in quegli anni stava tentando di far firmare un trattato di produzione politico-militare con Malta. Era talmente bella la frase che l’ho messa nel film.

Molte cose le ho prese dalla realtà, l’onorevole Zamberletti, i parenti delle vittime, e piano piano ho composto la drammaturgia, perché questo è il mio mestiere.”

La cronostoria della vicenda, le ricerche, il lavoro di investigazione sui fatti realmente accaduti sono molto accurati e questo rende il film realmente interessante.

Grande attenzione è stata dedicata alle scene di volo, realizzate con movimenti aerei veri su paesaggi reali, con l’inserimento di caccia da combattimento in 3D. Campi medi e campi ravvicinati dei cockpit sono stati girati con veri caccia da combattimento su sfondo blu in un teatro di posa a Terni.

Al cinema dal 31 marzo

Independent Movies e Zenit Distribution
presentano una co-produzione Italia – Belgio

USTICA
un film di Renzo Martinelli

con Caterina Murino, Marco Leonardi, Lubna Azabal, Tomas Arana, Federica Martinelli e con Paco Reconti, Yassine Fadel, Joe Capalbo, Jonis Bascir, Shelag Gallivan, Dani Samvis  e l’amichevole partecipazione di Enrico Lo Verso

Vedi il trailer:

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