In un momento storico come questo, c’è un’evidenza che proprio non possiamo ignorare: il futuro è nelle mani dei giovani. Siamo talmente convinti di ciò che la nostra redazione ha deciso di inaugurare una rubrica nuova, in cui daremo la parola ai più piccoli, chiedendo il loro punto di vista sulle cose che gli succedono intorno ogni giorno. Il nome di questa rubrica sarà Il mondo salvato dai ragazzini, un omaggio ad un classico di Elsa Morante che deve servirci da monito e ricordarci quotidianamente che la saggezza dei più piccoli ci salverà.

Grazie di tutto, papà!

Grazie di tutto, papà!
(Fonte: freepik)

Inauguriamo la settimana con un fuori programma. A esattamente un mese di distanza dalla festa del papà, i redattori della nostra rubrica hanno elaborato sette profondi ragionamenti sul ruolo del padre.
Sette giovanissimi redattori si sono cimentati nel racconto più difficile,  il più intimo.

L’idea è frutto di un incontro speciale con un adulto altrettanto speciale che chiude i delicati ragionamenti con un commovente ricordo.  L’adulto a cui mi riferisco è Tiziana Capriotti, donna dai molteplici talenti e dall’iniziativa vulcanica, ma dall’unico titolo che le sta davvero a cuore  “Maestra per sempre”.

Il papà per me è l’uomo che educa i figli per condurli a una vita bella e serena, anche perché lui vuole sempre il meglio per loro.

A volte penso che lui ha come dei superpoteri che sogno di possedere quando sarò grande. Già mi chiedo: “ma lui come fa a sopportarmi ?” oppure “cosa farei al suo posto?”

Papà mi sembra sempre molto sicuro di sé, anche se forse non è sempre così.

Chissà se quando sarò genitore sarò in grado di fare lo stesso con i miei figli. Ma poi mi dico: “ se lui ce l’ha fatta anche io ce la farò”.

Grazie papà! Ti voglio bene.

Beatrice I.  9 anni

Da poco c’è stata la festa del papà. Secondo me la figura del papà è molto importante perché è un punto di riferimento per i figli di tutte le età. Dal mio punto di vista, come maschio, credo che mio padre possa anche comprendere meglio i miei problemi, le mie difficoltà e le mie passioni, rispetto a mia madre. Non solo io la penso così, ma anche Pasquino, noto anche come “la statua parlante”. E’ una statua che si trova vicino a piazza Navona, rappresentante un poeta che scrisse molte poesie, tra cui una sull’importanza del papà.

Vittorio D. S. 10 anni

(Fonte: Freepik)

Mio padre si chiama Matteo ha quasi 43 anni ed ha molta energia, gli piace lo sport e la natura e prova spesso a coinvolgermi nelle attività all’aperto. Prova sempre a farmi fare i compiti dice sempre:” prima il dovere poi il piacere” ma alcune volte a me non va! Mi piace fare i lavori di casa con lui soprattutto quando fa il giardino o dipinge i muri, mi fa spesso ridere perchè fa delle facce e delle voci buffe quando mi racconta le storie prima di andare a letto. Quando ero piccola mi faceva il solletico e mi metteva sempre sulle sue spalle purtroppo adesso non lo può più fare perchè sono diventata troppa alta, questi momenti mi mancano! ma per fortuna ne ho altri ancora molto belli per esempio quando saltiamo sul trampolino insieme o quando andiamo in bicicletta. MI sento sempre al sicuro quando sto con lui e spero di stargli sempre vicino.

Kate G., 10 anni

Per me papà è una persona buonissima è la mia guida per il futuro. Con papà gioco, scherzo, gli racconto quello che mi succede, però nel momento in cui bisogna essere seri lo è.

Dicendo che è la mia guida per il futuro ho detto praticamente tutto, potrei andare avanti con tanti altri aggettivi, ma sarei ripetitivo.

E’ molto difficile dire cosa rappresenta per me il mio papà, io non mi faccio domande su di lui, io lo vivo al presente ed è parte della mia vita.

Forse è anche meglio che non vi racconto altro, così a nessuno può venire in mente di rubarmi il papà!

Matteo R., 10 anni.

Per me il padre è una figura molto divertente anche se a molti piace di più la mamma, a me piacciono tutti e due allo stesso modo. Papà mi insegna il calcio, mi aiuta in inglese e spagnolo, poi magari alcuni genitori (anche la mamma) sono molto severi, ma i miei sono speciali, unici, che mi rassicurano quando ho paura, mi aiutano con i compiti, o magari altri genitori che se ne infischiano non sgridano mai, lasciano i loro figli da soli con i videogiochi, i miei me lo dicono, senza urlare, lo dicono e basta, così mi perfeziono, adoro passare il tempo con loro, ma ora ci sto molto di meno, sia perché sono cresciuto e ho più cose da fare e sia perché c’è Gaia la mia sorellina che sta sempre in mezzo.

Riccardo P. 9 anni

(Fonte: freepik)

Per me i papà sono molto importanti perché nella vita sono persone super speciali.

Delle volte i papà possono essere anche molto petulanti ma lo fanno per noi (come dicono loro) ed io delle volte al mio dò anche retta. Specialmente i maschi la maggior parte delle volte passano il tempo con il papà perché li accompagna a fare sport (non sempre), gli fa compagnia perché secondo me le mamme sono più impegnate in casa quindi di solito si fanno più cose insieme al papà.

Angelo S. 9 anni

Secondo me la figura del padre è molto importante. infatti il padre a differenza della madre ha uno spirito differente per la crescita di un bambino o di una bambina. Questo spirito non è per niente suscettibile, anzi è spiritoso però quando il figlio o la figlia non portano “rispetto” per le cose o le persone che per lui sono le più importanti il padre diventa molto severo e per un po’ potrebbe essere molto arrabbiato con te anche se, sicuramente farà pace con il figlio o con la figlia. Questo comportamento è indispensabile  per la crescita perché se non si impara da piccoli che le cose a cui tieni di più non possono essere toccate da nessuno si diventa da grandi soltanto delle vittime.

Lorenzo C. 9 anni

Padri…quanti ne ho visti passare davanti la porta della mia classe…

Allegri, ansiosi, affettuosi

Distratti, divertenti, ‘di…corsa’

Spiritosi, spaventati, sospettosi

Padri giovanissimi, avanti con gli anni, padri che avevo visto bambini.

Lui era il fratello più grande di una mia ex alunna, bello, alto, con i capelli raccolti a coda di cavallo; lavorava prendendosi cura degli anziani. Mi aveva portato orgogliosamente quella bambina dagli occhi grandi, ridendo del fatto che lo avevo conosciuto da piccolo, alunno di quella stessa Scuola.

Quando portava in classe la sua piccola riccioluta e le si inginocchiava davanti per i rituali del saluto, erano una cosa sola.

Quella mattina, era la festa del papà, gli avevo chiesto se avrebbe fatto in tempo ad arrivare all’uscita di Scuola, per ricevere il ‘suo’ regalo, fatto dalla sua bambina.

È stata l’ultima volta che lei ed io lo abbiamo visto…

Non avrei mai pensato di dover affrontare un compito così grande come raccogliere il dolore, aspettare l’accettazione, spiegare il mondo dei grandi e poi tutti insieme, la sua splendida famiglia e la mia meravigliosa classe, riprendere a vivere come se lui fosse ancora lì, a tenerla fra le braccia, a sorriderci sulla porta.

Maestra Tiziana Capriotti

 

“Il mondo salvato dai ragazzini” è un’iniziativa che ha aperto la redazione del giornale alla partecipazione dei bambini su temi adulti d’attualità. Ci interessano commenti e opinioni di tutti i bambini del Pianeta! Se siete interessati a far parte della redazione scrivetemi a [email protected]. Vi guiderò nella stesura della notizia.

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