Lettere da Singapore
Il mondo salvato dai ragazzini
29 Novembre 2021

Lettere da Singapore

di Redazione Bambini

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In piena pandemia i giovani di tutto il mondo escogitano personali tecniche per riuscire a svagarsi e incontrare, creativamente sì ma evitando al contempo eccessivi assembramenti.

 Ad esempio a Seoul in Corea del Sud tra i ragazzi di venti e trent’anni e anche tra gli stranieri riscuotono molto successo le escursioni sul Monte Inwangsan. Dalla vetta dell’Inwangsan, alto 338 metri tutto il muro di cinta della fortezza di Seoul la sera appare illuminato e sembra di dominare l’intera città.

La nostra giovanissima inviata da Singapore, anche grazie alle interviste svolte in lungo e in largo per svariati quartieri della città, descrive le soluzioni degli abitanti per incontrarsi in tempi di Covid.

«Anche a Singapore i giovani hanno escogitato dei modi per stare insieme e aggirare le regole di assembramento, di distanziamento e l’obbligo di mascherina all’aperto.

Ad esempio sono andata a fare una passeggiata a Marina Bay e sul lungomare c’erano decine di gruppi di adolescenti che si divertivano molto a fare sport, tipo gare di skateboard oppure bicicletta, un modo per fare gruppo senza essere multati per il numero. Il clima caldo aiuta a stare all’aperto anche di sera.

Per i ragazzi più grandi un altro modo che mi hanno raccontato è quello di vedersi dopo le 22 nei ristoranti chiusi e ballare con la musica alta in alcune zone. Però il metodo più usato da quelli della mie età è quello di vedersi a casa o meglio negli spazi aperti dei condomini, dove non ci sono molti controlli (almeno dove abito io).

Fino ad una settimana fa si potevano invitare al massimo 2 persone alla volta. I controlli sui numeri vengono fatti dal personale all’ingresso dei condo. Ora la situazione è migliorata perché i casi di Covid-19 in città sono un po’ in calo, pertanto si possono invitare fino a 5 persone.  Si può così giocare, fare il bagno, giocare a pallone, ascoltare la musica e stare insieme a ridere con gli amici. Secondo me questo è il numero giusto perché non si rischia molto di contagiarsi ma ti consente di passare il tempo con gli amici più stretti.

Secondo altri ragazzi da me intervistati, il luogo migliore per incontrarsi è andare al centro commerciale, dove si può fare finta di non conoscersi ma si può gironzolare insieme per negozi e attrazioni. Oppure nel cinema che a Singapore sono giganteschi per cui si sta larghi e distanziati.

Anche in metro ho visto tanti gruppi di ragazzini che qui possono girare da soli e fino a tardi perché, a differenza di Roma, non ci sono pericoli. La cosa buffa è che in metropolitana non si potrebbe parlare per non diffondere la saliva (si chiamano droplets) nell’aria e ci sono anche dei controllori anziani che te lo ricordano con un cartello in mano. Infatti mia madre è stata sgridata un giorno perché parlava con le sue amiche. Quindi di giorno gli adulti stanno quasi tutti zitti e c’è uno strano silenzio anche nelle stazioni! Ma di notte le regole quasi non esistono più e abbiamo visto che i ragazzini parlavano ad alta voce e ridevano.

Infine un posto naturale molto bello in cui abbiamo visto gruppi di ragazzi è l’isoletta diSt Jhon che è vicina a Singapore. Ci si va con il traghetto. C’è una grande spiaggia e lì i controlli proprio non c’erano. Infatti tutti giocavano a pallone o si arrampicavano sugli alberi per scherzo.

Io spero che il covid finisce presto perché i giovani si sono proprio stufati di tutte queste regole e di cercare i modi per evitarle!!!!»

Benedetta Luciani, 12 anni