In un momento storico come questo, c’è un’evidenza che proprio non possiamo ignorare: il futuro è nelle mani dei giovani. Siamo talmente convinti di ciò che la nostra redazione ha deciso di inaugurare una rubrica nuova, in cui daremo la parola ai più piccoli, chiedendo il loro punto di vista sulle cose che gli succedono intorno ogni giorno. Il nome di questa rubrica sarà Il mondo salvato dai ragazzini, un omaggio ad un classico di Elsa Morante che deve servirci da monito e ricordarci quotidianamente che la saggezza dei più piccoli ci salverà.

No vaccino, no carnival party!

No vaccino, no carnival party!

Rio de Janiero,  New Orleans, Viareggio, Venezia queste splendide città hanno in comune una parola “Carnevale”. I carnevali più festosi famosi e colorati si svolgono solitamente tra gennaio e febbraio esplodendo per le vie delle tre bellissime città.

«Quest’anno ogni centro abitato è stato obbligata dall’emergenza Covid ad annullare le festività ma hanno pensato a delle alternative, ognuna originale a modo suo e nel tipico stile cittadino.

Bea ha espresso le sue osservazioni sulle prime tre caratterizzate anche da party illegali, case addobbate come carri e senso di responsabilità civico made in Italy, anche Lorenzo che si è dedicato alla notizia del carnevale online di Venezia, ha commentato le sue sensazioni.

Il Carnevale a me piace molto e quest’anno mi è mancato non potermi mascherare, perché a Carnevale ognuno può essere  chi vuole con un semplice travestimento ma sopratutto si può essere se stessi!
A me è dispiaciuto non festeggiarlo perchè di solito a scuola ci mascheravamo e facevamo festa con i miei compagni di classe e la mia migliore amica.

Quest’anno come maschera mi sarebbe piaciuto indossare quella di Hermione Granger (che è uno dei protagonisti della famosa saga Harry Potter).
A causa della pandemia il Carnevale in molti paesi è stato rimandato, come a Rio de Janiero e a Viareggio.

Mi sembra una scelta giusta, sperando che grazie ai vaccini riusciamo a sconfiggere il Covid.
Veramente bello il modo alternativo di festeggiare il Carnevale a New Orleans, dove le case sono  state trasformate in carri allegorici, addobbando le facciate e i giardini. Spero che il prossimo anno si potrà festeggiare il Carnevale come sempre, tutti insieme senza paura».

Beatrice, 9 anni

«A scuola non abbiamo festeggiato carnevale e questo mi ha fatto intristire. Di solito ci mascheravamo e non facevamo compiti: al loro posto giocavamo e mangiavamo buonissimi dolci che portava il marito della nostra maestra perché è un famoso pasticciere. Ovviamente non ci siamo potuti mascherare ma la cosa che mi ha fatto più arrabbiare è stata quella che abbiamo passato carnevale a scuola come un giorno uguale agli altri e abbiamo fatto solo compiti.

Mi sono ricordato e ho ricordato io a mamma che Venezia è sempre molto importante per il carnevale e mi sono chiesto: come avranno fatto a festeggiarlo con il covid? Sono andato sul sito e ho visto che hanno fatto tutto in digitale, secondo me da una parte è stata un’idea molto particolare che però non mi ha fatto impazzire.  Il lato positivo è che almeno hanno potuto festeggiarlo anche se non di persona. Quello negativo però è che comunque vedere quei bei vestiti in foto non è la stessa cosa perché adesso con tutti gli effetti speciali che esistono sui telefoni non fanno risplendere realmente la vera bellezza di quelle maschere.  Perché anche se noi sappiamo che le maschere sono vere siamo anche a conoscenza che online potremmo vederne mille così, di presenza invece anche se solo una volta sarebbe…un’unica meravigliosa esperienza!»

Lorenzo, 9 anni

“Il mondo salvato dai ragazzini” è un’iniziativa che ha aperto la redazione del giornale alla partecipazione dei bambini su temi adulti d’attualità. Ci interessano commenti e opinioni di tutti i bambini del Pianeta! Se siete interessati a far parte della redazione scrivetemi a [email protected]. Vi guiderò nella stesura della notizia.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook