In un momento storico come questo, c’è un’evidenza che proprio non possiamo ignorare: il futuro è nelle mani dei giovani. Siamo talmente convinti di ciò che la nostra redazione ha deciso di inaugurare una rubrica nuova, in cui daremo la parola ai più piccoli, chiedendo il loro punto di vista sulle cose che gli succedono intorno ogni giorno. Il nome di questa rubrica sarà Il mondo salvato dai ragazzini, un omaggio ad un classico di Elsa Morante che deve servirci da monito e ricordarci quotidianamente che la saggezza dei più piccoli ci salverà.

Il mondo salvato dai ragazzini: la nostra intervista al maestro Arman Azemoon

Il mondo salvato dai ragazzini: la nostra intervista al maestro Arman Azemoon
Arman Azemoon. Fonte: vitecreative

Proseguiamo a parlare di musica e musicisti attraverso lo sguardo e le esperienze musicali dei più giovani.

 

Teresa e Riccardo dopo avere descritto che significato ha per loro il mestiere del musicista hanno intervistato online dal vivo il Maestro Arman Azemoon direttore d’orchestra, disponibile a conversare con tutta la redazione bambini sull’argomento Musica. Il Maestro e compositore italo iraniano raccogliendo l’entusiasmo dei suoi giovani intervistatori li ha così invitati ad assistere alle prossime prove d’orchestra, seduti tra gli stessi musicisti e il coro, presso la Basilica Santa Croce al Flaminio, in attesa del concerto ufficiale aperto al pubblico il prossimo 13 giugno.

 

 

Io adoro la musica e adoro anche i musicisti.

Secondo me la musica commenta la vita di tutti i giorni, ad esempio a scuola sentiamo spesso della musica che riguarda l’amore e la felicità.

Io ascolto spesso i cantanti pop come Michael Jackson o Taylor Swift oppure Katy Perry. Il loro successo mi fa pensare che la musica sia molto importante per tutti. Vorrei tanto che per strada ci fossero delle radio con la musica pop e ogni giorno noi vivessimo con la musica.

C’è una canzone di Max Gazzè che fa capire che la musica ci fa piangere, ridere e scherzare o che ci fa stare calmi. Inoltre mio padre è un cantante lirico e quando studia la casa si riempie di una magnifica voce di tenore.

 

INTERVISTA AL MAESTRO ARMAN

 

  • Perché hai scelto di fare questo mestiere?

Pur essendomi diplomato prima in pianoforte e composizione sono sempre stato affascinato dalla molteplicità dei timbri orchestrali. Ogni strumento ci parla come la voce di un amico, dirigere l’orchestra è come parlare con tanti cari amici.

 

  • Perché è importante insegnare per te?

La musica è un’arte molto particolare. Il suono è una materia che va a toccare l’animo delle persone e queste non possono rimanere indifferenti. Per me l’insegnamento è condivisione universale di quest’arte e di queste sensazioni, particolarmente importante quando viene fatta con i giovani e i bambini: una volta educati alla comprensione e al piacere dell’ascolto continueranno a coltivare l’arte musicale anche da adulti.

 

  • Da dove vieni e com’è la musica nel tuo paese?

Io sono nato in Iran da padre iraniano e madre italiana e sono cresciuto in entrambe i paesi.

La musica orientale tende alla riflessione e alla meditazione, quasi come la musica da chiesa dell’occidente. Ci sono anche composizioni ludiche e da ballo, ma la maggior parte della produzione è malinconica e riflessiva.

 

Teresa, 10 anni

 Il mio rapporto con la musica è molto bello; la ascolto spesso e da quando sono piccolo canto di continuo. Ho cominciato ad appassionarmi alla musica moderna con i miei nonni perché hanno una radio che tengono sempre accesa e ascoltiamo spesso Lewis Capaldi, Ed Sheeran e i Queen, di cui sono un appassionato. Molto spesso ascolto musica quando sono triste, o quando sono arrabbiato, ma soprattutto quando mi mancano i miei nonni che non abitano a Roma che vedo pochissime volte.

La mia opinione sul lavoro dei musicisti è che sia un lavoro bellissimo e pieno di allegria, ma soprattutto di emozioni e pianti di gioia e se sei famoso pieno di successo. Vorrei diventare un cantante quindi mi informo delle loro giornate, non ne so molto ma credo che si allenino con la voce e se pure solo per un giorno non si allenano, perdono l’abitudine e non va bene. Credo che sia un lavoro bello, ma faticosissimo, immagino che i musicisti si allenino a casa loro o in sala prove per quasi tutto il giorno. A me piacerebbe fare il cantante, mi piacciono lo spettacolo e le coreografie che creano, ma soprattutto vedere il pubblico che applaude. Poi quando il pubblico canta insieme al cantante mi diverte molto.

 

 

INTERVISTA AL MAESTRO ARMAN

 

  • Quante ore al giorno i musicisti si allenano prima di un concerto?

I musicisti si allenano ma non lo fanno per dovere, bensì per piacere. Quindi scelgono di allenarsi le ore che vogliono, pure 4 o 6 ore al giorno.

 

  • Cos’è uno spartito?

Uno spartito è un insieme di fogli in cui vengono scritte le note musicali e grazie  a questi fogli il musicista si sforza di capire l’emozione che sta provando chi ha scritto quella musica.

 

  • Che cos’è l’autotune e come si usa?

           L’autotune consiste in un effetto sonoro elettronico che viene inserito  nel microfono che serve per  aggiustare le stonature.

 

  • Quanto tempo può servire per preparare una canzone?

Per riuscire a preparare una canzone non c’è un tempo definito in precedenza, in realtà il componimento dipende da quanto si è allenati e da quanto è lungo il testo della canzone.

 

Riccardo, 9 anni

“Il mondo salvato dai ragazzini” è un’iniziativa che ha aperto la redazione del giornale alla partecipazione dei bambini su temi adulti d’attualità. Ci interessano commenti e opinioni di tutti i bambini del Pianeta! Se siete interessati a far parte della redazione scrivetemi a [email protected]. Vi guiderò nella stesura della notizia.

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