Più venerdì per un futuro
Il mondo salvato dai ragazzini
23 Novembre 2021

Più venerdì per un futuro

di Redazione Bambini

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Si sono recentemente conclusi gli eventi internazionali G20, meglio noto come Gruppo dei 20 svoltosi a Roma e Cop26 la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, riunitasi a Glasgow.

A fare da sfondo ai leader mondiali le proteste dei giovani attivisti riuniti in tutto il mondo sotto il nome dei Fridays for Future e ispirati alla giovane militante “climatica” Greta Thunberg che urlano a gran voce l’immobilismo dei grandi leader del pianeta in tema di clima.

Di seguito i redattori Eleonora, Flavio, Sofia e Federico approfondiscono il cruciale punto dei vista dei più giovani. 

«Le tempeste di sabbia sono uno dei tanti fenomeni catastrofici, del nostro straordinario pianeta.

 Sono in grado di spargersi fino a molto lontano, infatti a volte queste tempeste provenienti dall’Asia, arrivano anche in Italia, quando si dice che “piove terra”. Molto spesso ci accorgiamo di questo fenomeno dai vetri delle macchine sporchi.

 Questo evento è collegato ai cambiamenti climatici che si stanno verificando negli ultimi anni.

 Un giorno, vidi al telegiornale una ragazzina dal volto simpatico, da cui spuntavano due treccine dorate: era Greta Thunberg.

Così, chiesi ai miei genitori chi fosse, e mi risposero dicendo che era una quattordicenne svedese, che combatteva insieme ad altre persone contro i cambiamenti climatici.

Rimasi stupita! Una ragazzetta, poco più grande di me, che si preoccupava già del suo futuro, del nostro futuro e di quello della Terra, e per questo  è diventata famosa.

 Lei ed i suoi coetanei, il venerdì, non vanno a scuola per protestare. Questo venne chiamato “Fridays for future”, cioè ” più venerdì per il futuro “.

 Ammiro molto Greta Thunberg per la sua attività a favore dell’ambiente, ma secondo me saltare la scuola per protestare non è una buona idea.

 Secondo me si potrebbero organizzare manifestazioni con la scuola, per salvare il nostro pianeta, per esempio raccogliendo i rifiuti del proprio quartiere.»

Eleonora Umbro 11 anni

«Vorrei iniziare questo articolo raccontandovi una cosa che mi è capitata in estate. Stavo facendo il bagno e mi sono ritrovato davanti ad un sacchetto di plastica che sembrava una medusa e ho detto nella mia mente : «se ho scambiato io un rifiuto per un animale , cosa succede ai pesci quando si ritrovano davanti un sacchetto di plastica ?».Quello che succede si chiama disastro ambientale, gli adulti hanno tralasciato ciò che invece doveva essere il loro primo pensiero e adesso ci ritroviamo in queste condizioni. Grazie ad alcuni giovani ragazzi questo problema si sta mettendo finalmente  in evidenza ………… un pò arrabbiato dico ” MA CI VOLEVA UNA BAMBINA DI 14 ANNI PER SMUOVERE LE COSCIENZE DEI GRANDI ? ” Quando ne parlo in famiglia i miei genitori mi dicono che quando avevano la mia età la situazione non era così grave come adesso , quindi penso che il progresso da una parte abbia aiutato ma dall’altra abbia procurato enormi danni. Non è vero che noi non possiamo fare niente per aiutare il nostro pianeta, le azioni apparentemente piccole sono invece fondamentali.

 Nella vita di tutti i giorni quante volte sprechiamo per esempio acqua ,cibo, energia elettrica , oppure inquiniamo senza accorgercene. Facciamo attenzione , tuteliamo l’ambiente ! Questo significa pensare a noi stessi e a tutti gli esseri viventi che ci circondano.»

Flavio Modesto, 12 anni

«Si sono conclusi da poco 2 eventi importanti: il G20 (Gruppo dei 20) svolto a Roma e la Cop26 cioè una conferenza che si è svolta a Glasgow che si trova in Scozia.

I capi hanno parlato soprattutto del cambiamento climatico: scienziati contro giovani.

Migliaia di giovani attivisti sotto il nome dei “Fridays for Future”, che si ispirano alla giovane attivista svedese Greta Thunberg, sottolineando le idee dei leder sull’argomento clima, cercando di attirare l’attenzione facendo scioperi scolastici.

Noi umani stiamo facendo di tutto per peggiorare il cambiamento: con tutto l’inquinamento e lo smog che provochiamo abbiamo, per esempio, provocato il famoso “buco nell’ozono” che, nella chiusura per il covid, sembrava richiudersi ma ci sono tanti altri problemi provocati dal cambiamento climatico. Dobbiamo sbrigarci, le alluvioni e il cambiamento climatico si fanno strada rapidamente e bisogna fare qualcosa per rallentarli.

Per me bisogna davvero sbrigarci, il mondo in questo stato mi fa pena, però, secondo me, “Fridays for Future” dovrebbero, sì, aiutare a migliorare il mondo ma attraverso altri campi.

Poi, come prima cosa per diminuire le alluvioni, sarebbe renderle meno rischiose: per esempio costruendo le case fuori dall’area di piena dei fiumi e farli scorrere liberamente.»

Sofia De Palma, 10 anni

«Quando guardo la tv e mi rendo conto di tutto quello che sta succedendo
all’ambiente capisco che stiamo sbagliando tutti. I potenti che ci governano
si sono sempre ripromessi di cambiare le cose ma in realtà hanno fatto pochissimo. Io mi sento triste e impaurito per il nostro futuro…fare del male all’ambiente significa fare del male a noi stessi. Tutti dovremmo ridurre gli sprechi , stare attenti a non inquinare e voler bene a tutto quello che per noi è vita . Mi sembra che si pensi solo ai soldi e troppo poco alle cose veramente importanti come la tutela dell’ambiente. Vorrei fare il veterinario da grande e mi chiedo chi curerò se molte specie di animali stanno morendo?


Faccio un appello agli adulti che ci governano di non essere superficiali perché il disastro ambientale ci distruggerà!»

Federico Modesto, 10 anni